Recensione “La città sacra” Il figlio di Ramses Vol. IV di Christian Jacq

Dopo un’interminabile separazione, finalmente il principe Setna giunge a Menfi per ricongiungersi alla sua amata Sekhet. Certo di poterla riabbracciare presto, è ormai vicinissimo, ma Keku, il terribile mago nero, padre di Sekhet, l’ha preceduto: con un tranello e con l’aiuto dei suoi soldati ha rapito la giovane donna per ucciderla, prendere possesso della sua anima e sfruttare così i poteri del magico Vaso di Osiride, trasformandolo in una potentissima arma di distruzione per rovesciare Ramses e instaurare il regno delle tenebre. Per il figlio del faraone è il momento della resa dei conti: lottando contro il tempo, non soltanto dovrà ritrovare Sekhet, sperando che sia viva, ma dovrà anche impadronirsi una volta per tutte del Vaso di Osiride, da cui dipende il destino del regno di Ramses. In un duello all’ultimo sangue con il potentissimo mago nero, Setna metterà a repentaglio la propria vita nell’ultimo, estremo tentativo di sconfiggere le forze del male…

Titolo: La città sacra
Saga: Il figlio di Ramses
Autore: Christian Jacq
Editore: TeA
Genere: Giallo storico
Data pubblicazione: 6 Luglio 2017
Voto: 4.5/5

Classificazione: 4.5 su 5.

Cartaceo -> 5€ | Ebook -> 6,99€


Recensione

Partiamo premettendo che sono un’appassionata di tutto ciò che è stato scritto da Christian Jacq o che abbia un’ambientazione storica, ancora meglio se questo risulta ambientato nell’antico Egitto. Insomma per me un successo assicurato.

Per chi come me abbia letto la precedente saga di Ramses, non sarà quasi sicuramente all’altezza, come è normale che sia. In quel caso nulla vi era prima e nulla era messo a paragone o andava minimamente eguagliato. Qui quasi vent’anni dopo l’autore si è ritrovato a scrivere una nuova saga che non poteva essere per ovvi motivi all’altezza della precedente, ma che per gli appassionati è sicuramente come tornare a sentire un profumo o un sapore della giovinezza che riporta alla memoria piacevoli ricordi. Ed è proprio questo ciò che è capitato a me. Nel frattempo avevo letto altro dell’autore ma di genere leggermente diverso.

Ciò che permane è che la penna di Jacq sia totalmente inconfondibile, come un timbro, un segno intangibile ma che risulta come una filigrana che poter vedere solo in controluce. Il libro vi farà appassionare, forse un pochino scontato sotto alcuni punti di vista, ma come ho già specificato in precedenza lo trovo normale ed inevitabile.

Ottima l’ambientazione, di cui Jacq è maestro indiscusso. Un successo assicurato. Consigliatissimo, Voto: 4.5/5.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.