Recensione “Memento mori” di Stella Azzini

Declan è un ragazzo sensibile, un artista che sotto i suoi tetri tatuaggi nasconde molti segreti e un passato doloroso. Durante una festa a Londra rivede Hope, una ragazza solare e dall’apparenza fragile, incontrata due anni prima nel parco di Hampstead Heath. Tra loro nasce un’attrazione travolgente ma, quando una vecchia conoscenza delle notti di Declan torna a tormentare la sua vita, il loro legame rischia di incrinarsi. Sarà Hope a prendere in mano la situazione per tentare di riscattare la serenità di Declan e salvare la loro storia, mentre in Italia, sotto il grande castagno della casa dei nonni di lui, riprendono a manifestarsi visioni inquietanti. Presente e passato, passione e morte si intrecceranno tra loro, fino a una scelta inevitabile.

Titolo: Insegnami ad amare
Autore: Stella Azzini 
Editore: Lis Aganis Publishing House Ltd 
Genere: Romance
Data pubblicazione: 28 Maggio 2021
Voto: 4.5/5

Classificazione: 4.5 su 5.

Cartaceo -> 16€ | Ebook -> 4,01€


Recensione

“Memento mori” è un romanzo molto particolare. L’autrice, Stella Azzini, riesce con immensa bravura a catturare l’attenzione del lettore, condensando nelle pagine del suo libro tutti gli ingredienti perfetti per una storia che vi terrà incollati alle pagine: il racconto di esperienze paranormali, una dolce storia d’amore tra adolescenti, l’affetto incondizionato tra fratelli e delle grandi amicizie, come quella tra Declan e Marko.

Il punto dell’autrice è la capacità di coinvolgere il lettore “cambiando” modo di scrivere in base alla scena raccontata: parole cupe scatenano nel lettore ansia e tensione emotiva quando Declan, in prima persona, ci racconta dei suoi incontri con la Pandafeche o con altri defunti; descrizioni romantiche della passione travolgente tra Declan e Hope ci fanno sognare dolci amori adolescenziali. Inoltre, l’alternarsi dei vari protagonisti nelle vesti di narratori, permette ancor di più di cogliere le sfumature di significato degli eventi per i ragazzi, immedesimandosi ancor di più nella storia narrata.

Nonostante questo romanzo non si avvicini molto a quelli da me letti solitamente, soprattutto per ciò che riguarda la trama, devo ammettere che l’ho trovato davvero molto carino e ben scritto. Mi sento di consigliarlo ad una fascia di lettori più giovane, che magari si avvicini a quella dei protagonisti del libri; questo soprattutto per via del linguaggio usato dalla Azzini, molto giovanile e quindi vicino a questa fascia di lettori in modo particolare. Da sottolineare oltretutto la capacità dell’autrice di “condire” il tutto con espressioni dialettali, in spagnolo, in inglese, che rendono molto dinamico il romanzo. L’unica pecca, un eccessivo rimandare a film e/o canzoni pressochè inutile allo svolgersi dell’intreccio, e che possono risultare pesanti per chi (come me) spesso non è in confidenza con queste eccessive citazioni.

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