Recensione “Sole Bacia i Belli” di Antonio Buemi

Andrea si lancia con la bella Sole in un rocambolesco viaggio nel sud dell’Inghilterra. Un’avventura fatta di preziose e inaspettate scoperte: da una parte un’importante opera d’arte celata agli occhi del mondo da decenni, dall’altra un Andrea, che attraverso questa incredibile esperienza, e grazie al sentimento per Sole, scoprirà una parte segreta di sé. Arte, avventura e amore si intrecciano in un percorso personale che porterà i due giovani a mettersi in discussione e a cercare la strada per la felicità.

Titolo: Sole Bacia i Belli
Autore: Antonio Buemi
Editore: Planet Book
Genere: Romanzo
Data pubblicazione: 26 Aprile 2019
Voto: 3/5
Cartaceo -> € 10,20

L’autore:

Antonio Buemi nasce a Genova nel 1979 dove vive attualmente con moglie e due figli. Lavora come Manager per un’importante multinazionale, dove ha maturato grande esperienza nell’ambito della formazione e della comunicazione, occupandosi da più di quindici anni di public speaking. Appassionato di viaggi, arte, storia e sport, ama fin da ragazzo scrivere racconti.

Recensione:

“Sole Bacia i belli” è un libro che avevo iniziato a leggere qualche settimana fa, ma che avevo poi momentaneamente abbandonato poiché non mi aveva particolarmente colpita.

Di solito sono del parere che la brevità di un racconto non toglie nulla alla sua qualità, ma in questo caso avrei preferito che la storia, di per sé carina, venisse trattata e sviluppata meglio.

I primi capitoli mi avevano colpita, anche grazie ad alcuni passaggi molto riflessivi, ma andando avanti nella lettura ho trovato in questo libro alcuni punti deboli.

Innanzitutto credo non sia stato dato ad ogni personaggio lo spazio che gli spettava, il personaggio di Andrea è forse quello che si riesce a conoscere meglio, ma per gli altri personaggi che ruotano attorno alla storia c’è una descrizione psicologica solo parziale o completamente nulla. Forse anche per questo non sono riuscita a calarmi completamente nel racconto e sentirmi vicina ai suoi protagonisti.

Un altro punto debole è appunto la brevità, il racconto e la descrizione dei fatti e delle avventure dei due protagonisti sono stati, secondo il mio parere, troppo veloci e poco dettagliati; tutto ciò ha fatto sì che la storia non mi suscitasse particolare curiosità o interesse.

Ho notato inoltre molto distacco tra i primi capitoli e la continuazione del libro. Nei primi capitoli l’autore era stato molto attento alle descrizioni ed era riuscito a catturare il mio interesse con momenti riflessivi e piccoli colpi di scena. Proseguendo però è stato come se la storia andasse avanti per inerzia, i momenti di riflessione sono sempre più diminuiti e le descrizioni sono diventate sempre meno nitide e più sfumate o semplicemente abbozzate.

Lo stile di scrittura è molto semplice e scorrevole, con qualche punta di ironia e qualche momento di riflessione (soprattutto nella prima parte).

Nel complesso si è trattato di una lettura molto leggera che seppur non mi sia dispiaciuta non mi ha particolarmente emozionata o colpita.

La storia, i personaggi e lo stile di scrittura, seppur possedessero un buon potenziale, sono stati sviluppati, secondo me, in modo un po’ banale.

In conclusione di questa recensione voglio però fare un appunto. Non mi sento di sconsigliare completamente questo libro. Personalmente non mi ha colpita ma non metto in discussione che possa essere una buona lettura per chi ha gusti diversi dai miei, per chi cerca un breve racconto o una lettura leggera o per chiunque voglia farsi una sua personale opinione.

Proprio perché vi ho trovato alcuni passi che mi sono davvero piaciuti e che vorrei condividere con voi, credo che non ci sia modo migliore di concludere la recensione che lasciandovi leggere un piccolo assaggio di questo libro.

E quando il rapporto tra di noi sembrava essere arrivato a un grado di affetto e di confidenza tale da non lasciare intravedere altra soluzione che farlo progredire a qualcosa in più di una affettuosa amicizia e provare a viverci completamente, lei riusciva a stupirmi non cercandomi più e raffreddandosi improvvisamente per qualche giorno.

Ormai avevo imparato a conoscerla. Quando si allontanava improvvisamente, non era perché in qualche modo avesse perso interesse verso la mia persona, ma piuttosto perché ero riuscito a toccare le corde del suo cuore in modo tale da farla vacillare.

Provava a mettersi in una sorta di strato protettivo. L’impressione che avevo è che cercasse insomma, di non innamorarsi della persona che involontariamente stava riuscendo a scombussolare i piani della sua vita amorosa.

Ma nonostante tutti i suoi sforzi non riusciva ad allontanarsi da me, come due calamite che provano a staccarsi, ma che inevitabilmente giorno dopo giorno si ritrovano appiccicati. Era un’amicizia che non era amicizia e un amore che non era amore.

Un rapporto indefinibile, che ci portava a sfiorarci senza mai toccarci veramente.

Il mio voto per questo libro è 3/5.

Alla prossima recensione!


Compra su Amazon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.