Cartaceo -> 16€ | Ebook -> 9,99€
Se ascoltassimo il bambino che è in noi, la sua fantasia ci tirerebbe fuori da tutti i guai. “Io mi chiamo Mina e mi piacciono molte cose: i denti di leone, il tonno in scatola, i libri, la ricotta, le lucciole e soprattutto i draghi, e le fiamme che escono dalla loro bocca. I draghi nessuno li uccide, sono fortissimi, e per questo io mi sento una di loro, infatti la prima volta che ho visto Lorenzo non mi sono neanche spaventata. Lui era infuriato, urlava forte e mi ha lanciato un’occhiataccia. Ma io lo so che era solo molto arrabbiato, come me. Stare qui non ci piace per niente e questo è stato un ottimo motivo per diventare amici. Insieme facciamo sul serio. Siamo davvero due brutti ceffi e di fronte a noi se la danno tutti a gambe, perfino la paura. Contro di lei usiamo l’immaginazione, che ci fa vincere sempre. Che ci fa sentire forti e coraggiosi. E di coraggio ne abbiamo bisogno, per mettere a punto il nostro piano segreto. Un piano di fuga coi fiocchi. Perché io e Lorenzo dobbiamo scappare. Andarcene via dall’ospedale dentro cui viviamo ormai da troppo tempo e raggiungere il mondo fuori. Perché quando rivedremo il cielo ogni cosa cambierà. Perché quando siamo insieme non ci batte nessuno.” Ci sono esordi che risuonano per molto tempo nel cuore di chi li legge. È così per “La bambina sputafuoco”, venduto in tutt’Europa. Noi siamo Mina quando ascoltiamo il bambino che abbiamo dentro. Quando lasciamo che la fantasia ci faccia da guida. Quando ci fidiamo di un’amicizia vera, che non ci fa sentire soli. Tratto dall’esperienza dell’autrice, questo romanzo insegna come il potere dell’immaginazione possa tirarci sempre fuori dai guai.
-
I fiori della notte, la forza del riscatto: Licia Tumminello e la voce delle gelsominaie ne “La lunga estate dei gelsomini”
Nella Sicilia dell’estate del 1945, mentre l’Italia tenta di risollevarsi dalle macerie della guerra, nella piana di Milazzo si consuma una battaglia silenziosa ed estenuante. Tra la mezzanotte e l’alba, migliaia di donne e bambine lavorano chine nella fango per raccogliere delicati fiori di gelsomino, destinati ai più lussuosi profumi francesi. Per loro, tuttavia, non…
-
Imparare a rimettersi al centro: “Adesso comincio a vivere per me” di Emma Florielle
Hai trascorso la vita a prenderti cura degli altri — dei figli, della famiglia, del lavoro, della casa — mettendo sempre i bisogni altrui in cima alla lista delle priorità? Se ti capita di guardarti allo specchio e sentire di essere lentamente sparita dalla tua stessa vita, Adesso comincio a vivere per me: 100 promemoria…
-
Recensione “Il primo Dio” di Emanuel Carnevali
Il Primo Dio è un piccolo gioiello della letteratura italiana del ’900, nato dalla penna di un talento forse mai troppo riconosciuto come tale, Emanuel Carnevali.La sua è una vicenda emblematica, quella dell’emigrante italiano negli USA, con la particolarità del caso: qui si tratta di un sedicenne che fugge da una serie di situazioni che…



