Recensione “Il delitto del fascista Nuvola Nera” di Angelo Marenzana

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Titolo: Il delitto del fascista Nuvola Nera

Autore: Angelo Marenzana

Editore: Fanucci

Genere: Thriller/Noir

Data pubblicazione: 27 febbraio 2019

Voto: 5/5

Cartaceo ->14,00€ | Ebook -> 4,99€


Sinossi: Alessandria, 1945. I bombardamenti alleati sono sempre più frequenti e sempre più vicini. L’ex poliziotto Lorenzo Maida è rientrato in Italia e si è trasferito da qualche anno in città, deciso a ricostruirsi una vita come commerciante di tessuti. Ma il precario equilibrio appena ritrovato è destinato a svanire quando Vito Todisco, cognato di Maida e amico di sempre, lo coinvolge nelle indagini su un omicidio. La vittima è Egidio Visconti, fascista della prima ora, stroncato sulla porta di casa con un colpo mortale inferto al cuore. Ha della sabbia in bocca, quasi fosse un macabro rituale. Quando anche Osvaldo Mantelli, fidato tirapiedi della vittima, viene ritrovato morto, ucciso in circostanze molto simili, l’ipotesi iniziale di un ordinario per quanto efferato regolamento di conti sembra non avere più fondamento. Intanto, la triste storia di una ragazza morta suicida vent’anni prima per non aver superato l’onta di uno stupro riemerge prepotente dal passato. Ma cosa c’entra con il duplice omicidio? E da quale segreto sono legate le due vittime tanto da meritare la stessa sorte? Tra incontri imprevedibili e la tagliente ironia del suo dipendente Curcio, Maida svelerà una verità ben più profonda che turba la calma nebbiosa di Alessandria, mentre squadriglie di aerei alleati sono pronte a portare l’inferno sulla terra negli ultimi dieci giorni prima della agognata liberazione.

Recensione: Un’impresa non facile, quella di unire una storia gialla, il racconto di un delitto, anzi due, calati nella vita pressoché tranquilla e pacata di una cittadina di provincia, con la Storia, quella con la S maiuscola, di cui parlano i manuali scolastici e i saggi critici, e per la precisione gli ultimi 13 giorni della più sanguinosa guerra mai combattuta, la Seconda Guerra Mondiale, la liberazione delle città italiane dai tedeschi e la fucilazione di Benito Mussolini. Eppure, Angelo Marenzana riesce brillantemente nella sua impresa, attraverso un intreccio che lega e mescola le due storie sapientemente, coinvolgendo il lettore con una scrittura scorrevole ed elegante, ed un crescendo di tensione e suspence, come ogni buon giallo, fino al clamoroso colpo di scena finale, mentre le inquiete vicende della Storia, dapprima sullo sfondo come la cornice di un quadro, irrompono con forza sulla scena nelle ultime pagine.

I personaggi sono ben caratterizzati e rappresentati sulla pagina dall’autore, con una notevole capacità di rendere il carattere e la psicologia di ogni singolo personaggio: al centro Lorenzo Maida, già apparso nel precedente romanzo Alle spalle del cielo, ex poliziotto che si porta dietro un passato di violenza al servizio della polizia franchista al tempo della guerra di Spagna, ora commerciante di tessuti, tutt’altro che insensibile al fascino femminile, e nel tempo libero detective, a fianco del cognato Vito Todisco, commissario di polizia, assai solerte e zelante nel suo lavoro da far preoccupare la moglie Martina, ma egli stesso preoccupato per la sua sorte a causa degli incombenti rivolgimenti politici in atto; Curcio, l’assistente al negozio di tessuti, dal concreto realismo e dall’ironia pungente; e poi gli innumerevoli personaggi che disseminano il racconto, dalla Perugina e le ragazze della sua Casa Rossa, alle vittime, Visconti e Mantelli, dal passato (e presente) non troppo limpido, le loro mogli, fino ai numerosi personaggi indagati per gli omicidi e gli avventori del Caffè Parodi.

Ma protagonista assoluta è la città di Alessandria, con le sue strade, i suoi vicoli, le sue case, i suoi negozi, e soprattutto il suo fiume, il Tanaro, compagno di strada, di passeggiate, di svaghi, ma anche capace di accogliere segreti e custodirli in profondità, come accade con Valentina che, vent’anni prima delle vicende in primo piano, decide di affidare al fiume il suo corpo, così brutalmente offeso:

«Il Tanaro non l’avrebbe tradita. Era pronto ad accoglierla per trasformarla in parte di sé, per traghettarla in un mondo senza dolore. Per consentirle di mutare in un corpo liquido. Per l’eternità. Come il sangue degli dèi nell’ampolla votiva di un sacerdote».

E infine la Storia, che incombe con i suoi bombardamenti che sconvolgono la città e vi porta i nuovi vincitori, al punto che sembra non importi più a nessuno trovare i responsabili della morte dei due fascisti, tanto ormai le cose stanno per cambiare, e ai vecchi delitti se ne sostituiranno inevitabilmente di nuovi, portati dal rancore e dalla voglia di vendetta.

E, a dirigere tutto questo complesso intreccio, la mano sicura di Marenzana, che ci regala un romanzo giallo/storico di grande valore e prestigio, che conferma il suo autore come uno dei più interessanti specialisti del genere. In definitiva da leggere, anche e soprattutto dagli studenti, magari affiancando la lettura con lo studio della storia di quegli anni drammatici e così importanti per la costruzione della nostra identità.

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