Cosa resta quando la vita ci mette davanti al buio della malattia? Per Concita De Gregorio, la risposta non sta nel dolore, ma nella ricerca ostinata della bellezza. “La cura” non è il diario di una diagnosi, ma un racconto corale che ribalta ogni stereotipo sulla sofferenza. È la storia di una donna che, prima di allontanarsi per un po’, lascia istruzioni ai figli su dove trovare i doposci in pieno agosto, e che nel tempo sospeso della terapia scopre una “sinfonia di voci” inattese.
Tra le corsie d’ospedale si intrecciano le vite di Angelina, la paziente capobanda, di un luminare che non dimentica le radici e di un infermiere che cura intonando la tua canzone preferita. Con una scrittura lieve e luminosa, l’autrice ci ricorda che nessuno si salva da solo e che prendersi cura degli altri è, in fondo, l’unico modo per guarire se stessi. Un libro intimo e potente che trasforma la vulnerabilità in un atto di pura vitalità.
