La ragazza che giocava a scacchi ad Auschwitz | Gabriella Saab

La prossima mossa potrebbe essere l’ultima
Maria fa parte della resistenza clandestina polacca nella Varsavia occupata dai nazisti. Per questo motivo, una volta scoperta, viene arrestata dalla Gestapo e deportata ad Auschwitz come prigioniera politica, mentre la sua famiglia viene giustiziata. Il destino di Maria sembrerebbe segnato, ma quando lo spietato vicecomandante del campo, Karl Fritzsch, viene a sapere del suo straordinario talento negli scacchi, decide di intrattenere i soldati del campo sfidandola a un estenuante e sadico torneo. E la posta in palio è la sua vita. Così, una mossa dopo l’altra, mentre gioca per salvarsi la vita, nonostante la mente sia affollata da pensieri di morte, rabbia e terrore, la ragazza comincia ad architettare un piano per vendicarsi del suo aguzzino. E proprio come in una complessa partita a scacchi, deve fare affidamento su sangue freddo e capacità di prevedere le reazioni dell’avversario, se vorrà riuscire a dare scacco matto all’uomo che ha sterminato la sua famiglia.

Cartaceo -> 9,99€ | Ebook -> 2,99€


In mezzo agli orrori di Auschwitz, il torneo di scacchi più spietato dove la posta in palio è la vita
«Perfetto per tutti coloro che amano le storie ambientate durante la seconda guerra mondiale, con protagoniste femminili forti e intelligenti.»
Publishers Weekly
«Ideale per chi ha amato Il tatuatore di Auschwitz La regina degli scacchi
Library Journal
«Negli scacchi ci vuole freddezza, abilità strategica e grande capacità di improvvisazione. Una protagonista indimenticabile.»
«Mosse e contromosse, adrenalina e colpi di scena. Un romanzo che commuove e appassiona.»

Gabriella Saab

Si è laureata in Marketing alla Mississippi State University e vive in Alabama nella sua città natale, Mobile. La ragazza che giocava a scacchi ad Auschwitz è il suo primo romanzo, e per documentarsi sull’ambientazione ha viaggiato a lungo a Varsavia e nei luoghi intorno al campo di concentramento nazista più tristemente noto. Grazie al suo lavoro di ricerca e alle preziose testimonianze recuperate, è riuscita a dar vita a una storia straordinaria, commovente e dolorosa.

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