Curly Girl Method: Il metodo per la cura dei capelli ricci che viene dall’America

Ben tornati lettori, oggi ho deciso di parlavi del Curly Girl Method (CGM), il metodo per la cura dei cepelli ricci, ideato da Lorraine Massey.

Curly Girl is packed with unique and fail-proof hair-care methods, inspiration, and an empowering pro-curl attitude. It’s all here: daily routines for Botticelli, fractal, and wavy curls; Lorraine’s no-more-shampoo epiphany—handle your hair as gently as you do your best cashmere sweater; homemade lotions and potions. New to this edition: an illustrated, step-by-step guide to trimming your own hair (remember: it’s not what you take off; it’s what you leave on); a section on the particular needs of wavy hair; Lorraine’s Down-and-Dirty Curly Boy Routine; more fabulous ’dos for weddings and other special occasions; a chapter on multicurltural hair written by an African American specialist. Plus, updated information on green and chemical-free products. From now on, there’s no such thing as a bad hair day.

Il libro è per ora presente solo in inglese, sia in Ebook che in Copertina flessibile.


Ma nello specifico questo metodo rivoluzionario in cosa consiste? Di seguito lo schema in inglese, che vi spiegherò passo passo.


Il metodo passo passo

1. Lavate i capelli per l’ultima volta con il vostro shampoo abituale

Il metodo Curly Girl prevede il co-washing, quindi l’abbandono totale dello shampoo contenente parabeni etc e dei balsami/creme contenenti siliconi. Per cominciare, lavate i capelli per l’ultima con il vostro shampoo abituale, in modo da liberare i capelli da quegli ingredienti che non sono idrosolubili.

2. Co wash

Il metodo curly girl prevede che i capelli vengano lavati solo con il balsamo, scegliendone ovviamente uno senza siliconi. Se come me non volete rinunciare all’idea dello shampoo, compratene uno bio o comunque con un buon inci. La maggior parte degli shampoo in commercio contengono infatti solfati, che sono estremamente dannosi per i capelli ed in particolar modo rendono i capelli ricci crespi ed indomabili, perché rimuovono il naturale “olio” protettivo dei capelli, privandoli della loro naturale e necessaria idratazione.

Lavate i capelli con il balsamo (co-washing). Facendo così:

  • Bagnate i capelli e distribuite una noce di balsamo sullo scalpo e massaggialo con la punta delle dita (non con le unghie ahi!). Questo permetterà di rimuovere lo sporco, residui di prodotti e forfora. Risciacquate abbondantemente, sempre massaggiando con la punta delle dita.

3. Balsamo

Applicare una generosa dose di balsamo uniformemente, su tutti i capelli, dalla radice alle punte. Lasciare in posa e districare. Per quanto riguarda la quantità di balsamo da applicare, cambia in base alle esigenze del vostro capello. Dopo aver districato, risciacquate con dell’acqua.

4. Styling

Direttamente dopo aver risciacquato, quando i capelli sono ancora bagnati (mi raccomando), senza tamponarli, applicate il prodotto di styling, stringendo delicatamente i ricci tra le mani. Potrete usare crema, ma anche gel, spume ed oli. L’importante è che non contengano siliconi, altrimenti vanificate il tutto.

Si possono anche combinare due prodotti, come una crema per idratare ed evitare il crespo e successivamente, sempre in questa fase, una noce di gel per dare definizione.

5. Asciugatura

A questo punto, tamponate i ricci in un asciugamani di microfibra o turbante oppure in una vecchia t-shirt per rimuovere l’eccesso di acqua. Il tessuto delle t-shirt è ottimo per tamponare i capelli perché non elettrizza. Al contrario, un asciugamani normale tende ad elettrizzare e ad assorbire troppa acqua.

Utilizzate un tiffusore ma con temperatura mai troppo alta, senza toccarli con le mani e senza piazzare il diffusore contro le punte. Nella fase finale dell’asciugatura potete mettervi a testa in giù, in modo da avere un’asciugatura più uniforme e acquistare un po’ di volume.

