Recensione “La setta dei golosi” di Giuseppe Pederiali

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Titolo: La setta dei golosi

Autore: Giuseppe Pederiali

Editore: Garzanti

Genere: Giallo/Romanzo rosa

Data pubblicazione: 8 Settembre 2016

Voto: 4,5/5

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Sinossi

Da sempre la cucina è la più grande passione di Matilde, una passione tramandata in famiglia: il nonno aveva una trattoria e un avo era un celebre cuoco degli Estensi. Da loro Matilde ha ereditato l’amore per il cibo che prepara, gusta e serve ai suoi clienti dell’Osteria della Fola. La sua vita tranquilla cambia il giorno in cui per caso incontra Jacopo, un vagabondo sbucato come un fantasma dalla nebbia che avvolge Ferrara. Matilde sente di potersi fidare di lui e lo accoglie nel suo ristorante, dove, vedendolo a suo agio tra spezie e tortellini, scopre il suo dono: è un brillante cuoco. Il suo modo di cucinare è unico al mondo. Conosce le più antiche tradizioni culinarie e gli ingredienti perfetti per esaltare ogni manicaretto. I due cominciano a lavorare insieme, per il successo dell’osteria e la felicità di Matilde. Eppure all’improvviso qualcosa minaccia quest’armonia: due amici di Matilde, un noto giornalista-gourmet e un anziano cuoco, muoiono tragicamente dando il via a una macabra serie di delitti orchestrati da un’oscura società segreta. La setta dei Golosi è disposta a tutto per raggiungere il suo scopo: trovare chi custodisce la Sublime ricetta, che secondo la leggenda sa regalare l’immortalità. Nessuno chef è più al sicuro. Perché, come accade nella vita, anche in cucina arriva il momento in cui non è più possibile tenere nascosti i propri segreti.

Recensione

Quando ho iniziato questo libro, di una cosa ero sicura, ossia che mi avrebbe fatto venir fame. E così è stato!

Mi sono addentrata in un caldo e avvolgente romanzo dalle tinte misteriose, ricco di colpi di scena e con una punta di giallo; ma ciò che fa da protagonista nel racconto è la cultura. Queste pagine traboccano di sapere, raccontandoci con voce soffice tradizioni, leggende, saperi e vicende locali e soprattutto aneddoti sulla cucina. Cibi tipici di Modena e dintorni vi faranno venire l’acquolina in bocca, dallo gnocco fritto ai tradizionali tortellini, dai vari piatti a base di carne alla dolce e corposa zuppa inglese. In mezzo ai fumi esaltanti da pentole ricolme di bontà di ogni tipo e vari prosciutti e salami appesi alle travi del soffitto, che dondolano come banditi impiccati, viene intessuta una tela fitta di sottotrame che ti catturano come ragnatele appicicose; e proprio come le povere moschine attendono il famelico ragno che vuole farne il suo spuntino pomeridiano, noi aspettiamo con ansia il prossimo omicidio, o rivelazione scioccante, che ribalterà le sorti dei nostri protagonisti. Matilde Messi è tra loro regina unica e incontrastata, un personaggio con la P maiuscola: cuoca di discreto successo all’Osteria della Fola, questa simpatica e prosperosa signora si divide fra la passione per la cucina e quella per l’investigazione. In campo culinario stanno accadendo strani fatti: un importante gourmet televisivo accoltellato al cuore in una cantina di salami, un vecchio cuoco troppo legato al passato misteriosamente annegato, una ragazza trafitta da uno spiedo all’interno di una torta con sorpresa.. Cosa sta succedendo? Matilde, considerato che anche la sua osteria è stata saccheggiata da due brutti ceffi che hanno anche osato violenza sulla dolce cameriera Susy, alla ricerca di chissà cosa, decide di prendere in mano la situazione e grazie alle sue numerose amicizie nel mondo della cucina e ad una storia d’amore appena sbocciata con il bel poliziotto Antonino Ninni che la ama con tutto se stesso, inizia a indagare in modo discreto, ma incisivo. Sullo sfondo si agitano ombre curiose, figure legate a una strana setta che ricerca un uomo che pare provenire da epoche diverse, molto distanti fra loro, come se fosse… Immortale. E costui forse si cela dietro allo pseudonimo di Jacopo Rossi, cuoco eccezionale e sopraffino che, dopo aver salvato Matilde da un’aggressione notturna nei panni di un clochard, viene assunto da lei come vice all’Osteria viste le sue incredibili capacità, nonostante le sue stranezze e i suoi viaggi verso mete ignote. Il tutto è condito da una buona salsa densa a base di cuochi rivali e snob, uomini importanti che barattano le belle mogli per favori economici, una storia d’amore impossibile e eventi mondani in cui figurano nomi a noi conosciuti: Vasco Rossi che celebra un matrimonio, citazioni ad Antonella Clerici, Luchino Visconti e il suo film “Ossessione” e tanti altri ancora.

Questo libro mi è veramente piaciuto moltissimo, mi ha saputo tenere con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e ho apprezzato tanto i diversi temi che affronta; perché proprio come in un buon piatto di miscelano svariate spezie ed erme aromatiche, sentori e profumi differenti, con grande maestria l’autore ha saputo unire in perfetta concordia di sapori generi diversi, dal thriller giallo alla storia d’amore, concernendo perfino complotti a ordine mondiale e tocchi di mitologia che aprono orizzonti enormi, il tutto ovviamente accompagnato da tante e interessantissime informazioni sulla cultura e la cucina di un popolo orgoglioso delle sue tradizioni. I personaggi ben modellati hanno aiutato il tutto a prendere forma, donando ricchezza ad un racconto già meravigliosamente godibile grazie anche ad una scrittura limpida e scorrevole che si impunta solo un po’ sulle descrizioni storiche o sulle elencazioni di portate previste in una cena e sulla loro elaborata preparazione.

Nel complesso un romanzo ottimo e piacevole che consiglio vivamente agli amanti della cucina e non, grazie alla sua variegata quantità di sfumature e richiami a generi letterari più svariati. È stata una lettura decisamente rilassante e al contempo emozionante visto il susseguirsi di eventi che non lascia un attimo di respiro, come son soliti invece fare i camerieri tra una portata e l’altra di un buon pasto al ristorante. Un unico appunto, non intraprendete quest’avventura a stomaco vuoto: con questa golosa narrazione la fame spunta in un battibaleno!

Voto: 4.5/5

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