Recensione “Il gatto che insegnava ad essere felici” di Rachel Wells

Per un gatto come Alfie non esiste niente di meglio che scorrazzare per i giardini di Edgar Road. Solo lì si sente a casa. Gli abitanti del quartiere lo accudiscono come una vera famiglia. Hanno imparato ad amarlo e non possono più fare a meno di lui. Perché Alfie ha un dono unico: è in grado di ascoltare i bisogni inconfessati. Solo lui ha capito che Claire vorrebbe tanto avere un figlio e che il piccolo Alesky ha problemi a scuola. Alfie è lì per aiutarli e insegnare loro a cercare di nuovo la felicità. Ma all’improvviso nella via arrivano dei nuovi vicini i cui movimenti appaiono sospetti: hanno traslocato di notte e non fanno amicizia con nessuno. L’armonia del quartiere è in pericolo e Alfie deve fare qualcosa. Eppure loro provano di tutto per tenerlo lontano. Soprattutto Snowball, la loro affascinante gatta diffidente e dispettosa, blocca ogni suo tentativo di capire cosa sta succedendo. E ogni suo tentativo di avvicinarsi a lei.
Alfie è convinto che dietro quegli strani atteggiamenti si nasconda solo una richiesta di aiuto, dietro quelle facce tristi solo la voglia di trovare conforto. E piano piano la nuova famiglia si accorge di quanto lui sia prezioso per la loro vita. È l’unico che può accendere il loro futuro di nuova speranza. Perché Alfie sa che si deve lasciare il cuore aperto a nuovi amici, nuove avventure, nuovi incontri inaspettati. E anche all’amore, che arriva sempre quando si crede di averlo perduto per sempre.
Dopo aver conquistato per mesi le classifiche italiane con Il gatto che aggiustava i cuori, Rachel Wells torna con un seguito che conquisterà i suoi lettori affezionati. Alfie è un gatto irresistibile, sempre in cerca d’affetto e pronto ad aiutare gli altri. Un libro che parla al cuore, per dirgli che non bisogna aver paura di svelare i propri desideri più nascosti.

Titolo:  Il gatto che insegnava a essere felici
Autore: Rachel Wells
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 3 Novembre 2016
Voto: 5/5
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L’autrice:
Rachel Wells, che ha sempre desiderato scrivere e ha sempre amato i gatti come animali domestici, è riuscita a combinare queste due passioni nel suo romanzo d’esordio. Vive nel Devon con la sua famiglia.

Recensione:

“Il gatto che insegnava ad essere felici” è il sequel di “Il gatto che aggiustava i cuori” un libro che avevo piacevolmente letto e di cui vi avevo già parlato in una Recensione.

Anche in questo secondo libro il protagonista indiscusso del romanzo è il nostro amato Alfie, un tenero gatto che possiede un dono speciale. Alfie, infatti, è in grado di individuare il dolore attorno a lui e a trasformarlo in amore.

La vita era complicata sia per gli umani sia per i gatti, benché stessi rapidamente capendo che erano soprattutto i rapporti a renderla tale.

È proprio quello che Alfie ha fatto con tutte le sue famiglie; dopo la morte della sua prima padrona, Margaret, Alfie era arrivato ad Edgar Road dove era presto diventato un gatto dei portoni. Erano passati tre anni da allora e Alfie viveva felicemente con Claire e Jonathan, che si erano conosciuti proprio grazie a lui. Ma Alfie aveva anche altre famiglie, come quella di Polly e Matt o quella di Franceska e Thomasz.

Alfie era riuscito a salvare le sue famiglie proprio come loro avevano fatto con lui e avrebbe continuato a fare tutto il possibile per la loro felicità e per quella di tutti coloro che incontrava sul suo cammino.

Così quando nella casa accanto alla sua si era trasferita una nuova famiglia Alfie aveva fatto di tutto per entrare anche nella loro vita. Ma i nuovi arrivati si erano sin da subito mostrati molto riservati e distanti. Ad incuriosire ancora di più il nostro amico a quattro zampe erano il mistero e la tristezza che avvolgevano la famiglia Snell, ma non solo, a non riuscire a tenerlo lontano da quella casa era sopratutto la loro bellissima gatta dal candido manto, Palla di Neve.

Ancora una volta attraverso il punto di vista di un dolce felino Rachel Wells riesce a trattare tantissimi temi.

Alfie dovrà combattere contro il dolore di Claire dovuto al suo desidero di maternità ancora non realizzato, aiuterà Aleksy ad affrontare il bullismo che subisce a scuola e sopratutto farà di tutto per aiutare Palla di Neve e la sua famiglia a riacquistare fiducia e ad aprirsi agli altri.

L’amore fa girare il mondo. Basta guardarsi intorno per vederlo ovunque si vada. Sopratutto in Edgar Road.

“Il gatto che insegnava a essere felici” così come il primo libro di Rachel Wells è caratterizzato da una trama semplice e uno stile di scrittura diretto e scorrevole. È l’ideale per una lettura leggera senza troppi colpi di scena ma allo stesso tempo in grado di far riflettere. Attraverso la voce narrante di Alfie l’autrice riesce a trattare in modo semplice e leggero temi importati.

Tutti gli amanti dei gatti sanno quanto importanti possano essere i nostri amici a quattro zampe, soprattutto nei momenti più bui, e chissà se anche loro sono furbi e intelligenti come Alfie!

Mi è sembrato di vedere l’amore intorno a me, e mentre guardavo i volti di coloro che costituivano le mie famiglie ho fatto il sorriso più ampio che un gatto possa fare.
Avevo amato e perso e amato ancora un po’, ma in mezzo a tutta la felicità e la tristezza c’era una cosa di cui non avrei mai dubitato: questo gatto dei portoni era il gatto più fortunato del mondo.

Se hai paura, guarda accanto a te.
Sarò sempre lì.
Perché insieme tutto torna a sorridere.

Il mio voto per questo libro è 5/5!

Alla prossima recesione!


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