Recensione “Le ossa dei morti” di Miriam Palombi

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Titolo: Le ossa dei morti

Autore: Miriam Palombi

Editore: DarkZone

Genere: Horror

Data pubblicazione: 29 Maggio 2019

Voto: 4/5

Cartaceo: 12,90€ | Ebook: 1,99€


Sinossi

La Casa Nera è un’oscura presenza arroccata sulle pendici del Lago Rivonero. Come un enorme magnete, nel tempo ha attirato nefandezze di ogni genere.
Eirik Damiani, vittima da bambino di un drammatico incidente, non vi ha più messo piede; ora la scomparsa dello zio Jacopo lo costringe a varcare di nuovo la soglia della Casa Nera.
Ben presto il giovane scoprirà che gli incubi che lo tormentano sono reali e hanno radici antiche. Nel silenzio delle stanze vuote si muovono creature spaventose, eco di un tragico passato.
Cosa si nasconde veramente in quelle mura?
Cosa sono i simboli celati sotto l’intonaco polveroso?
Eirik potrà solo tentare di reagire a quell’orrore con un’unica consapevolezza: il Male esiste davvero

Recensione

La Palombi colpisce ancora. Avendo avuto il piacere di potermi godere altri dei suoi romanzi, è praticamente impossibile per me non considerarla la regina dell’horror. Quell’horror crudo, fatto di descrizioni minuziose e altamente splatter. Anche in Le ossa dei morti, l’autrice non si è risparmiata, architettando un libro breve ma estremamente suggestivo che fa mozzare il respiro più volte durante la lettura. Nel corso della narrazione sono presenti dei salti temporali che illustrano un’altra epoca, che in qualche modo è legata all’esperienza inquietante che vive il protagonista Eirik. L’uomo, appena lasciato dalla ragazza e impegnato a raccogliere i pezzi della sua esistenza fallimentare, si trova nuovamente a fare i conti con Villa Biolcati, luogo oscuro e brulicante di ricordi che sarebbe meglio lasciare sepolti. La magione apparteneva allo zio defunto, che vi aveva iniziato dei lavori di apparente ristrutturazione… Quando Eirik mette piede nella vecchia costruzione, percepisce subito che qualcosa di sinistro è in agguato nelle fondamenta, e i misteri di Villa Biolcati sono pronti ad essere svelati. In un turbinio di morte e rivelazioni, il romanzo si conclude ancor prima che ci si renda conto di essere alla fine. La trama è appassionante e sprona alla lettura, questo è indubbio. Tuttavia, alcuni particolari sanguinolenti potrebbero turbare chi non è avvezzo a certi argomenti, e le dettagliate descrizioni con cui vengono mostrati certi dettagli non aiutano di certo. Consiglio questo piccolo scrigno di parole a chi ama l’orrore e il brivido, ma se siete sensibili di stomaco forse questo libro non fa per voi!

Voto: 4/5

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