6. Refreshing

Capita spesso che nei giorni sucessivi il riccio perda volume o definizione, nonostante il capello sia ancora pulito. Il metodo insegna come sia possibile ravvivare il riccio. Inizialmente dovreste reperire uno spruzzino con cui spruzzerete acqua sui vostri capelli, senza inzupparli totalmente. A questo punto potrete utilizzare uno dei vostri prodotti preferiti per lo styling e poi procedere all’asciugatura come al punto precedente. In questo modo avrete ravvivato la chioma senza doverla necessariamente rilavare, evitando quindi ulteriore stress per il capello.


La mia esperienza

Ho conosciuto il metodo quando ormai avevo già iniziato la transizione da prodotti siliconici ai prodotti eco-bio, per cui non ho iniziato immediatamente con il metodo, che in ogni caso applico come credo sia meglio per la mia capigliatura.

Ho iniziato comprando prodotti prividi di agenti dannosi. Inizialmente se non siete molto pratici di inci o marchi garantiti, potrete puntare sulla presenza di certificazioni. La  più famosa è l’ICEA, vi basterà infatti cercare il seguente simbolo sulla confezione (fronte o rentro) del prodotto e sarete certi di trovarvi tra le mani un prodotto bio. Molto spesso infatti i grandi marchi utilizzato il termine bio in maniera impropria, stando invece ad indicare che all’interno è stata utilizzata una sostanza, come ad esempio un frutto da coltivazione biologica. Controllate quindi bene e non comprate a scatola chiusa.

I prodotti biologici non sono generalmente molto economici, ma esistono versioni da supermercato che sono molto valide e con certificazioni. Esempi possono essere Ekos, Pb Bio, Biolis natura, Omia e molto altro. Marchi invece un pochino più costosi sono invece Maternatura, Alkemilla. Per facilitarvi durante la spesa, vi consiglio di scaricare sul vostro smartphone App come Greenity o Ingred che vi permettono tramite il codice a barre del prodotto, di leggere recensioni e di vedere l’inci nel dettaglio.

Passiamo alla mia esperienza vera e propria. Durante l’estate ho iniziato ad usare i primi prodotto certificati, ma ho continuato in parallelo ad usare i precedenti finchè non li ho terminati. C’è quindi stata una fase di transizione, in cui ho inserito i prodotti nuovi pur mantendo l’utilizzo dei vecchi. Dopo qualche mese ho iniziato a vedere i primi risultati e poi una volta abbandonati totalmente prodotti siliconici, ho iniziato a vedere i miei ricci rifiorire.

Come avrete notato il metodo indica l’utilizzo del co-wash, un lavaggio alternativo al classico shampoo. In estate la trovo un’ottima scelta, in quando i continui lavaggi, dovuti ai bagni in piscina o al mare, stressano molto il capello. Pertanto ho alternato i lavaggi con lo shampoo con il mio co-wash preferito: il mielalsamo.

Come preparere il mielalsamo:

  • 20 g di Balsamo
  • 5 g di Miele

Dopo aver unito i due ingredienti (io ho usato un bicchiere di plastica usa e getta), ho aggiunto acqua tiepida fin quasi all’orlo del bicchiere ed ho omogeneizzato il tutto. Ho poi inserito i capelli dalle punte all’interno del bicchiere e poi ho versato il resto sulla cute, massaggiando e lasciando in posa all’interno di una cuffietta o di un asciugamo per almeno 30 minuti (molto spesso quasi un’ora). Essendo pensato come lavaggio, potrete anche risciacquare immeditamente, ma io preferisco lasciare in posa un pochino (come se fosse una maschera pre shampoo) e non aggiungere dopo il balsamo per nutrire.

Ammetto però che trovo che il continuo utilizzo del balsamo per il lavaggio, sia troppo pesante per il mio capello, che tende a perdere volume. Preferisco quindi continuare con lo shampoo, ma solo con prodotti bio. Alternando poi in base alle mie esigenze con il co-wash.

Lo Shampoo

Chi passa al bio, noterà subito come gli shampoo non facciamo una grande quantità di schiuma. Potrà sembrare che non lavino e potrete sentire il bisogno di fare più lavaggi. La stessa cosa è capitata a me, ma dopo mesi vi posso dire che questo bisogno passa, si  tratta semplicemente di una fase di transizione del capello.

