Mettiamoci comodi e partiamo… – parte 1

Partiamo per il nostro viaggio. Non dimenticatevi le cose importati a casa! Ma tanto già lo sappiamo che qualcosa verrà lasciato sopra il letto, dentro la lavatrice o nel cassetto. Alzi la mano a chi non è successo? A me sempre!

Se avete chiuso il bagaglio allora possiamo girare il mappamondo e cercare la prima tappa che è… New York.

Non sbuffate che vi vedo! No, non è vero, ma volevo farvi prendere uno spavento. Ebbene sì, iniziamo con questa bellissima metropoli della costa orientale degli Stati Uniti (un po’ di geografia non fa male).

foto scattata da me, direzione Statua della Libertà

 

Un piccolo aiuto, la lista di alcune cose estremamente necessarie per l’America: l’adattatore, se no niente ricarica per le apparecchiature elettroniche; ricordatevi di cambiare in Italia gli Euro con i Dollari, non servono grandi cifre, anche perché in America prediligono le carte di credito o quelle ricaricabili. Il contante è solo per le mance che, ahimè, bisogna lasciare. Di solito va tra il 10 e il 12% sul totale del conto che vi hanno presentato; scarpe comodissime, ma non basse; ciabatte usa e getta così da non aver peso in valigia e prima di partire le buttate e avrete lo spazio per i tanti regali che vi siete presi. (le vendono su Ebay o Amazon)

Voli diretti per New York partono da Venezia Marco Polo, da Roma Fiumicino e da Milano Malpensa. Vi consiglio l’arrivo al JFK, che è più centrale e meglio servito da taxi, metropolitana e bus. Se programmate il viaggio con un certo anticipo potete trovare i biglietti a prezzi ottimi.

 

Logicamente, come sempre bisogna sapere che budget disponiamo e se siete come me, è limitato. Ma New York si può visitare anche stando attenti a non fare gli spendaccioni, anche se la tentazione di entrare all’Apple Store è enorme. Quindi, se dobbiamo fare i parsimoniosi vi consiglio trenino che dal terminal di arrivo dell’aeroporto vi porta fino alla fermata di Jamaica e intanto vi godete il panorama. Se invece volete gustarvi l’entrata in città a bordo di un taxi, affidatevi sempre a quelli ufficiali di colore giallo.

Dramma per tutti i turisti italiani è capire come funziona la metropolitana di New York. Non va da capolinea a capolinea, ma per la direzione. Quelli che vanno verso NORD riportano la scritta “Uptown & Bronx/Queens”, e quelli che contrariamente viaggiano verso SUD riportano “Downtown e Brooklyn”. Se le corse sono interne a Manhattan e non proseguono negli altri distretti, potete trovare solo “Uptown” e “Downtown”, a seconda del senso di marcia. Le linee attualmente sono 26, ognuna segnalata da un proprio colore e numero/lettera e corrono 24h 7 su 7. Vi consiglio la Metrocard valida 7 giorni.

Per il soggiorno in questa città, ma anche in altre, vi suggerisco Airbnb. Assicuratevi sempre di leggere i feedback, per non incappare in qualche appartamento vecchio e mal tenuto. Di solito sono provvisti di tutto: asciugacapelli, shampoo, lenzuola e asciugamani. Ma io mi porto sempre uno piccolo personale. Le zone migliore a prezzi ottimi: Long Island City servita dalla metro 7 viola fino a Manhattan e Central Park, Woodside metro M giallo scuro, Astoria metro N o W. Evitate di prendere appartamenti a Jamaica, Queens, Harlem e Bronx. Come turisti è facile che si voglia vedere la città di notte e queste zone non sono molto consigliate dopo certe ore.

 

Mangiare. Non è un problema, fast food a milioni in ogni angolo di street e i classici camioncini dello street food, anche se il mio consiglio è per Shake Shack. Una curiosità per i fast food: quando ordinate vi chiedono il nome o vi assegnano un numero che poi useranno per chiamarvi quando il vostro vassoio pronto. Per chi ha voglia di provare qualcosa di più: Hard Rock Cafè in Times Square e vicino c’è il famoso Bubba Gump, proprio quello di Forrest Gump. Chi invece volesse provare qualcosa di dolce c’è da Carlo’s, del famoso Buddy Velasco, ma non aspettatevi i nostri dolci, anzi è facile che buttiate tutto nel primo bidone delle immondizie. Ometti! Se volete ben impressionare la vostra compagna vi consiglio una cena all’ultimo piano dell’One World Trace Center con un tramonto mozzafiato sulla città vista dall’alto. Nei ristoranti l’acqua viene sempre servita ed è gratuita, passano i camerieri a riempirvi il bicchiere. Se sentite la mancanza della nostra pasta allora potete andare a Little Italy, ma state attenti a quando ordinate il tiramisù, perché sopra non c’è la classica spolverata di cacao, ma di cannella. Ricordatevi la mancia, anche se alcune volte è direttamente calcolata nel conto con la voce TIP.

 

Tasto tecnologia. Non preoccupatevi se siete in giro a camminare tutto il giorno, New York è disseminata di totem per ricaricare il cellulare, quindi portatevi solo il cavo usb. Inoltre, la rete Wi-Fi free è presente quasi ovunque, anche nella metropolitana e per strada. Inoltre, posti come Starbucks, che ce ne sono a ogni angolo, hanno i tavoli con la ricarica wireless per i cellulari di ultima generazione.

Taxi. Esperienza bellissima poterli chiamare con il gesto della mano, ci si sente un po’ come in un film. Allacciatevi la cintura di sicurezza, guidano come spericolati, mettetevi comodi e guardatevi qualche programma televisivo dall’apparecchio che molti hanno nei sedili posteriori. Pagamento anche con la carta di credito, ricordatevi la mancia.

Shopping. L’amore della mia vita e penso anche della vostra. Essere a New York e non comprare niente? IMPOSSIBILE. Minimo tornate a casa con la classica statuina della Statua della Libertà, il massimo è comprare la statua della Hillary Clinton con la testa che pare abbia il Parkinson; ebbene io l’ho fatto. Comunque, borsa piena di: calzini blu della NYPD, maglie di varia misura logicamente inneggianti a New York, matite, penne, portachiavi che non si useranno mai. E poi saccheggio immondo da Disney Store in Times Square; da H&M al centro commerciale Oculus, a fianco dell’One World Trace Center, che è enorme; da Foot Locker prezzi stracciati. Ovunque vi girate è un continuo aprire il portafoglio. Ricordatevi che i prezzi sul cartellino sono esenti di tassa che verrà applicata alla cassa. Un consiglio: mettete in valigia uno zaino pieghevole che userete per mettere alcuni indumenti, poi la valigia piena di souvenir la imbarcate. Consiglio: attenti a comprare apparecchi elettronici specie i cellulari, perché molti sono bloccati per i sistemi di telefonia americana.

Cosa visitare. Se è la prima volta il giro classico è d’obbligo: Central Park, Ponte di Brooklyn, Rockefeller Center, Moma, New York Public Library, One World Trace Center, 9/11 Memorial, Radio City, St. Patrick Cathedral, Ellis Island, Liberty Island e Wall Street. Per esperienza, in cinque giorni è fattibile, basta avere buone gambe. Vi consiglio di acquistare i biglietti e i salta fila prima, tramite i siti ufficiali.

 

 

Parte 1 finita… se no l’articolo diventa troppo lungo e noioso.

See you soon!

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