Recensione “Gli occhi invisibili del destino” di Silvia Casini

Titolo: Gli occhi invisibili del destino

Autore: Silvia Casini

Editore: Golem Edizioni

Genere: Giallo

Data pubblicazione: 30 Maggio 2019

Voto: 4/5

Cartaceo – >16€


Silvia Casini

Dopo aver conseguito una laurea breve in Interpretariato e Traduzione, si laurea in Lingue e Letterature Straniere, per poi lavorare presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini, occupandosi di relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero. In seguito, lavora con la casa di produzione Emme s.r.l., si specializza in marketing strategico e inizia a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cine-tv, sia a livello nazionale che internazionale. Attualmente, si occupa di critica cinematografica e letteraria per diversi siti e testate giornalistiche. È caporedattore di Youmovies.it e di UpsideDownMagazine.it. Tiene un blog, I dermatoglifi di Bottondoro, ed è autrice di Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno (Edda Edizioni), L’appendifiabe (Nadia Camandona Editore), Tutto in una notte (Libro/mania, un marchio De Agostini/Newton Compton), Il gusto speziato dell’amore (Leggereditore) e Di magia e di vento (Amaranta).

Sinossi

Eilis Rush ha occhi molto particolari: verdi, striati di grigio, giallo e blu notte, ma soprattutto nascondono un segreto. Lei è una giovane studentessa diciassettenne che, dopo un incidente automobilistico, dove i suoi genitori hanno perso la vita, dall’America è venuta a vivere a Roma. Va a stare da sua zia Clara che gestisce il negozio esoterico “Filincanto”. Eilis ha un’amnesia parziale a causa del trauma subito e non riesce a ricordare molti dettagli del suo passato, in compenso ha strane e inquietanti percezioni, così sua zia la porta da uno psichiatra. In sala d’attesa, Eilis legge su un giornale che a piazza Barberini, nella fontana del Tritone, è stato rinvenuto il cadavere di una donna. Inizia così una strana e straordinaria avventura che la vede collaborare con Luca Marra, giovane poliziotto, per scoprire cosa si cela dietro una misteriosa serie di delitti dalle connotazioni esoteriche e, al tempo stesso, conoscere la verità sulla propria storia, sulla morte dei suoi genitori, sulle sue strane visioni e, magari, scoprire l’amore.

Recensione

Pronti ad immergervi in un mondo pieno di magia, misteri ed… Amore? Partiamo!

La storia parla di Eilis, giovane italo americana che in seguito alla morte dei genitori si trasferisce in Italia dalla zia Clara, bizzarra proprietaria del negozio di incantesimi Filincanto.

Eilis ha buchi di memoria, non ricorda molto della tragedia vissuta e di ciò che la precede. A Roma inizia la sua nuova vita, partendo da una palestra dove pratica boxe. È qui che conosce Luca, poliziotto alle prime armi e alle prese con una serie di omicidi inquietanti che iniziano a funestare la città. Intanto, la protagonista deve affrontare degli strani attacchi che corredano l’insonnia, durante i quali si sente osservata e in preda allo spavento.

Con l’aiuto del diario lasciategli dalla madre e del bestseller della donna, che racchiude miti e leggende occulte, tenta di venire a capo della situazione mentre il passato inizia a riemergere…

Gli occhi invisibili del destino ha il suo punto di forza nella creatività. Trapela immaginazione e fantasia da tutti i pori e ogni dialogo, ogni dettaglio, ogni scena è pregna di magia. La protagonista è una ragazza forte e determinata, nonostante i suoi mille problemi. Tuttavia ho avuto difficoltà ad immedesimarmi con lei; non perché sia “diversa” dai suoi coetanei, fatto ch invece condivido con lei, quanto per certi suoi comportamenti. In alcune parti del romanzo risulta vulnerabile e da una persona del genere mi aspetto determinati modi di agire, mentre a tratti Eilis risulta un po’ antipatica e soprattutto insensibile.

Quando entra in scena Valentina ad esempio, ex fidanzata disperata di Luca, le riserba parole amare e taglienti che non mi aspettarei da una ragazza dolce e schiva come si dimostra Eilis per la maggior parte del romanzo.

Le ambientazioni e i focus sulla storia popolare romana e sui suoi posti più belli sono molto suggestivi ed efficaci, c’è stato messo il cuore nel narrarne e si sente. Anche la storia è decisamente accattivante, forse non molto verosimile per quanto riguarda le indagini della polizia e per il fatto che la serie di omicidi sia risolta da una ragazzina diciassettenne che è praticamente un vocabolario vivente, ma per il resto sa veramente intrattenere e appassionare. La storia d’amore fra Eilis e Lua, che nasce spontanea e delicata come un fiore primaverile, sa far sorridere e commuovere.

In sostanza un libro carino, piacevole da leggere ed interessante per quanto riguarda l’elemento soprannaturale, che si dipana per tutto il romanzo.

Consiglio Gli occhi invisibili del destino a chi ama l’occulto e le tradizioni popolari, gli amori difficili ma più forti di ogni cosa e le protagoniste un po’ incasinate.

Voto: 4/5

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