Recensione “La ragazza di neve” di Javier Castillo

1998, New York, parata del Giorno del Ringraziamento: Kiera Templeton, tre anni, sparisce. Succede tutto in un attimo: il padre perde la presa calda e leggera della mano di sua figlia e improvvisamente non la vede più, inghiottita dalla folla che si spintona. Inutile chiamarla, chiedere aiuto e disperarsi. Dopo lunghe ricerche, vengono ritrovati solo i suoi vestiti e delle ciocche di capelli. 2003, cinque anni dopo, il giorno del compleanno di Kiera: i suoi genitori ricevono uno strano pacchetto. Dentro c’è una videocassetta che mostra una bambina che sembra proprio essere Kiera, mentre gioca con una casa delle bambole in una stanza dai colori vivaci. Dopo pochissimo lo schermo torna a sgranarsi in un pulviscolo di puntini bianchi e neri, una neve di incertezza, speranza e dolore insieme. Davanti al video c’è anche Miren Triggs, che all’epoca del rapimento era una studentessa di giornalismo e da allora si è dedicata anima e corpo a questo caso. È lei che conduce un’indagine parallela, più profonda e pericolosa, in cui la scomparsa di Kiera si intreccia con la sua storia personale in un enigmatico gioco di specchi che lascia i lettori senza fiato. Un thriller perfetto che ribalta le regole del genere.

Titolo: La ragazza di neve
Autore: Javier Castillo
Editore: TEA Libri
Genere: Thriller
Data pubblicazione: 28 Aprile 2023
Voto: 5-/5

Classificazione: 5 su 5.

Recensione

Ben tornati a tutti lettori, oggi sono qui per parlarvi dell’ultimo libro letto. “La ragazza di neve” di Javier Castillo, edito Tea libri, da cui l’omonima serie Netflix.

A New York, durante la parata del Ringraziamento del 1998, la piccola Kiera Templeton, di soli tre anni, svanisce in un istante tra la folla. Il padre la perde di vista e ogni tentativo di ritrovarla è vano. Dopo una lunga e disperata ricerca, vengono ritrovati solo i suoi vestiti e alcune ciocche di capelli. Cinque anni dopo, nel giorno del suo compleanno, i genitori di Kiera ricevono una videocassetta che mostra una bambina molto simile a lei che gioca in una stanza colorata. Questa inattesa traccia riaccende una flebile speranza, subito offuscata dall’incertezza. Miren Triggs, una giornalista che all’epoca del rapimento era una studentessa e che da allora è ossessionata dal caso, conduce un’indagine parallela. La sua ricerca si addentra in un labirinto oscuro dove la scomparsa di Kiera si intreccia con il suo passato, in un gioco di specchi che tiene il lettore col fiato sospeso, ridefinendo i canoni del thriller.

Anche se non posso fare paragoni con la serie Netflix omonima, posso dirti che questo è un thriller che ti catturerà fin dalle prime pagine. La scomparsa della piccola avviene in un attimo durante una parata affollatissima, senza lasciare alcuna traccia. Questa sparizione innesca una catena di eventi devastanti. Parallelamente, una giovane studentessa di giornalismo subisce una brutale aggressione che la segnerà profondamente. Questo trauma, anziché annientarla, farà germogliare in lei una forza inaspettata, una determinazione che la porterà, anni dopo, a risolvere casi irrisolti dove persino la polizia ha fallito. Ma la verità è che, nel frattempo, questa studentessa, diventata una giornalista di successo, ha già agito nell’ombra, risolvendo silenziosamente molti altri casi: una vera e propria vendicatrice silenziosa.

L’autore dimostra una notevole maestria nel creare suspense. Già dalla descrizione vivida della piccola mano che sfugge alla presa del padre durante la parata, si percepisce un terrore primordiale, l’incubo più grande per qualsiasi genitore: perdere il contatto fisico con il proprio figlio in mezzo a una folla frenetica. Questa sensazione angosciante è resa in modo magistrale dalla sua scrittura.

Sebbene l’abilità narrativa dell’autore sia indiscutibile, nell’ultima parte del libro si percepisce una certa fretta nel giungere alla conclusione del caso. Manca, a mio parere, un approfondimento cruciale: l’incontro tra la giornalista e il rapitore, un epilogo più corposo e la parte più intensa della vicenda. Questi elementi vengono compressi in pochi capitoli, dove gli eventi precipitano con eccessiva rapidità. Si nota una certa sproporzione tra l’ampio spazio dedicato alla ricerca e la brevità della risoluzione. Questa sbilanciamento, pur non inficiando la qualità complessiva del libro, lascia un senso di incompiuto.

Questo romanzo mi ha conquistata completamente. L’autore è stato una piacevole scoperta e spero vivamente di leggere presto altre sue opere. Sono anche curiosa di vedere la serie Netflix per poter fare un confronto e, naturalmente, vi aggiornerò. Voto 5-/5

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Ottimo post, come sempre. Sono sempre più orgoglioso di essere da tempo un tuo regolare lettore e commentatore.

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    1. Muaty ha detto:

      Ti ringrazio, adoro leggere e questo blog è un ottimo passatempo

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      1. wwayne ha detto:

        Allora questo libro è fatto apposta per te: https://wwayne.wordpress.com/2025/04/06/non-ti-lascero-mai/

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      2. Muaty ha detto:

        Grazie mille del suggerimento 😍

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      3. wwayne ha detto:

        Grazie a te per l’educazione che dimostri rispondendo sempre ai miei commenti! 🙂

        Piace a 1 persona

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