Recensione “Un autunno di ricordi” Profumo d’Ottobre Vol. 1 di Annalisa Caravante

 

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Titolo: Un autunno di ricordi

Serie: Profumo d’Ottobre

Autore: Annalisa Caravante

Editore: YouCanPrint

Genere: Romanzo rosa/storico

Data pubblicazione: 25 Luglio 2016

Voto: 5/5

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Sinossi

È l’alba della seconda guerra mondiale, l’adolescente Claudia resta orfana e unica ereditiera del patrimonio di famiglia. L’arrivista e spietato zio Alberto la rinchiude in un istituto scolastico che agli occhi della giovane appare come una prigione, dove bisogna rispettare regole e orari. Tutto è triste, buio e troppo silenzioso intorno a lei, come la sua vita, quando incontra Vanni, prestante scugnizzo napoletano, solare, bello ma… Per Claudia è subito amore, passionale e travolgente, ostacolato da alterne vicende e dall’amica/rivale Benedetta. Sarà la guerra a spezzare le catene, a mostrare la labilità della vita, a rendere necessaria la ricerca di un senso a tutto, tra la morte, gli addii, i ritorni e le speranze. Sangue e polvere su una terra, Napoli, che, solare e irrequieta, crollerà insieme ai suoi palazzi, insieme ai suoi figli: vittime, eroi, carnefici… in quegli anni cupi per tutto il mondo: “…anni in cui io e i miei amici eravamo giovani e lo avevamo dimenticato.”.

Recensione

Claudia, bella, forte, vivace e affettuosa, come viene dipinta sin da bambina. Nasce e cresce in una realtà ovattata, circondata dall’amore dei suoi cari, soprattutto del padre. L’infanzia di Claudia è appena accennata, ma dalle poche parole traspare il profondo rapporto con la figura paterna, un legame forte ed intenso come pochi, nato dalla necessità di entrambi di sopperire alla prematura scomparsa della madre. Altro elemento fondamentale che emerge sin dalla lettura delle prime pagine è la casa in cui Claudia vive con suo padre: non semplicemente un’abitazione ma il fulcro affettivo dell’intera saga, attorno al quale ruoteranno tutti i personaggi nel corso del tempo. Nonostante i cambi di scenario la casa di Claudia è sempre lì, un punto di riferimento fondamentale per i personaggi e per il lettore, che così come loro sente persino sotto i bombardamenti di avere un posto sicuro dove tornare.
Purtroppo l’idillio della ragazza viene interrotto sin troppo presto: alla morte improvvisa di Carlo De Santis, Claudia viene affidata allo zio fascista Alberto, che poco ha a cuore la sua sorte ma molto il suo denaro. E così inizia l’avventura nel collegio, apparentemente la fase più buia della sua vita ma in realtà la più splendente: è qui che conosce i suoi amici, tutti coloro che successivamente diventeranno la sua famiglia, colmando il vuoto nel suo cuore che si era formato sin troppo presto, ed il suo vero amore: Vanni, a cui decide di rinunciare in favore della sua amica Betta, anche lei innamorata di lui. I giorni nel collegio sono allegri e vivaci, palpabile è la spensieratezza e la voglia di vivere e di sperimentare della prima adolescenza.
Inizia la guerra e di nuovo la vita di Claudia viene interrotta dalle partenze degli uomini per il servizio di leva, dalle fughe, dai bombardamenti, dai sacrifici e dalle prostrazioni. Di nuovo Claudia sembra trovare un punto fermo nel caos in Matthew, giovane soldato americano nascosto nello stesso convento in cui si era rifugiata. In lui riesce a trovare tutto ciò che Vanni non le aveva mai potuto dare: presenza, fedeltà, sicurezza, stabilità.
Il legame tra i protagonisti è la vera colonna portante del romanzo; tutto quello che succede intorno non riesce a spezzarlo o a scalfirlo. Ogni rapporto è descritto minuziosamente, appare vero, sincero, vivido, sia nel singolo che nell’insieme. Sicuramente geniale la scelta di scrivere per capitoletti, cosi che ogni personaggio racconti la sua autobiografia ed il suo punto di vista nel racconto. Non esistono personaggi primari o secondari, ognuno ha la propria storia che si intreccia profondamente con quella degli altri, il singolo che diventa il tutto. Ogni personalità viene fuori in tutta la sua chiarezza, tanto da poterla percepire come persona reale. Sicuramente il lato che accomuna tutti è la distanza dalla propria famiglia d’origine, che spinge tutti a cercare conforto l’un con l’altro, e a diventare un porto sicuro reciproco. Altro personaggio fondamentale che non si può non menzionare è Napoli, viva e tangibile come una persona: scorrendo tra le pagine si ha la sensazione di percorrere i suoi vicoli, di ascoltare il suo rumore, di vedere i suoi colori, di apprezzare ogni singola parola del suo leggendario dialetto, di viverla in tutte le sue caratteristiche.

E così, sullo sfondo di una Napoli bellissima e tristemente ferita, si intrecciano le storie dei protagonisti: l’affetto tra Claudia e Betta minacciato dalla rivalità per Vanni, Maurizio e Damiano, fraterni protettori, Marcello, affidabile cugino onnipresente di Claudia, Matthew, serio e solido, e infine Vanni, dall’animo burrascoso e tormentato.
Voto 5/5

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