Recensione “Non era vero” di Clare Mackintosh

Puoi vivere una bugia. Oppure cercare la verità a ogni costo.

“Suicidio. Ne sei proprio sicura?”

È un biglietto con queste parole a sconvolgere ancora una volta l’esistenza di Anna, reduce dalla doppia morte, a pochi mesi di distanza, prima del padre e poi della madre. Ma se la polizia non ha mai avuto dubbi nel classificare come suicidio quel duplice volo sulle rocce a picco e le acque agitate di Beachy Head, Anna non sa darsi pace. Il solo a darle ascolto è Murray Mackenzie, agente in pensione che alla cura della moglie malata alterna il servizio come volontario presso la Centrale. All’insaputa dei colleghi, Mackenzie si mette a caccia di indizi in grado di dare sostanza ai dubbi di Anna. Perché non esistono storie senza ambiguità e doppi fondi, né famiglie senza segreti. Maestra riconosciuta del twist che non ti aspetti, Clare Mackintosh torna con un nuovo, appassionante romanzo dove nulla, ma proprio nulla, è come sembra. A dimostrare perché, con oltre due milioni di copie vendute, è oggi tradotta in tutto il mondo e acclamata da colleghe come Paula Hawkins, Fiona Barton, Jojo Moyes e Shari Lapena.

Titolo: Non era vero

Autore: Clare Mackintosh

Editore: DeA Planeta

Genere: Thriller

Data di uscita: 12 Febbraio 2019

Voto: 4/5


[…]

Ci sono segreti che non dovrebbero essere condivisi con nessuno della propria famiglia. Altri che non dovrebbero essere condivisi in assoluto.

Recensione

La prima volta che ho visto questo libro mi ha subito folgorato, non so bene dire il perché, ma così è stato, e sin da subito desideravo leggerlo, ma avevo in coda diversi libri, così è passato un po’ di tempo. Nonostante tutto però il titolo non si è mai tolto dalla mia mente fino a quando poi sono riuscito finalmente ad averlo tra le mani.

Un libro desiderato di solito ti mette addosso una frizzante voglia di conoscerlo, ti carica la lettura di tante aspettative e a volte questo mio fare mi ha portato a delle scottature (raramente ma è successo). Con immenso piacere devo dire che ciò non è accaduto per questo libro.

Non era vero – è un libro di “illusioni” se mi posso permettere di abusare di questo termine, perché ti fa credere cose che in realtà non sono per niente come immagini. Potresti arrivare ad avere un’idea, poi stravolta e in questo credo che l’autrice sia davvero molto brava.

Sin da subito l’autrice insinua nella testa del lettore un dubbio con un semplice bigliettino:

Suicidio. Ne sei proprio sicura?

Ecco basta questo per mandare in crisi chi sta seguendo la lettura, sembra una frase banale, ma in realtà è potente ed è poi il primo vero cambiamento drastico.

Ho amato questo modo di fare dell’autrice, il saper portati per mano verso una soluzione per poi capovolgere tutto e tutti.

Tra i personaggi ho amato ANNA, la vera protagonista, le sue passioni e i suoi sentimenti li senti sulla pelle. Ti fa entrare piano piano nella sua vita e uscirne, ecco perché ad un tratto divori il libro senza nemmeno rendertene conto.  In realtà il libro non parla solo di Anna, ma è visto da tre direzioni, tre punti di vista che non fanno altro che condire di mistero la storia.  

Una menzione particolare non posso non farla per l’ispettore Murray un personaggio che presenta diversi spunti. Mi piace il suo modo di studiare il caso e anche come approccia ad un evidente caso che sembra già definito. Riesce perché fondamentalmente è un’anima buona, ma se proprio devo in qualche modo trovare un difetto, è quello di non aver dato maggiore visibilità a questo personaggio. Non ne conosciamo la storia nel profondo e questo secondo me è una leggera mancanza perché avrebbe reso il libro ancora più bello ed intenso.

Insomma non mi sono mai stancato di leggere il libro, perché l’autrice ha messo diversi indizi che il lettore poteva cogliere. Tutto era lì a portata di mano, per realizzare poi che eri solo avvolto in una nuvola di fumo, fortuna poi che la luce è arrivata e non era come l’avevi immaginata.

Il finale???? Bello, giusto, ma veloce e … sospeso … o almeno questa è la mia idea, ti lascia un po’ così e questo mi fa presagire che forse in futuro incontreremo nuovamente i protagonisti di questa storia e devo dire che non sarebbe male, anzi sarebbe bello sapere come sono continuate le loro storie dopo i fatti “sconvolgenti” che son venuti a galle.

Chiudo dicendo che ho adorato questo libro e tutto quello che si è portato dietro, i colpi di scena (parecchi) non hanno fatto altro che rendermi perplesso, pormo delle domande a cui volevo una risposta e solo davvero alla fine capirne il tutto.

Lo stile dell’autrice Clare Mackintosh mi ha decisamente stregato, mi ha rapito e fatto suo, e questo davvero mi succede con pochi autori/autrice. Ha trattato argomenti tosti con una facilità disarmante e senza fargli perdere potenza. Qualità eccelsa e indispensabile per chi scrive il genere thriller.

Inutile dire che questo libro è da leggere. A me è piaciuto moltissimo, mi ha regalato bei momenti e anche il finale non ha fatto altro che mettermi addosso quella dolce malinconia. Voto quattro stelle su cinque e non il massimo solo perché credo che questo libro avrà un continuo.


«La nuova regina del giallo inglese»

La Repubblica

«Un libro che vi terrà svegli a leggere solo un altro capitolo…»

Lee Child

«Nessuno sa architettare un colpo di scena con la stessa maestria di Clare Mackintosh»

Paula Hawkins

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