Recensione: “Ti regalo le stelle” di Jojo Moyes

1937. Quando Alice Wright decide impulsivamente di sposare il giovane americano Bennett van cleve, lasciandosi alle spalle la sua famiglia e una vita opprimente in Inghilterra, è convinta di iniziare una nuova esistenza piena di promesse e avventure nel lontano Kentucky. Presto però le sue rosee aspettative e i suoi sogni di ragazza si scontrano con una realtà molto diversa. Costretta a vivere sotto lo stesso tetto con un suocero invadente, il dispotico proprietario della miniera di carbone locale, Alice non riesce a instaurare un vero rapporto con il marito e le sue giornate diventano sempre più tristi e vuote. Così, quando scopre che in città si sta costituendo un piccolo gruppo di donne volontarie il cui compito è diffondere la lettura tra le persone disagiate che abitano nelle valli più lontane, lei decide con entusiasmo di farne parte. La leader di questa biblioteca ambulante a cavallo è margery o’hare, una donna volitiva, libera da pregiudizi, figlia di un noto fuorilegge, una donna autonoma e fiera che non ha mai chiesto niente a nessuno, tanto meno all’uomo che ama. Alice trova in lei una formidabile alleata, un’amica su cui può davvero contare, specie quando il suo matrimonio con Bennett inizia inevitabilmente a sgretolarsi. Altre donne si uniranno a loro e diventeranno note in tutta la contea come le bibliotecarie della wpa packhorse Library. Leali e coraggiose, cavalcheranno libere sotto grandi cieli aperti e attraverso foreste selvagge, affrontando pericoli di ogni genere e la disapprovazione dei loro concittadini per portare i libri a persone che non ne hanno mai visto uno, allargando i loro orizzonti e cambiando la loro vita per sempre. Ispirato a una storia vera, ti regalo le stelle è una dichiarazione d’amore per la lettura e i libri. Un romanzo indimenticabile, appassionato e romantico le cui pagine volano, coinvolge e commovente il lettore.

Titolo: Ti regalo le stelle
Autore:  Jojo Moyes
Editore:  Mondadori
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2019
Voto: 5/5
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Recensione

La fantasia é una fonte inesauribile per generare ogni piccolo frammento di ciò anima e rende viva la bellezza. Addentrarsi fra i meandri di un romanzo ti conduce a piccoli passi in un viaggio che si compie attraverso l’immaginazione. Perdermi piacevolmente fra le magnifiche pianure del Kentucky per me é stato come attraversarle con la forza mentale di chi sente dentro di sè la vocazione per la lettura dei libri, a prescindere dal genere. “Ti regalo le stelle” di Jojo Moyes é una dichiarazione d’amore che l’autrice compie verso la cultura e, in particolare, verso la letteratura di tutti i secoli; chi porta la “buona novella” é, in primis, la figura femminile, infatti sono un gruppo di bibliotecarie a distribuire libri alle famiglie contadine, spesso non alfabetizzate. Le protagoniste Margery O’Hare, Alice, Izzy, Deby sono donne che lottano per la democratizzazione del sapere e per l’alfabetizzazione della società, decidono di portare avanti l’iniziativa di allestire una biblioteca itinerante. La storia del romanzo é ambientata nell’America degli anni ’30, qualche anno dopo il crollo della borsa della borsa di Wall Street, momenti in cui ancora, anche in America, la scolarizzazione non era di massa, ma leggere, scrivere e far di conto facevano parte dei privilegi di una ristretta élite quindi le nostre bibliotecarie si impegneranno per una missione, non solo letteraria, ma, anche, pedagogica. Questo impegno svolto con ardore e passione non sarà accolto con entusiasmo dalla classe economicamente forte del villaggio che farà di tutto per ostacolare il lavoro di Alice e Margery O’Hare le quali saranno accusate di introdurre idee rivoluzionarie e di indurre le altre donne a una sorte di libertinaggio mentale e sessuale nocivo per la stabilità familiare e sociale del Kentucky. Alice, già succube della famiglia di origine, incombe in un’altra trappola: il matrimonio. L’unica via di uscita dal ghetto in cui, per errore, lei stessa, per certi versi, si é creata, sarà l’incontro con Margery O’Hare, una persona considerata libertina e di mal costume, in realtà, il lettore ammirerà profondamente questo personaggio in quanto risoluto e ostinato nei suoi proponimenti, sensibile e fuori da ogni schema precostituito, in lei  é grande la volontà di intendere l’amore fuori dal vincolo matrimoniale. “Ti regalo le stelle” é una narrazione contro il “pratico inerte”, quella retorica che conduce l’essere umano alla banalità della routine quotidiana, infatti per chi rimane avvinghiato in questa gabbia d’oro ricevere un libro diventa una possibilità di riscatto. Sulla base di questa riflessione la letteratura mostra le stelle, l’universo a chi ad essa si accosta, da qui il titolo di questa brillante opera. Gli abitanti del Kentucky sono ossessionati dalla lettura dei testi sacri e dalla religione offuscando i loro occhi e negandosi, a volte, l’opportunità di cogliere delle pietre preziose che venivano offerte gratuitamente, la classe dirigente avrebbe desiderato che contadini e minatori restassero nella loro crassa ignoranza azionando quei fatali meccanismi in cui, come Karl Marx affermò, la religione é l'”Oppio dei popoli; é chiaro che l’attività della biblioteca itinerante é giudicata come un pericolo perché si dimostra atta a svegliare la “coscienza di classe” che scardina lo status quo e annienta il finto moralismo e il cronico perbenismo. Le nostre protagoniste, nel loro tempo storico, sono delle eroine? Sicuramente sì, le bibliotecarie combattono la battaglia contro il gretto maschilismo e la stolta sapienza di una ristretta cerchia di dotti. “Ti regalo le stelle” é, inoltre, un candido invito ad essere se stessi in ogni circostanza nonché ad abbracciare la propria curiosità senza timori, tremori e remore.

Sabrina Santamaria


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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. illettorecurioso ha detto:

    Ho letto qualcosa dell’autrice, tra cui la serie di Louisa e ho apprezzato il suo stile.
    Questo me lo segno!

    Piace a 1 persona

  2. annaecamilla ha detto:

    Sono un po’ diffidente riguardo questo libro, sembra un mattone. Ma forse un ripensamento dopo la tua recensione… 👍🌼🌼🌼

    Piace a 2 people

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