Recensione “La Formula dell’Amore” di Deborah Lo Presti

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Titolo: La Formula dell’amore

Autore: Deborah Lo Presti

Editore: Publisher s14482

Genere: Romanzo rosa

Data pubblicazione: 6 Giugno 2017

Voto: 4/5

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Sinossi

Camilla, ventidue anni, matricola, dopo due anni di università non vuole più studiare.
Messa alle strette dal padre, inizia a lavorare come commessa. Affitta le due camere vuote del suo appartamento. La prima coinquilina è Elisabetta, donna in carriera di ventotto anni, il secondo coinquilino è Luis, ventiquattro anni, studente di matematica.
Il tipico nerd, un ragazzo un po’ bizzarro e fuori dal comune. Camilla lo snobba, nonostante lui faccia il possibile per farsi notare da lei. La convivenza porterà tanti cambiamenti nella vita di tutti: amicizia, liti, incomprensioni, formule matematiche e problemi di cuore, saranno all’ordine del giorno.

Recensione

Ecco qua la recensione di un libro ben distante dai miei standard; da nessuna parte si possono scorgere tra le pagine personaggi psicopatici, tenebre che emergono dall’oblio o squarci cupi su atmosfere altrettanto lugubri. sì, recensisco un racconto romantico! Che, devo ammetterlo, mi ha saputo intrattenere grazie a una leggerezza e una narrazione scorrevole e veloce che probabilmente non avrei apprezzato in un’altra opera ma che qui filano che è una meraviglia! La nostra Camilla é una ragazza come tante, divisa fra l’università, che non ha intenzione di continuare e un lavoro che adora ma che tutti denigrano perché ritenuto qualcosa di “provvisorio” in attesa di una sistemazione migliore; la madre ed il padre sono separati e con l’ultimo ha sempre avuto davvero pochi rapporti, fatto per cui ha sempre sofferto molto fin dalla più tenera età. Oltre alla migliore amica Ale non ha grandi amori all’orizzonte, né a quanto pare è interessata ad averne! La cosa che più le preme è riuscire a dividere con qualcuno la casa che le ha comprato il padre, per giostrarsi meglio con le bollette e i pagamenti ma, nonostante non lo dica chiaramente, anche per non star da sola. È evidente come la protagonista sia bisognosa di affetto e compagnia, anche se fa di tutto per nasconderlo sotto una scorza di disinteresse e insofferenza. Camilla é una ragazza che ha saputo affrontare a testa bassa una vita affatto semplice e che ha timore adesso di trovarsi senza uno scopo, un obiettivo da raggiungere; questo lei non vuole ammetterlo ma anche se non ne parla apertamente, essendo il libro narrato in prima persona, riesce a trapelare dai suoi pensieri e dalle sue azioni quanto abbia bisogno di un suo equilibrio, una tranquillità che la faccia sentir bene con se stessa e con il mondo intorno. Ad aiutarla in questo compito irrompe nella sua vita Luis, simpatico universitario alle prese con formule e percentuali matematiche, che agli occhi di tutte tranne che ovviamente per quelli di Camilla, é davvero un tipo affascinante. Anche lui come la più matura Elisabetta, con cui la protagonista stringe amicizia fin da subito, é uno dei nuovi coinquilini e fin dall’inizio del libro possiamo accorgerci dell’evidente interesse che prova per la padrona di casa: le prepara da mangiare, la va a trovare sul posto di lavoro e soprattutto, segnale INEQUIVOCABILE, le dà fastidio e la stuzzica in ogni modo. Ovviamente, di nuovo, l’unica che proprio nemmeno lontanamente fiuta qualcosa é la diretta interessata di queste attenzioni, che sembra che abbia gli occhi foderati non con una fetta di prosciutto, ma addirittura con l’intera coscia! Come si può ben intuire, il rapporto tra i due non sarà assolutamente rose e fiori, ma continuamente intervallato da piccoli litigi e personaggi che ostacolano, anche magari in modo involontario, la loro storia come ad esempio Filippo, il perfettino che la migliora amica di Camilla, Ale, cerca di rifilarle in ogni modo e che lei almeno inizialmente pondera come possibile partner. Sul finale non voglio dilungarmi, anche se penso sia palese che la storia finisca bene, ma magari potrebbe prendere una piega tenera che non vi aspettate…

Ho trovato il racconto, come ho anticipato, piacevole da leggere poiché sa intrattenere senza annoiare mai, sia per la narrazione rapida sia perché ci sono tantissimi avvenimenti che si susseguono pagina dopo pagina che non lasciano un attimo di respiro. La storia fra i due é diciamo classica, segue uno schema ripercorso molte volte da romanzi di questo tipo, ma non per questo va classificato come non meritevole di attenzione da parte di noi lettori accaniti. Certo, per qualcuno la mancanza di un’attenzione più orientata verso i personaggi all’infuori di Camilla potrebbe risultare fattore negativo, poiché in effetti degli altri attori di questa storia romantica non viene detto praticamente nulla e anche gli stessi pensieri della protagonista non sono abbastanza per farceli inquadrare all’interno del contesto; sono però più che convinta che questa scelta si sposi bene con il ritmo della narrazione e sia una scelta della stessa scrittrice.

La formula dell’amore è un libro non impegnato, veloce e dalla scrittura chiara e diretta, che non si dilunga su descrizioni o introspezioni psicologiche ma che arriva comunque al cuore; per non essere un’amante di questo genere, quest’opera mi ha dilettato piacevolmente e non posso fare a meno che assegnarle un bel 4/5, soprattutto per l’apprezzatissimo finale e la capacità di essere così ricco di vicende, raccontate in modo semplice e simpatico!

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