Recensione “Il gatto che aggiustava i cuori” di Rachel Wells

Titolo: Il gatto che aggiustava i cuori

Autore: Rachel Wells

Editore: Garzanti

Data pubblicazione: 15 Novembre 2015

Voto: 5/5

Cartaceo -> 14,36 | EBook -> 7,99



Sinossi:

Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino. Un po’ di carezze, un po’ di fusa rumorose, ed è felice. Ma all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal marito; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e di ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori.

L’autrice:

Rachel Wells, che ha sempre desiderato scrivere e ha sempre amato i gatti come animali domestici, è riuscita a combinare queste due passioni nel suo romanzo d’esordio. Vive nel Devon con la sua famiglia.

Recensione:

Alfie è un gatto fortunato, sin da quando era cucciolo ha vissuto con Margaret, la sua anziana padrona, e Agnes un’amica gatta che nonostante le ostilità iniziali è stata per lui una mamma. Ha tutto quello di cui ha bisogno, dei pasti, un posto dove stare e soprattutto coccole e affetto, ma un giorno tutto questo viene a mancare insieme alla sua amata Margaret. Alfie si ritrova solo e con un futuro incerto, la figlia dell’anziana non può occuparsi di lui e propone di portarlo al gattile. Per sfuggire a questo destino Alfie decide di scappare e di trovare una nuova famiglia. Il nostro piccolo amico a quattro zampe diventa così un gatto di strada, la sua nuova vita è difficile da affrontare, soffrirà la fame e il freddo per giorni ma durante questo viaggio incontrerà anche nuovi amici felini che lo aiuteranno a sopravvivere. Tra questi c’è Bottone, un ex gatto di strada che consiglia ad Alfie di diventare un gatto dei portoni. Così alla fine del suo viaggio Alfie arriva a Edgar Road deciso a trovare non una ma molte nuove famiglie. Ad Edgar Road incontra per prima Claire che si è trasferita a Londra dopo il divorzio, Claire sarà per Alfie la sua prima nuova padrona, ma lui è deciso a seguire il consiglio di Bottone e così entrerà anche nelle vite di Jonathan e delle famiglie del n°22. Ciò che accomuna Alfie ai suoi nuovi padroni è la solitudine, così come lui dopo la morte di Margaret, tutti loro si sentono soli e hanno bisogno di affetto.

La gente accusa noi gatti di essere egocentrici ed egoisti, ma spesso le cose stanno in tutt’altro modo. Ero un gatto desideroso di aiutare chi ne aveva bisogno. D’indole gentile e amorevole, ero impegnato nella nuova, specialissima missione: prendermi cura delle persone.

Alfie riuscirà a salvare i suoi padroni, proprio come loro hanno fatto con lui. A Edgar Road nasceranno nuove amicizie e nuovi amori e tutto questo solo grazie ad Alfie.

Da amante dei gatti non ho potuto fare a meno di leggere questo libro e di amarlo. La storia di Alfie nonostante sia semplice e leggera dà l’opportunità di riflettere su molti aspetti, primo tra tutti la solitudine. È un libro che ci tiene incollati alle pagine, una storia in grado di farci sorridere e di farci commuovere ma soprattutto riflettere. Alla fine della lettura Alfie riesce ad entrare nei cuori di tutti noi tant’è che arrivati all’ultima pagina non vorremmo abbandonarlo.

Il mio voto per questo libro è 5/5!

Alla prossima recensione!

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