Titolo: Diario di un perdente di successo
Autore: Dario Mondini
Editore: Europa Edizioni
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 3 Agosto 2018
Voto:4/5
Cartaceo ->15,90€ | Ebook -> 6,91€
Sinossi
“Cinquecento metri, un chilometro, non so bene quanto stia percorrendo, le macchine mi passano di fianco lavandomi a ogni pozzanghera. Ho paura ma non sento la fatica, ho quasi quarant’anni e un’anca ricostruita tramite osteosintesi a seguito dello schianto del 2011. Mi merito una serataccia così, un segno del destino, basta cercare avventure che svuotano l’anima e prosciugano il portafogli. Penso a Viviana, la ragazza che amo e corteggio inutilmente da due anni, a lei piace fare jogging oltre che danzare. Corro un po’ per emularla e nel frattempo mi vengono in mente tante cose, ripercorro i miei primi (quasi) trentanove anni. Se fossimo insieme tutto questo non sarebbe successo, non sarei uscito di casa, saremmo assieme a guardare gli Europei o forse ancora a ripercorrere i passi del suo recente saggio di danza.”
Recensione
Autoironia; parola chiave per tirare avanti e protagonista assoluta di quest’autobiografia. L’autore si racconta senza peli sulla lingua, narrandoci le avventure affrontate nel suo percorso di crescita. A partire dalla famiglia amorevole, dalla presentazione degli amici eccezionali e da un’aggiunta di passione per lo sport si delineano le fila della caratterizzazione del protagonista; un bambino, poi ragazzo e adulto come tanti altri, venutosi a trovare durante il suo cammino in alcune delle classiche situazioni in cui tutti noi ci imbattiamo maturando. La scuola, i legami stretti e profondi ma soprattutto sinceri che Dario crea insieme ai giovani frequentatori dell’oratorio, l’affetto fra parenti sono soltanto alcuni degli elementi che riempiono la ricca vita dell’autore. Un brutto incidente, il balzare da uno sport all’altro, uno spiccato interesse per i mezzi di trasporto corredano la stesura del testo, dipingendo sempre di più il profilo di un uomo che non ha paura di raccontarsi nel dettaglio. Particolarmente comico, e temo che lui non sia stato dello stesso parere in certi momenti, è il rapporto di Dario con l’amore; quando si dice la sfortuna… Il poverino è capitombolato in relazioni non proprio semplici! Commenta le sue delusioni sentimentali in modo leggero e simpatico, con un piglio che sottolinea come queste esperienze siano state incentivi per crescere senza lasciarsi abbattere dalle difficoltà. In conclusione, grazie al tono colloquiale e alla scorrevolezza della scrittura, il romanzo risulta particolarmente piacevole da leggere e non poco educativo sotto certi punti di vista. La trasparenza e la sincerità dell’autore, poi, sono incontestabili e personalmente ho molto apprezzato la sua limpidezza!
Voto 4/5
