Recensione “Il Pentacolo ” Legacy of Darkness di Miriam Palombi

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Titolo: Il Pentacolo

Serie: Legacy of Darkness

Autore: Miriam Palombi

Editore: Dark Zone

Genere: Fantasy

Data pubblicazione: 15 Marzo 2017

Voto: 3/5

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Sinossi

Malcom sa che il tempo sta finendo. Non gli resta molto da vivere e con la sua morte nessuno proteggerà il sottile equilibrio tra il mondo del paranormale e quello della scienza. L’antico ordine del Pentacolo ormai è decaduto, ma l’uomo tenterà il tutto per tutto affinché Londra non cada nel caos. Un pugno di uomini dalle strane facoltà, potranno sostituirlo, lo sa, i suoi poteri glielo hanno detto. Ma raggiungerli e convincerli ad abbracciare il loro destino non sarà facile, né indolore. Stone Temple House attende tutti loro, il pentacolo inciso nella pietra li aspetta. Il simbolo è in attesa di essere aperto ancora una volta, in attesa della scintilla che riporterà tutto alla luce.

Recensione

Leggendo “Il Pentacolo” emozioni contrastanti facevano a gara per prevalere in me: da una parte la trama mi incuriosiva moltissimo, la presenza di persone con poteri paranormali ancora di più, per non parlare dell’organizzazione ammantata dal mistero composta da questi “uomini straordinari” che ha come obiettivo il mantenimento del lembo sottile che separa il mondo della magia da quello della scienza e non li fa collidere fra loro. Dall’altra però, notando il numero di pagine dell’EPUB mi son detta: “ma no non è possibile, ci deve essere qualcosa che non va. Troppo corto per una storia del genere!”. E così come le mie impressioni ad inizio libro, discordanti come il blu abbinato al verde (che poi chi è che l’ha decisa sta cosa, a me piacciono pure insieme), hanno continuato ad essere opposte per tutta la lettura del breve romanzo. Mi entusiasmavo per i protagonisti e il tipo di caratterizzazione che mi aspettavo riempisse il testo ben scritto, per l’affacciarsi sulla scena del cattivo di turno, un misterioso ibrido uomo-macchina con numerosi innesti in metallo, creatura malvagia e piena di astio e risentimento indirizzati per la maggior parte all’anziano personaggio, Sir Arthur McFarrell. L’uomo percepisce infatti che la fine incombe su di loro e spedisce la sua spalla Galahad a raggruppare il gruppo di mitici individui che ricostituiranno il Pentacolo nuovamente. Anche la figura di questo misterioso guardiano, una specie di maggiordomo a doppia faccia letteralmente, da un lato sfregiato dalle lunghe lingue bollenti di un fuoco impetuoso, dall’altro viso imperturbabile che sembra urlare “NASCONDO QUALCOSA!”. Insomma, tanti buoni spunti, tante ottime idee, mi è piaciuto molto come è stata delineata la trama di fondo e non vedevo l’ora di darmi alla sfrenata lettura di questo gruppo di particolari individui. Lo studioso Edward Raven, affetto da una ferina sete di sangue e fame di carne umana, divenuto una creatura emaciata e coi nervi a fior di pelle, sempre a tener a bada i suoi istinti; Dimitri Ivanoff è un giovane cresciuto nella fredda Russia a stretto contatto con i lupi, di cui a sviluppato sensi affinati e spirito di branco; Connor riesce ad entrare nel regno dei morti, Tyron, guidato dall’antico maestro, possiede una forza e una tecnica di combattimento a dir poco formidabili, la dottoressa Elizabeth Wu riesce a “vedere” all’interno delle cose, la loro composizione, oltre ad essere veramente intelligente. Sparsi per il mondo il paziente Galahad li acciuffa uno ad uno e forma una squadra sgangherata, fatta di diffidenze e sguardi torvi, per condurla a Londra dove risiede il suo antico padrone. Ma riusciranno ad arrivare in tempo prima che Sir McFarrell venga aggredito da quello che si autodefinisce il “figliol prodigo”?

Purtroppo la ricca ed emozionante aspettativa donatami dall’idea di partenza si è andata impoverendo pagina dopo pagina. Non perchè il libro fosse scritto male anzi, la scrittura correva veloce e spronava a proseguire, attirandomi con la maliziosa complice Curiosità, ma perchè mi rendevo conto che mi avvicinavo alla fine e… in tutto quel tempo non era successo molto oltre il viaggio di Galahad per riunire i fantastici cinque. Mi aspettavo, oltre la presentazione di qualche background dei personaggi per saperne di più visto che già di per sè erano così interessanti, che i cinque iniziassero a collaborare e conoscersi, ad allenarsi, a fronteggiare nemici e proteggere quell’equilibrio precario che divide il mondo fra tecnologia avanzata e arcana magia. Questo non accade e ne sono rimasta delusa… ma poi mi è scattata in mente l’idea: ovvio, ci sarà un sequel!

Il modo in cui termina il romanzo, che ho comunque trovato affascinante e molto fantasioso, rende lecito credere che un futuro non lontano saremmo in grado di smarrirci tra le pagine che narrano i racconti di coloro che diverranno i nostri eroi. Che dire… non vedo l’ora!

Voto:3/5

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