Lo styling

Per i primi mesi la mia amata schiuma preferita sembrava interminabile e ho continuato ad usarla. Una volta finita però, mi sono trovata a dover cercare uno styling alternativo ma senza prodotti negativi, con cui ottenere un bel riccio. Sappiate che inizialmente non troverete tutto questo, in primis perchè essendo voi ancora in fase di transizione, in realtà qualsiasi prodotto bio voi utilizziate non potrà darvi grandi risultati. Il secondo motivo è perché vi mancherà la manualità e il saper gestire tali prodotti. Armatevi di santa pazienza. Io i primi tempi mentre aspettavo di finire la mia schiuma ho iniziato ad integrare lo styiling con una crema corpo (bio anche questa) con cui levano un pochino di secco. Dovrete però andare a tentativi e trovare la giusta quantità di prodotto di cui ha bisogno il vostro capello. Troppo prodotto infatti potrebbe finire per appesantirlo e portarvi la secondo giorno ad avere un capello senza volume.

Dopo mesi ho trovato quella che per ora è la mia combo preferita (e la più economica), gel d’aloe vera in combo con una crema corpo. Attualmete uso entrambi prodotti della Biolis natura, ma andranno bene quelli di un qualsiasi marchio, purchè privi di sostanze sconsigliate. Metto qualche noce di gel sulle mani e lo applico dal basse verso l’alto a testa in giù, poi prendo una piccola noce di crema, la passo tra le mani e poi la applico nel medesimo modo. Entrambi i prodotti sono pensanti per il corpo e come tali li uso anche per quesco scopo, ma vi assicuro che è prassi oramai l’utilizzo in parallelo per i capelli.

Altri styling alternativi, possono essere le schiume bio, come esempio quelle dell’Alkemilla e di Maternatura. Anche il GLS (gel ai semi di limo) che potrete comprare già pronto -> o che potrete fare in casa partendo da una confezione di semi di lino. C’è chi addirittura, dopo aver lavato i capelli li tampona con la birra analcolica (mi raccomando non alcolica) e poi presegue con l’asciugatura.

L’asciugatura

L’asciugatura è importantissima e non va mai fatta a tempeture troppo elevate, io opto per la tempetura media del mio asciugacapelli e ovviamente utilizzo un diffusore. Amo l’ascigatura a testa in giù, sia per il volume, che per la definizione che raggiungo. Ma c’è chi preferisce alternarla. Anche qui dovrete trovare la cosa migliore per voi, andando a tentativi.

Maschere nutrienti ed idratanti

Da non sottovalutare sono le maschere nutrienti ed indratanti. Ne trovate già molte in commercio pronte all’uso, ma anche in questo caso vi parlerò della mia routine a riguardo. Fin da subito iniziato facendo il GAM (gel amido di mais), perfetto per idratare i capelli secchi e spendi anche a causa di tinte chimiche.

Compre preparare il GAM:

  • un cucchiaio di amido di mais
  • un bicchiere di acqua

Preparazione: mettere in un pentolino l’acqua e aggiungere il mais, in pochi minuti comincerete a vedere che il licquido inizierà a formare dei grumi, ottimo! Non sono grumi ma è il gel che sta iniziando ad addenssarsi. Una volta addensato come se fosse una crema (non ci sarà bisogno che diventi troppo duro, perchè una volta raffreddato lo diventerà maggiormente), lasciatelo raffreddare e sarà pronto all’utilizzo. Io lo applico su capelli umidi perchè mi sembra che faccia maggior lavoro e lo lascio in posa circa un’oretta. Potrete aggiungere al gam un cucchiaino di miele e/o un cucchiaio di olio in base alle esigenze del capello. Se vorrete infatti nutrire oltre che idratare l’olio è perfetto, ma non abbondate troppo, altrimenti i capelli rimarranno unti. Potrete anche aggiungere un cucchiaio di maschera. Io alterno per non far abituare il capello agli stesso ingredienti.


Questa è la mia esperienza e il modo con cui ho adattato il metodo alle mie esigenze. Voi? Fatemi sapere cosa ne pensate e come vi siete trovate. L’ultimo consiglio che mi sento di darvi è “abbiate pazienza“, come tutto nella vità è infatti fondamentale per ottenere un risultato duraturo e di livello.

 

 

 

 

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