Famiglie, Single e Quarantena | La Rubrica di Francesca Zorzetto

Isolamento: qualche consiglio su come gestirlo al meglio.

Ciao a tutti, dopo l’ultimo post dedicato ai Disturbi del comportamento alimentare, in collaborazione con Mi nutro di vita, vi lascio qui il link.

Oggi parliamo di come affrontare al meglio, psicologicamente, questo momento di grande crisi. Partiamo da qualcosa di immediato e concreto come l’attività fisica. Sebbene non siate grandi sportivi, è noto che una moderata attività fa bene anche al nostro umore. Non sapete che fare? Questo dipende molto dalle vostre esigenze, vi faccio il mio esempio. Ogni giorno mi prendo mezz’ora circa, indosso imbarazzanti calzini antiscivolo e faccio il mio allenamento. Inizio sempre riscaldandomi con un po’ di corsa sul posto, poi passo allo stretching, che mi prepara e mi rilassa. Lungida me dall’essere un’esperta, però mi impegno in varie serie di addominali, squat ed altri esercizi che credo rientrino nella cosiddetta Gag (gambe addominali, glutei). Spulciando online, e perino sul mio Igtv, sono certa troverete quello che fa al caso vostro. Importante: porsi piccoli obiettivi e non pretendere troppo da se stessi!

Ora mi butterei a pesce, sulla grande e terrificante “sfera mediatica” che di continuo ci bombarda di aggiornamenti, statistiche, fake news, candeggina, alcol e acqua santa. Consiglio di scegliere uno o due canali informativi, naturalmente parlo di fonti certificate (no fb, no video di influencer), e di seguirli una sola volta durante la giornata. E’ estremamente importante restare su un piano di realtà, che non banalizzi ne estremizzi la situazione, e correndo a leggere ogni news, corriamo il rischio di spostarci da questo piano ed entrare in stati quali ansia, rabbia, polemica eccessiva ecc… non fa bene a noi, ma nemmeno ai nostri familiari, se trascorriamo l’isolamento con loro.

A proposito di familiari, se ne sentono di tutti i colori: boom di divorzi in Cina, aumento della natalità e così via. Il mio modesto suggerimento, è quello di coltivare la propria sfera affettiva, proprio come si farebbe con una pianta, bella, ma a rischio. Cosa vuol dire questo? Siamo una coppia con dei bimbi? Troviamo attività che li stimolino, magari da fare tutti insieme; non perdiamo di vista il nostro partner e comunichiamo emozioni belle e brutte con lui/lei. Un giorno mi è stata raccontata una storia, ve la propongo qui, in forma di gioco. Procuratevi dei bigliettini, ed ogni giorno trovate un momento per scriverci un desiderio che riguarda la coppia e un pregio o una nota positiva del partner. Alternate le due cose a seconda di come vi va, e a fine giornata leggete insieme i biglietti ed appendeteli su una bacheca, in modo tale che restino sempre visibili ad entrambi. Può sembrare sciocco, ma io credo sia ancora più sciocco distaccarsi emotivamente dalla propria famiglia, quando la si ha sotto il naso.

Poi: siamo a casa, puliamo, facciamo uscire il cane, cuciniamo, ripuliamo….che palle! Ognuno ha qualche hobby spero, in ogni caso provate a sperimentarvi in qualcosa di creativo. Qualcosa che vi piace e nasce da voi. avete una reflex? Fotografate, amate dipingere o vorreste imparare? Vi piace scrivere? Ecco servito “il diario della quarantena” direttamente dopo Bridget Jones, signori e signore, il vostro personale sfogo di stronzaggine, frustrazione e magari qualche tocco di ironia 😉 Impegnarsi in attività creative, coinvolge una parte del cervello che indirettamente funge da filtro per ansia e negatività.

Non dimenticate, se vi va, di dare un po’ di spazio anche alla cultura, che non significa necessariamente finire “l’amore ai tempi del colera”, ma magari scoprire generi un po’ sottotono come la poesia, che sui social come Instagram va alla grande. Vi suggerisco qualche account (sì sono di parte):

Un profilo dietro cui c’è Stefano, un amico, che scrive a mio parere poesie meravigliose e forti, forse per lo stampo beat che si porta dietro.

Profilo anonimo, tutto black and white e tutto da scoprire.

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#poesiebrutte ho pure fatto un refuso.

A post shared by Paolo Agrati (@paoloagrati) on

Che con profilo e blog mi ha fatto vedere un modo di fare poesia ironica che trovo a tratti alleniano, e nel quale non posso far altro che riconoscermi: cogliendo, più o meno sottilmente, i messaggi oltre ai modi.

In questo post,  ho cercato di toccare in modo leggero quelle che ritengo sfere fondamentali per il nostro funzionamento psicologico: quella fisica, quella affettiva, quella creativa e quella delle emozioni negative. Naturalmente ne sto tralasciando molte, ma oggi ho questi spunti in mente e come sempre vi invito allo scambio e al dialogo, io ci sono.

I diritti d’immagine sono totalmente riservati al mio Gatto, prestatosi quale esempio di isolato.

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