Ogni oggetto che possediamo custodisce un frammento della nostra vita: ha assistito ai nostri amori, alle nostre solitudini, ai nostri pianti, e conosce la verità più profonda su chi siamo stati. Spesso è proprio per questo che decidiamo di sbarazzarcene. Nel suo nuovo e delicato romanzo, Matteo Bussola ci introduce alla figura del signor Pi, un uomo straordinario capace di ascoltare la voce di queste cose dimenticate e di sentire in esse il concerto del mondo. Chiamato da tutti “il vecchio delle cose rotte”, il signor Pi in realtà non si limita ad accomodare o spolverare vecchi cimeli per far tacere il passato; il suo è un talento molto più profondo: attraverso gli oggetti, riesce a riparare le persone e a curare i loro ricordi. “Il sole nelle pozzanghere” si rivela così un’opera struggente e poetica sul nostro innato bisogno di legami e sulla necessità di affidarci agli altri per sentirci davvero vivi, offrendo una riflessione luminosa su come anche i cocci della vita possano ritrovare una straordinaria bellezza.
