Il mio primo Salone del Libro di Torino: diario di una debuttante tra folla, libri “al buio” e sopravvivenza

Ci sono eventi che ogni amante della lettura sogna di visitare almeno una volta nella vita. Per me, quel sogno si chiamava Salone Internazionale del Libro di Torino. Quest’anno ho finalmente deciso di fare il grande passo e, da esordiente assoluta, ho scelto di andarci nel giorno più “caldo” in assoluto: il sabato.

Com’è andata? Tra l’immensità dei padiglioni, colpi di fulmine letterari e qualche imprevisto tecnologico, è stata un’esperienza incredibile. Ecco il racconto della mia giornata e, alla fine, qualche consiglio di sopravvivenza se state pianificando la vostra prima volta!

L’arrivo: un ingresso da “VIP” (grazie all’accredito!)

Il mio viaggio è iniziato in treno. Sono scesa alla stazione di Torino Lingotto e da lì, seguendo il sottopassaggio pedonale, sono sbucata in pochissimi minuti a Lingotto Fiere.

Essendo sabato, temevo il peggio per le code. Invece, avendo l’accredito, ho potuto usufruire dell’ingresso prioritario: davanti a me avevo solo due persone! Sono entrata praticamente immediatamente, bypassando la folla oceanica dell’orario di punta. Un inizio perfetto.

Appena dentro, però, si è palesato il primo “boss” da sconfiggere: la totale assenza di rete. Con quella mole di persone, internet era praticamente inesistente e usare le mappe sul cellulare era impossibile. Niente panico: mi sono diretta a un info point e ho acquistato il libro-guida cartaceo con le mappe e l’elenco alfabetico degli espositori (anche se, confesso, ho visto la lista solo dopo un’oretta di giri!). Già che c’ero, ho fatto mio il primo souvenir ufficiale: il cordino logato del Salone.


Il mio tour tra stand del cuore e scoperte inaspettate

Il mio itinerario è iniziato con una tappa affettiva. Mi sono diretta subito al Padiglione 2 per salutare la squadra di Be Strong Edizioni. Purtroppo in quel momento l’editrice Eleonora Marsella non c’era, ma è stato bellissimo scambiare due parole con le autrici e ammirare il loro splendido stand.

Dopo aver salutato altri autori che mi avevano invitata a passare, ho iniziato il mio vero e proprio giro di shopping. Avevo un solo obiettivo prefissato alla partenza: una graphic novel di Gallucci Editore. Obiettivo centrato subito: ho portato a casa la loro splendida versione di Romeo e Giulietta.

A quel punto, ho iniziato a vagare libera, lasciandomi guidare dall’istinto tra le case editrici indipendenti e meno conosciute (almeno per me). Ed è qui che è avvenuta la magia. Ogni libro che ho comprato mi ha conquistata per un motivo preciso:

  • Una lunga caccia” di Louisa May Alcott (Black Dog edizioni) Come l’ho scoperto: Stavo passeggiando quando ho sentito la signora dello stand spiegare a due ragazze che questo testo è proprio dell’autrice di Piccole donne, ma parla di una storia di amore tossico. Le ragazze hanno tirato dritto, io mi sono fiondata e l’ho preso all’istante!
  • Abbi fiducia” (Edizioni Paoline) Come l’ho scoperto: Passando dallo stand ho notato una collana di piccoli libri dai titoli davvero accattivanti. Ho sentito che in quel momento avevo bisogno di portare a casa proprio questo: una riflessione sulla fiducia che riponiamo in Dio.
  • Monstrilio” di Gerardo Sámano Córdova (La Bottega dell’Invisibile) Come l’ho scoperto: Da lontano ho notato che la casa editrice aveva esposto i libri accompagnandoli con un bigliettino scritto a mano contenente una frase per ciascun titolo. Mi sono avvicinata incuriosita da uno di questi, ma poi l’occhio è caduto lì affianco: i dettagli verdi della copertina e la sinossi mi hanno letteralmente ipnotizzata. Ho pensato subito: “Mio!”.
  • “La chiave di nona” di Manuela Giacchetta (Las Vegas Edizioni) Come l’ho scoperto: Da brava musicista quale sono, non potevo ignorare una copertina con chiari richiami musicali. Ho letto la sinossi e la curiosità ha fatto il resto. È ufficialmente il mio primo libro acquistato di Las Vegas Edizioni!
  • Il libro al buio (Giacovelli Editore) Come l’ho scoperto: C’era tantissima gente e i ragazzi nel corridoio distribuivano segnalibri con uno sconto del 15%. Guardando i titoli esposti non c’era nulla che mi chiamasse a gran voce, finché non ho visto loro: i libri al buio. Ne ho scelto uno che riportava la frase “Il tuo prossimo libro preferito”.🤫 Spoiler: Non so ancora cosa ci sia dentro! Farò l’unboxing ufficiale nel mio prossimo video su YouTube dove vi mostrerò tutti gli acquisti del Salone. Se siete curiosi, rimanete sintonizzati sul canale!

💡 Guida di sopravvivenza al Salone: i miei consigli per voi

Se non siete mai stati al Salone del Libro, l’immensità della fiera vi lascerà basiti (io sono rimasta letteralmente a bocca aperta). Ecco una serie di consigli pratici basati sulla mia esperienza per non farvi cogliere impreparati:

  • No smartphone? No problem: Non affidatevi al cellulare, la connessione salta continuamente. Spendete 1€ e comprate la mappa cartacea all’info point: è un vero e proprio libricino e vi resterà come ricordo.
  • La questione “cordino”: Se comprate il cordino ufficiale del Salone, sappiate che vendono solo il nastro, non la bustina di plastica per infilare il biglietto. Organizzatevi da casa se volete appenderlo al collo.
  • Liquidi e idratazione: All’ingresso non si possono portare liquidi (bottiglie piene). Portatevi una borraccia vuota e riempitela alle fontanelle segnalate sulla mappa. Io ho fatto circa 10 minuti di coda solo per l’acqua, quindi muovetevi per tempo!
  • Strategia Bagni: I bagni ci sono e sono tanti, ma le code sono chilometriche. Consiglio spassionato: usateli prima di uscire di casa o poco prima di scendere dal treno.
  • Scarpe comode e abbigliamento a cipolla: Camminerete tantissimo, molto più di quanto possiate immaginare. Inoltre, i padiglioni sono separati da aree all’aperto, quindi vestirsi a strati è d’obbligo per non soffrire gli sbalzi di temperatura.
  • Contanti salvavita: Poiché la connessione va e viene, anche i POS degli stand possono fare i capricci. I bancomat all’interno sono pochissimi e con file interminabili. Portatevi del denaro contante!

Per il resto… godetevi ogni singolo istante, perché il Salone è un’esperienza magica che ti riempie il cuore (e alleggerisce il portafoglio!). Al prossimo anno, Salone!


E voi siete stati al Salone del Libro quest’anno? Cosa avete acquistato? Fatemelo sapere nei commenti!

Guarda il mio Reel ufficiale di questa edizione del SALTO

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