Recensione “La casa degli specchi” di Cristina Caboni

La grande villa di Positano è l’unico posto che Milena riesca a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da dodici specchi con cornici d’argento intarsiate. Specchi che sembrano capaci di mettere a nudo la sua anima. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta. All’interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia. Frugando tra le sue carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un’attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini. Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna. C’è solo una persona che può darle spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l’argomento. Milena è convinta che gli specchi luccicanti che decorano l’atrio della villa abbiano assistito a eventi terribili, che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole riportare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale.

Titolo: La casa degli specchi

Autore: Cristina Caboni

Editore: Garzanti

Genere: Narrativa contemporanea

Data pubblicazione: 19 Settembre 2019

Voto: 5/5

Classificazione: 5 su 5.

Cartaceo -> 18,60 € | Ebook -> 9,99 €

L’autrice:

Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell’azienda apistica di famiglia. È l’autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere –, La custode del miele e delle apiIl giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.

Recensione:

Quando ho letto la trama di questo libro ero un po’ scettica, non avevo mai letto nulla di quest’autrice e non riuscivo a capire a quale genere appartenesse questa storia, eppure quando ho terminato la lettura mi sono sentita più che soddisfatta della scelta. Sono i libri che scegliamo senza pensarci troppo quelli che a volte ci stupiscono di più, ed è proprio questo il caso de “La casa degli specchi”.

Ancora adesso non saprei associare un genere a questo libro, ciò che però posso assicurarvi è che l’autrice ha creato un perfetto mix di generi letterari che si fondono abilmente tra loro. In questo libro si intrecciano diverse storie, a unirle un velo di mistero e molti segreti che come un filo rosso collegano le vite dei protagonisti. A fare da sfondo alla storia di questa famiglia ci sono le splendide vie di Positano, dove si respira il profumo del mare e dei limoni, e una cornice storica, quella della Roma degli anni ’50, dove il mondo del cinema offre la speranza di una nuova vita a chi scappa da un passato oscuro.

Ammetto che scrivere la recensione di questo libro è un po’ complicato, vorrei dirvi tantissime cose e parlarvi di tutti i dettagli che me lo hanno fatto amare, ma non voglio anticiparvi nulla di troppo quindi procediamo con ordine:

La casa degli specchi è il luogo intorno al quale ruotano le vicende dei nostri protagonisti. Una splendida villa abbarbicata sulla scogliera, circondata da uno splendido giardino di limoni. Dentro, alle pareti dell’immenso ingresso, sono appesi dodici specchi

Erano dodici gli specchi fissati alle pareti dell’immenso ingresso della villa, un atrio circolare di argento e mercurio. Quando Milena lo attraversava sembravano riflettere la sua anima. Quella era la sensazione che aveva sempre provato con un misto di fascinazione e meraviglia.

La casa degli specchi è l’unico posto dove Milena si senta davvero a casa, i pochi ricordi che ha di sua madre sono legati proprio a quel posto, così come i ricordi felici delle caldi estati passate in compagnia del nonno al quale è da sempre legata da un profondo legame d’affetto.

L’autrice ci fa da subito entrare in sintonia con il suo personaggio; Milena è una ragazza determinata e coraggiosa, sin da piccola ha sempre lottato per realizzare il suo sogno di diventare un’attrice, d’altro canto però siamo testimoni delle insicurezze e delle paure che si trova ogni giorno ad affrontare.

Positano è il posto dove Milena si rifugia quando vuole scappare dai suoi pensieri, ma proprio durante una delle sue visite all’amato nonno si ritrova ad essere testimone di un macabro ritrovamento. Durante dei lavori uno scheletro riemerge dopo oltre 50 anni, e con lui vengono riportati alla luce anche i segreti che erano rimasti seppelliti per tutto quel tempo.

Attraverso un cambio di POV torniamo indietro negli anni ’50, nel periodo d’oro del cinema italiano quando Cinecittà, la Hollywood europea, era la destinazione per gli aspiranti attori da tutto il mondo. Qui conosciamo Eva, una giovane ragazza in fuga da un passato oscuro che arriva in Italia con un sogno, diventare un’attrice.

Attraverso i suoi occhi riviviamo la splendida storia d’amore tra lei e Michele, una storia romantica che ben presto diventa però drammatica. Eva infatti scompare facendo perdere ogni sua traccia, lasciando a Michele il compito di crescere la piccola Marina.

L’autrice alterna la storia del presente – in cui Milena cerca di scoprire di più sulla nonna e sul suo legame con lo scheletro ritrovato – a quella del passato – attraverso la quale conosciamo meglio Eva e la sua vita.

Durante le sue indagini Milena rivaluterà le scelte della nonna alla quale si sente sempre più legata, intanto sulla sua strada compaiono nuovi personaggi che l’aiuteranno a rimettere insieme tutti i pezzi del suo passato, appena in tempo per il gran finale.

Per concludere non posso che consigliarvi questo libro. L’autrice ha fatto un ottimo lavoro, è riuscita a contestualizzare perfettamente la sua storia, ho davvero apprezzato i riferimenti al maccartismo così come quelli ai nomi noti del cinema italiano degli anni ’50, infine ho trovato davvero originale la scelta di inserire delle citazioni cinematografiche all’inizio di ogni capitolo.

Il mio voto per questo libro è 5/5!

Alla prossima recensione!

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