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Secondo Nietzsche il tempo di Goethe deve ancora venire. Deve ancora realizzarsi, cioè, quella capacità – tipica di Goethe – di ridisegnare l’antico e consegnarlo alla subitanea incondizionatezza del perfettamente “nuovo”. Ed è proprio in questa prospettiva che l’autore del Faust si impegna a riflettere sul concetto di “metamorfosi” – che ben poco ha a che fare, comunque, con la pur straordinaria articolazione del ritmo dialettico hegeliano. Goethe fu nello stesso tempo scienziato, narratore, poeta e disegnatore – come per una sorta di leonardesca vocazione a un fare disperatamente totalizzante. Insomma, una delle punte più alte dell’intero pensiero occidentale.
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Sotto il cielo di Tunisi: un mosaico di cuori, sarti e sogni siciliani
Nella Tunisi vibrante e cosmopolita a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, la famiglia Brancata vive un’esistenza sospesa tra le radici siciliane e un futuro incerto. Maria, una donna fiera e instancabile, manda avanti la casa nel quartiere di Borgel trasformando il suo salotto in una sartoria improvvisata per mantenere le sue tre figlie,…
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Recensione “Il fiore e la pietra” di Giuliano Dall’Ò
In una sola giornata, nella città di Xi’an, antica capitale imperiale della Cina, la vita di Andrea cambia per sempre. Accanto a Yue, la donna con cui condivide la quotidianità e un silenzio che pesa più delle parole, Andrea si trova a vivere un evento inatteso che lo costringe a fermarsi, a guardare dentro di…
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Il potere di una scelta: tre nomi, tre destini, una sola madre
In una notte di tempesta, mentre il vento scuote le fondamenta di casa, nasce il figlio di Cora. È un momento di gioia pura, ma anche l’inizio di un dilemma che cambierà per sempre il corso di più esistenze. Il marito di Cora esige che il bambino porti il nome di famiglia, Gordon, perpetuando una…



