Dietro la facciata impeccabile delle istituzioni più prestigiose e l’idillio della provincia americana si nascondono spesso le verità più torbide e inconfessabili. Ne è una prova magistrale Fox, il nuovo, ipnotico romanzo con cui la grande Joyce Carol Oates torna a scavare nel cuore nero dell’America. La vicenda ruota attorno alla figura enigmatica di Francis Harlan Fox, un professore di inglese che al suo arrivo alla Langhorne Academy riesce a conquistare chiunque incroci il suo cammino. Brillante, carismatico, attento e dotato di un’intelligenza affilata, Fox sembra l’incarnazione stessa dell’insegnante ideale. Eppure, dietro quel magnetismo che rapisce colleghi, studenti e genitori, si cela un passato nebuloso, denso di inquietanti zone d’ombra. L’apparente perfezione si sfascia di colpo quando l’uomo svanisce nel nulla: il ritrovamento della sua auto semi-affondata in uno stagno e di resti umani nei boschi circostanti fa piombare la comunità nel panico. L’indagine che ne segue si trasforma rapidamente in un’autopsia psicologica e morale, costringendo tutti a fare i conti con la reale natura di un uomo che ha manipolato subdolamente chiunque gli stesse intorno. Oates tesse una trama serrata e agghiacciante, esplorando con la consueta maestria i confini labili tra vittima e carnefice, colpa e complicità, in un crescendo di suspense che mette a nudo le fragilità umane di fronte a un protagonista terribile, affascinante e assolutamente indimenticabile.
