Recensione “La bestia di Brixton” di Gianni Mazza

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Titolo: La bestia di Brixton

Autore: Gianni Mazza

Editore:  Operaincerta Editore

Genere: Thriller

Data pubblicazione: 19 Agosto 2018

Voto: 5/5

 Ebook -> 5,99 €


Sinossi

Una bella casa, una donna che lo stima e lo ama, un lavoro che lo soddisfa, due genitori affettuosi.
È il mondo in cui vive Mark, un giovane e promettente attore, un mondo in cui ha tutto ciò che un uomo può desiderare.
Mark, però, non è un solo uomo. In lui coabitano Karl, Damian, Jo, Sam, Jimbo, e chissà quanti altri. Perché Mark soffre del disturbo dissociativo dell’identità, e in lui convivono, senza che lo stesso ne sia cosciente, più personalità, indipendenti tra di loro e a volte contrastanti.
Durante il giorno c’è Mark, la sua carriera, la donna che ama, la notte è Karl, insieme a suo fratello Damian, a prendere possesso del corpo e ad andare alla ricerca delle donne per “dipingere” il suo quadro perfetto.
C’è tutto questo ne “La bestia di Brixton”, un romanzo che racconta un mondo sommerso all’interno della mente umana, capace di coinvolgere, spaventare e, al tempo stesso, emozionare il lettore.

Recensione

Gianni Mazza, 37 anni, Ragusano di nascita e Londinese di adozione, è un informatico con l’hobby della scrittura. La Bestia di Brixton è il suo secondo romanzo.

Mark è un giovane di bell’aspetto che ha davanti a sé un futuro roseo: il suo lavoro di attore, una relazione felice, una bella casa, due genitori adottivi che non gli fanno mai mancare il loro amore e supporto incondizionato.
Vive a Brixton, un quartiere di Londra, teatro di recenti, efferati, delitti che vedono protagoniste giovani donne uccise e orrendamente disposte come quadri di pittori famosi. Ne è terribilmente sconvolto e teme per l’incolumità della compagna… Chi si sta macchiando di tali atrocità? E, soprattutto, quale impalpabile filo lega Mark, uomo gentile e corretto, alla “Bestia” che impazza proprio nei luoghi in cui lui vive?

Avrò avuto dieci anni quando vidi un film intitolato La donna dai tre volti, in cui la protagonista, impersonata dall’attrice Joanne Woodward, era affetta da tripla personalità. Ancora oggi ricordo con grande chiarezza la sensazione di stupore misto a disagio che provai durante la scena in cui la protagonista, incalzata dai medici che avevano in cura, dava vita a tre differenti donne, cambiando in un nanosecondo sia la postura che la voce.
Questo libro mi ha ricordato quel film e le sensazioni che ho provato sono le medesime.
E’ un racconto sulla voragine che può rivelarsi essere la mente umana, quando viene messa alla prova dalle vicende della vita e poiché nessuno ne è immune, ognuno di noi può precipitarci, per poi nascondersi nelle stanze da essa create, in cui le nostre parti peggiori dormono, fino a che qualcosa o qualcuno le sveglia. Ma il discorso vale anche al contrario:…le nostre parti migliori dormono, fino a che qualcosa o qualcuno le sveglia.
Un ottimo thriller psicologico, scrittura fluida e scorrevole. Chi ama il genere non ne rimarrà affatto deluso.

5/5

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