Recensione di “In nome dei Medici” Il Romanzo di Lorenzo il Magnifico di Barbara Frale

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Titolo: In nome dei Medici, Il Romanzo di Lorenzo il Magnifico

Autore: Barbara Frale

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Thriller Storico

Data pubblicazione: 27 Settembre 2018

Voto: 5/5

Cartaceo -> 12€ |Ebook -> 4,99€


Sinossi

Roma, febbraio 1466.
Arrivato nell’Urbe per risolvere questioni di affari, il giovane Lorenzo de’ Medici si trova subito circondato da insidie senza volto. Qualcuno, infatti, ha infilato sotto la sua sella un antico pugnale dall’elsa d’argento, con uno stemma dal disegno indecifrabile. Intimorito dalla silenziosa minaccia, Lorenzo comincia così una tortuosa indagine in una città piena di segrete ombre, di antiche glorie imperiali e sinistri fantasmi fin troppo ansiosi di risorgere fra i vivi. Chi è che trama alle sue spalle? Gli stessi che ostacolano l’estrazione di allume da parte della sua famiglia sui Monti della Tolfa? Nel tentativo di scoprirlo, il suo destino incrocerà quello di uomini potentissimi, come l’enigmatico cardinale Rodrigo Borgia, e di aristocratici ambiziosi che si muovono nella Curia romana, a caccia di ricchezza e prestigio. Ma l’incontro che cambierà la sua vita sarà quello con Clarice Orsini, aristocratica creatura dalla quale emana un segreto fascino: ne sarà stregato. Preso nelle spire di questo amore, Lorenzo non si accorge che nuovi nemici si stanno per levare contro di lui, alleandosi ai vecchi per un comune intento: l’erede dei Medici deve morire.

Recensione

“In nome dei Medici” il romanzo ispirato a Lorenzo detto il Magnifico, segue il più fedelmente possibile il dettato dei documenti storici, ottimo motivo per una lettura avvincente oltre che acculturante.
Come sostiene l’autrice, per raccontare bisogna innanzitutto costruire un mondo, in questo caso è bastato riportare alla luce quello che è realmente esistito e che ancora oggi si legge nei registri dei Papi e nella corrispondenza di Lorenzo. Corre l’anno 1466 e come cita il proverbio “il nome racchiude un presagio”, il nobile fiorentino si trova a Roma, per risolvere questioni di affari, la famiglia si occupa dell’estrazione dell’allume sui monti della tolfa, in concomitanza con la partenza del magnifico, strani e orrendi omicidi si compiono nelle miniere. Nel tentativo di risolvere il mistero Lorenzo incrocerà il cardinale Rodrigo Borgia ed altri enigmatici personaggi altolocati della curia, poi la svolta, il ritrovamento di un pugnale antico infilato nella sella del suo cavallo.
Sarà una donna a risolvere il raggiro, Clarice Orsini, di carnagione chiara, attraente, con molti capelli tendenti al rosso, pia e di buona statura, Lorenzo ne rimane folgorato.
Un racconto avvincente che mostra una Roma violenta, una città di imperatori e traditori, la città dell’omnia romae cum pretio, a Roma tutto ha un prezzo.
Il tutto curiosamente agghindato di un gergo romanesco, la marvasia e’r culo de lia, so la sarvezza de la vita mia, la spigliatezza innocente con cui l’autrice sceglie di passare dal latino antico al dialetto più slabbrato.
Mi è piaciuto, e assegno il voto 5/5.

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