Recensione”Il Giallo di Montelepre” Le indagini del tenente Roversi Vol. 2 di Gavino Zucca

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Titolo: Il Giallo di Montelepre

Serie: Le indagini del tenente Robersi Vol.2

Autore: Gavino Zucca

Editore: Newton Compton

Genere: Giallo

Data pubblicazione: 5 Luglio 2018

Voto: 5/5

Cartaceo -> 8,5 € | Ebook  0,99€


Sinossi

Sassari, 1961. È la settimana prima di Natale quando un barbone molto noto in città viene trovato morto in una piazza del centro storico. I sospetti ricadono subito su un altro mendicante, di cui si perdono immediatamente le tracce. Il caso si presenta all’apparenza molto semplice: qualcuno ha visto il presunto omicida che sottraeva qualcosa dalle tasche della vittima. Ma il tenente dei carabinieri, Giorgio Roversi, bolognese DOC trasferito in Sardegna per motivi disciplinari, non ne è del tutto convinto. Seguendo gli indizi disseminati ovunque, e con l’aiuto di Luigi Gualandi, ex ufficiale veterinario dell’Arma, il tenente scoprirà che la verità affonda le proprie radici in storie del passato, antiche e ormai dimenticate… Quando anche un secondo cadavere viene rinvenuto, Roversi ha davvero poco tempo per agire: dovrà risolvere il caso al più presto, prima che l’assassino riesca a farla franca.

L’Autore

Gavino Zucca, laureato in Fisica e Filosofia, è nato a Sassari e vive a Bologna, dove ha lavorato per oltre quindici anni all’ENI come project manager, prima di dedicarsi all’insegnamento della Fisica nella scuola superiore. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti partecipando a premi letterari in tutta Italia.

Recensione

Il Tenente dei Carabinieri Roversi, bolognese, viene trasferito a Sassari per motivi disciplinari dove indaga sulla morte di un barbone chiamato Millomì. L’omicidio sembrerebbe di facile soluzione: l’assassino è un altro barbone, Barrasò, che ha ucciso per impadronirsi di un ciondolo. Ma qualcosa non quadra e Roversi, con l’aiuto di Luigi Gualandi, un proprietario terriero del luogo, riuscirà a fare luce sulla vicenda.

Che piacevole sorpresa questo libro! Molto interessante l’ambientazione nell’anno 1961: mi sembra di vedere il gruppo di amici del bar, che ha accolto il Tenente nella sua cerchia, sorseggiare un bicchiere di Punt e Mes, credo attualmente scomparso dagli scaffali dei supermercati!
Roversi, poi, suscita una immediata simpatia, non solo per l’idioma bolognese a cui si lascia talvolta andare e che si inserisce con gradevolezza tra le frasi in sardo di cui il romanzo, per forza di cose, è abbastanza ricco, ma anche per le scorze di cioccolato di cui è ghiotto e alle quali si abbandona nei momenti di sconforto e la passione per Tex Willer, nel quale si identifica in quanto paladino della giustizia, usando anche alcune tipiche espressioni di questo sempreverde eroe dei fumetti: qualche sapiente tratto distintivo ed ecco fatto un personaggio.
Luigi Gualandi, che lo supporta nelle indagini, la sua eterogenea famiglia, Caterina, la governante, innamorata, ricambiata, di Roversi, Michele il tuttofare, il gruppo degli amici del bar: in questo ambiente opera il Tenente, ambiente in cui si muove con grande naturalezza nonostante sia forestiero.
La trama, pur imperniata sull’omicidio di un innocuo barbone, la cui soluzione presenterà vari azzeccati colpi di scena, racconta altre vicende, offrendo al lettore, un ampio e sfaccettato quadro della Sassari anni 60.

Molto gradevole e di facile lettura.

5/5

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