Recensione “Sfida all’impero” Legio M Ultima Vol. 1 de I demiurghi

Si apre come una partita a scacchi, anzi all’antico gioco romano dei latrunculi, questo primo capitolo della saga dedicata alla Legio M Ultima.
Due uomini si ritrovano ai lati opposti di una scacchiera a determinare le sorti dell’impero, in una partita decennale. Tra mosse scorrette e pedine sacrificabili, l’indomabile Azia Medea e il condottiero Elios, unico sopravvissuto di Atlantide, sfideranno imperi, magister e creature mitologiche, instaurando alleanze con uomini e dei.
Il tutto sotto l’egida di Diocleziano, che trova in loro i degni guerrieri della Specula, un corpo militare speciale di cui la Legio M Ultima è il braccio armato.

Titolo: “Sfida all’impero” Legio M Ultima Vol. 1
Autore: I demiurghi
Editore:  Astro Edizioni
Genere: Fantasy storico
Data di pubblicazione: 5 dicembre 2016
Voto: 5/5

Cartaceo -> 13,90€ | Ebook -> 3,99€


Recensione

Wow. Questo romanzo è veramente una bomba. Se amate le avventure, il fantasy, gli intrighi e la storia, Sfida all’impero è il libro che fa per voi. Ambientato in una Roma affascinante e misteriosa, sotto il comando di Diocleziano, agisce la Legio M Ultima, composta da infallibili guerrieri come Gautighot, Pendaran o Domiziano. E non dimentichiamoci di Azia. È proprio lei la protagonista di alcuni dei momenti più belli dell’opera. Azia è una donna incredibilmente forte e dalla volontà di ferro, addestrata alla perfezione e pronta a combattere. Sta un po antipatica a tutti, forse proprio per la sua bravura. Soprattutto, i battibecchi con Gautighot all’inizio sono all’ordine del giorno. Le loro avventure sono pericolose, eccitanti ed appassionanti: ad esempio, quando gli eroi combattono contro le lamie. O ancora quando, ed ecco che la mitologia norrena fa il suo ingresso sulla scena, alcuni di loro vengono sacrificati a Fenrir, figlio lupesco di Loki. Leggendo le vicende mi sono sentita al loro fianco, sfoderando la mia spada luccicante e aspettando gli ordini di Gautighot e le sue dritte. Questo libro però non parla solo di guerra: fioccano gli intrighi, i sotterfugi politici e qualche piacevole storia d’amore che fa da contorno all’azione. Il gioco dei latruncoli è l’emblema del racconto ed esplica bene come la situazione nella quale agiscono i personaggi sia precaria e sempre pronta a cambiare al minimo soffio di vento. Un’altra peculiarità che ho apprezzato particolarmente è l’influsso del mito e della magia che si interseca alla perfezione con la storia.

Tirando le somme: 1) ottima trama, narrata con scorrevolezza; 2) personaggi meravigliosi e ben caratterizzati; 3) storia perfettamente shakerata con la magia, guarnita con una buona dose di mitologia; 4) ritmo sostenuto e efficace che non perde mai un colpo.

Devo dire altro?

Voto: 5/5

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