“Ciò che l’amore non dice: brevi storie di cuori infranti” di India Solari | Recensione

Le storie che racconto parlano di dolore. Un dolore forte e aspro che, talvolta, può portare alla pazzia; ma se si riesce a guardare oltre, si può assaporare la tortuosa e affascinante strada che è la vita: una via dove è possibile trovare l’amore verso la nostra stessa anima o verso le altre; una via che nasconde scelte difficili da intraprendere e incubi più neri della notte. C’è il rischio di perdersi. Eppure, soltanto la perdizione può portare a trovare nuovamente se stessi.

Titolo: Ciò che l’amore non dice: brevi storie di cuori infranti
Autore: India Solari
Editore: Indipendente
Genere: Raccolta di racconti
Data di pubblicazione: 5 Aprile 2020
Voto: 5/5

Cartaceo -> 10,92€

Recensione

A volte la nostra vita la raccontiamo come se fosse un film in cui le sequenze narrative ci sorprendono; le nostre vicende, spesso, ci rammentano quanto la vita di ogni genere umano sia una storia fantastica. Le emozioni che noi viviamo ci lasciano, quasi sempre, senza respiro infatti le nostre esperienze non costituiscono la somma algebrica degli attimi che noi viviamo, ma ci suscitano sensazioni infinite, incommensurabili, azzarderei affermare, che i grafemi vocalici e consonantici che l’uomo ha convenzionalmente usato per i vari idiomi non trasmettono davvero il reale ritratto della gioia, del dolore, della tristezza, dello stupore o della malinconia, però, nonostante ciò, ci sovvengono tanti esempi di prosa scritti ad hoc in cui i personaggi diventano parti imprescindibili della nostra memoria tanto è vero che alcuni racconti, romanzi e novelle le citiamo quando ci troviamo in situazioni e contesti simili ai protagonisti di alcune rinomate vicende.

L’antologia di racconti “Ciò che l’amore non dice: brevi storie di cuori infranti” di India Solari mostra l’aspetto malinconico del sentimento amoroso ossia la fine di una storia d’amore, lo struggimento e il turbamento dell’animo umano. Noi immaginiamo l’innamoramento come una sorta di chimica di sguardi in cui due cuori si uniscono all’unisono in modo passionale, tuttavia trascuriamo l’altra faccia della medaglia ove l’amore può trasformarsi in una delle peggiori cause di sofferenza spirituale e mentale di tutti noi e proprio questo lato trascurato dell’amore torna alla luce mediante la fervida ispirazione di India Solari, una giovane intraprendente di diciotto anni, la quale, nonostante la sua giovinezza, riesce molto abilmente a decentrare il suo punto di vista e, in un istante che diviene eternità, dona un soffio vitale ai suoi personaggi; vi sono sequenze narrative in cui mi è sembrato davvero di aver conosciuto i frutti della sua fantasia, attraverso la sua descrizione riuscivo a vedere in modo chiaro i protagonisti dei suoi racconti. Il lessico è soave e suadente, leggero come una pioggia d’estate, come la rugiada che ti carezza il volto, i suoi sono racconti dal linguaggio semplesso che non mancano di espressioni colte e ricche di termini aulici. I dialoghi fra Flower Burch e il mitico Irvin sono pregni di contenuti e meditazioni che si interrogano sul pieno senso dell’esistenza, fra l’altro Flower è una donna che, apparentemente si confonde in mezzo alla gente, invece lei ama volare con le ali dei suoi pensieri profondi in preda a vulcani in eruzione che ella riesce, comunque, a contenere; Flower non sfocia mai nel qualunquismo e cavalca nobili destrieri in preda ai suoi versi poetici. Man mano che i lettori procedono alla lettura di un racconto dopo l’altro l’andamento narrativo cambia, si evolve, ho costatato che la tensione prosastica aumenta; l’autrice comincia con tono candido quasi a suggerire la leggerezza del sentimento amoroso però, in seguito, i lettori avvertono che le espressioni diventano tombali e gli scenari si stravolgono in tragici quasi a catapultarci in una suspence mozza fiato, è il caso dell’adolescente Tom che finirà in un ospedale psichiatrico per via del suo autolesionismo oppure della tortura che Daniel si infligge il quale ama appassionatamente una donna che soffre di insanità mentale, alla fine il ritmo narrativo raggiunge un picco di tensione molto alta che si assimila tantissimo all’estasi amorosa che l’essere umano sperimenta per poi giungere a toni leggiadri proprio alla stessa stregua dell’inizio di un sentimento in cui vi è l’acme della passione e momenti pacati dove ognuno di noi ci siamo sentiti sdraiati su una soffice nuvola lontani dal mondo a scrutare il plumbeo cielo color cobalto.

India Solari è una ragazza che ricerca le chiavi di un tesoro nascosto in uno scrigno in cui sono racchiusi i valori umani come beni preziosi che l’uomo odierno dovrebbe riscoprire. I giovani sognatori, come l’autrice, stanno tracciando la mappa affinché si possa approdare all’isola della speranza per abbandonare il mesto disincanto che fa da padrone a tutti gli animi disillusi. I sentimenti umani sono le coordinate della bussola che abbiamo smarrito; le speranze dei nostri ragazzi sono un ottimo sprone per ritrovarla?

Sabrina Santamaria

Voto 5/5

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