
Libro: “Una casa troppo tranquilla”
Autore: Jane Shemilt
Casa editrice: Newton Compton Editori
Prima pubblicazione: 19 Luglio 2018
Genere: Thriller
Voto: 4/5
Cartaceo -> 9,99€| Ebook -> 2,99€
SINOSSI
Per Beth incontrare Albie, chirurgo dalla carriera in ascesa, ha significato ricominciare da zero e lasciarsi il passato alle spalle. Adesso Beth sembra avere tutto ciò che desiderava: un marito nuovo di zecca, una vita da inventarsi da capo e un futuro luminoso davanti a sé. Per conto suo, anche Albie pare attraversare un buon momento: il suo mentore, Ted, l’uomo che con autorevolezza e fascino magnetico tiene le fila dell’intero ospedale, gli ha fatto capire che intende fare di lui il suo “erede”. Ma quello che non sa, o che la sua ambizione sfrenata gli impedisce di vedere, è che qualcosa si sta già incrinando nella sua vita perfetta. E in lontananza si scorgono i lampi che annunciano l’arrivo di una tempesta di dimensioni catastrofiche…
RECENSIONE
Cosa succede se una donna con ben pochi scrupoli incontra un uomo che desidera fare carriera a qualunque costo? Jane Shemilt in questo fantastico thriller ci pone dalla parte dei ‘’cattivi’’, per farci capire cosa spinga l’uomo ad agire in determinati modi. Il contrasto tra gli animi turbolenti dei protagonisti del libro, e il paesaggio idilliaco descritto (chi non ha mai sognato di vivere in una casa antica su di una scogliera, in un paesino circondato dalla foresta?) fa vivere al lettore emozioni contrastanti, portandolo ad immedesimarsi completamente nella storia. L’autrice non ci risparmia colpi di scena , descrizioni psicologiche molto accurate, dettagli minuziosi sui comportamenti dei protagonisti, facendoci capire come sia un’attenta conoscitrice dell’animo umano.
Giudizio personale: Personalmente ho amato tantissimo questo thriller, proprio per la sua capacità di discostarsi ampiamente dal termine ‘’thriller’’ stesso. L’autrice descrive la storia dal punto di vista di chi commette il reato allontanandosi dallo schema classico in cui il protagonista è spesso un ispettore, o un poliziotto. La sua bravura nel coinvolgere il lettore è tale da far prendere le parti dei criminali (ammetto di aver fatto il tifo per loro fino all’ultima riga). Unica pecca del libro sono forse le descrizioni: spesso sono davvero lunghe e sembra si perda un attimo il filo del discorso, specialmente nella parte iniziale. Per il resto, una sola parola: WOW.
Giudizio finale: 4 su 5.
Enza M.