Recensione “Oltre l’inverno” di Isabel ALLENDE

Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn Ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra solo un banale incidente prende tutt’altra piega quando Evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. Smarrito, Richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, Lucia Maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. Lucia, Evelyn e Richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. Tre destini che Isabel Allende incrocia per dare vita a un romanzo molto attuale sull’emigrazione e l’identità americana, le seconde opportunità e la speranza che, oltre l’inverno, ci aspetti sempre un’invincibile estate.

Titolo: Oltre l’inverno
Autore: Isabel ALLENDE
Editore: Feltrinelli
Genere: Narrativa contemporanea
Data di pubblicazione: 9 Novembre 2017
Voto: 4/5

Cartaceo -> 18,50€ | Ebook -> 6,99€

Recensione

E’ pieno inverno a Brooklyn e mentre imperversa una terribile bufera di neve, Richard, professore di ruolo a New York, al rientro dall’Università, tampona un’autovettura condotta da Evelyn, giovanissima e spaventatissima e che, nonostante il danno minimo, si dilegua rapidamente, non senza prima aver afferrato il biglietto da visita che Richard le consegna per ogni futura evenienza. Quando più tardi Evelyn bussa alla sua porta in evidente stato di agitazione, Richard chiama in aiuto Lucia, la collega cilena alla quale ha affittato il seminterrato della sua proprietà. E’ l’inizio di una vicenda surreale in grado di legare per sempre tre individui che, fino a quel momento, erano tra di loro perfetti sconosciuti.

Il romanzo si svolge in pochi, freddissimi giorni in cui i tre personaggi, a causa della incredibile situazione che stanno affrontando, si raccontano l’uno all’altro come se si conoscessero da tempo. Ognuno di loro proviene da mondi completamente diversi, non solo geograficamente. Ognuno di loro, anche Evelyn, anzi, soprattutto lei, nonostante la giovane età, porta con sé pesi insopportabili, anime e corpi lacerati da ferite inguaribili. Nonostante ciò nessuno di loro ha dimenticato la propria umanità che riconoscono in quella degli altri…e allora non potranno fare a meno di agire per quello che sono. Esseri umani.

E’ un libro che si legge facilmente grazie alla grande capacità della Allende di scrivere “narrando”, qualità che ti dà l’impressione di “ascoltare” piuttosto che leggere, ma che, a mio avviso, si è unita a phatos, rendendoli unici, solo nei suoi primi, meravigliosi, magici libri: “La Casa degli Spiriti”, ineguagliabile, “D’Amore e Ombra”, “Il piano infinito”.

4/5

Un commento Aggiungi il tuo

  1. dia43 ha detto:

    Ho letto recentemente “Eva Luna” e “La casa degli Spiriti”. Se capita l’occasione, leggerò anche questo.

    Piace a 1 persona

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