Recensione”Anima ricorda chi é” di Annalisa Castagna

Titolo: Anima ricorda chi é

Autore: Annalisa Castagna

Editore: Letteratura alternatia

Genere: Poesia , Narrativa

Data pubblicazione: 1 Settembre 2018

Voto: 4/5

Cartaceo – >12,90€


Sinossi

Anima ricorda chi è”, è un libro per tutti, un viaggio nelle emozioni più comuni e più profonde che ci accomunano. Attraverso la vita, le parole e le poesie di Stella entrerete nel misterioso e nel contempo affascinante mondo delle Fiamme Gemelle e del Femminile Sacro. Il libro è un viaggio, un percorso, che condurrà Stella dall’inconsapevolezza alla consapevolezza, dal buio alla luce, dalla paura all’amore, dall’attaccamento alla libertà, dal dolore atroce alla gioia infinita, dal no al si, dal corpo di dolore al corpo di luce, dall’ego all’Anima. Stella risponderà alla domanda comune a molti: “Chi sono io?” accarezzata dai brividi sottili che l’esistenza le procura”. E’ un libro che nasce dall’esperienza diretta dell’autrice e ciò che contraddistingue tutte le poesie presenti nel testo è l’elemento dell’intensità; alcune poesie hanno già avuto riconoscimenti in concorsi e sono state inserite in antologie.

Recensione

Lasciar comunicare i sussurri dell’anima nel cuore non è scontato come noi potremmo facilmente immaginare. Nella nostra mente, spesso, emerge il nostro ego, il nostro Io, più di quanto, in realtà, noi sosteniamo. Origliare l’anima richiede un percorso tortuoso e lungo, un cammino che l’uomo dovrebbe compiere per giungere alla pace interiore. “Anima ricorda chi é” é un romanzo che porta con sè diversi generi letterari, un genere esclusivo come opera in cui ancora non mi era successo di imbattermi; si legge velocemente e ciò non è dovuto solamente al fatto che é piccolo di brossura, ma anche alla particolarità del libro. In questo testo la nostra autrice mescola con un buon artificio letterario si trovano insieme poesia e introspezione, le descrizioni sono tutte interiori pochissimi sono i riferimenti ai luoghi in cui vive la nostra protagonista che si chiama Stella, una giovane di 25 anni che ha appena terminato gli studi; molti sono i tormenti di Stella fra i quali l’abbandono del padre. All’inizio la nostra protagonista é molto turbata, innumerevoli sono i pensieri negativi che come un vortice sembrano inghiottirla. Ella si smarrisce fra i meandri più oscuri del suo buio e non riesce a far emergere la luce dentro al suo cuore, la protagonista vorrebbe volare in alto, ma come un crisalide o un bozzolo non riesce ad irrobustire le sue ali, ella bada bene che queste non siano di cera come la storia di Dedalo e Icaro. A mio parere, l’autrice sembra identificarsi con il vissuto di Stella, forse azzarderei sostenere che per certi aspetti questo romanzo potrebbe vestire i panni di un’opera autobiografica, ma, in fondo, é la storia di vita di molte donne che si trovano a fronteggiarsi con insicurezze ed incertezze. Allo stesso tempo come genere apre le porte alla cultura orientale, ricorrono frequentemente i concetti di Karma, di Yin e Yang e chakra. Per raggiungere la pace dei sensi Stella compie un cammino di stampo buddhista; questo é un espediente narrativo di ampio respiro perché l’obiettivo é quello di abbracciare ambiti ancora poco noti agli occidentali che hanno costruito nelle religioni rivelate un architrave illusoriamente solido che si fonda su finte sicurezze, d’altronde si sa che la società in cui noi viviamo é liquida come ci insegna  Bauman quindi affacciarsi a nuovi mondi e inedite prospettive diventa per Stella l’unico mezzo salvifico. La libertà viene bramata e ricercata con ardore insieme all’autonomia, altra parola chiave delle poesie contenute nel testo. I confini tra buio e luce sono molto labili e sfumati ed é la paura ad impossessarsi della protagonista, la solitudine la sconvolge e le mette pieno timore, solo nell’unità dell’essere avviene il puro sintagma dell’esistenza, la scissione comporta sempre una frattura che schiaccia l’essere vitale. É una fiaba quella che al lettore viene raccontata, il lieto fine di una donna che ritrova se stessa fra i lambiti sensi di colpa: “per-donarsi e perdonare” sono senz’altro le chiavi per arrivare all’apice di una riscoperta del proprio sentire neanche Lord, il compagno di Stella, Oro e Michele,i loro figli, le doneranno un appagamento concreto infatti i suoi drammi interiori sono solo soffocati, ma non del tutto superati o cancellati. Imbarcarmi nella splendida nave di “Anima ricorda chi é” ha significato per me percorrere i sentieri di un’avventura interiore, di un umore che come un saltimbanco scommette la vittoria della sua allegrezza cosicché il nostro personaggio a volte é fuoco a volte é aria o acqua,il filo conduttore é una “recherche du temps perdu” proustiana che si intravede tra le righe, un risorgere dalle proprie ceneri.

Sabrina Santamaria

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