Recensione de “La custode del miele e delle api ” di Cristina Caboni

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Titolo: La custode del miele e della api

Autore: Cristina Caboni

Editore: Garzanti

Genere: Narrativa contemporanea

Data pubblicazione: 22 Settembre 2016

Voto: 4.5/5

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Sinossi

Angelica non è mai riuscita a mettere radici. Non ha mai voluto legarsi a niente e nessuno, sempre pronta a fuggire da tutto per paura. C’è un unico posto dove si sente a casa, ed è tra le sue api. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. È un’apicoltrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l’infanzia, quando viveva su un’isola spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Ma adesso il destino ha deciso di darle un’altra possibilità. C’è un’eredità che l’aspetta là dove tutto è cominciato, su quell’isola dove è stata felice. C’è una casa che sorge fra le rose più profumate, un albero che nasconde un segreto prezioso e un compito da portare a termine. E c’è solo una persona che può aiutarla: Nicola. Un uomo misterioso, ma che conosce tutte le paure che si rifugiano nei grandi occhi di Angelica. Solo lui può curare le sue ferite, darle il coraggio e, finalmente, farle ritrovare la sua vera casa. L’unico posto dove il cuore può essere davvero libero.

Recensione

Angelica è la custode del miele e delle api, è una ragazza che vive in un camper e si occupa di apicoltura, il suo lavoro consiste nel fornire consulenza agli imprenditori del settore. Si avvale di due collaboratori molto speciali , la micia Pepita ed il cane Lorenzo. Lo sfondo è caratterizzato dall’isola italiana più famosa, la Sardegna,  con i suoi profumi ed i suoi paesaggi sconfinati, descritti in modo sublime dall’autrice Cristina Caboni, il romazo è a lieto fine, sul genere rosa, non senza colpi di scena; infatti  Angelica si ritrova erede di un podere con annessa una abitazione rurale, dall’arredamento etnico. Il podere comprende ettari di terreno  e diverse arnie per la produzione del miele. Miele pregiato di rosmarino, di acacia, di corbezzolo, di eucalipto di castagno di timo di coriandolo….tutto il miele che le api con sapiente maestria producono grazie ad una natura proficua e selvaggia, quella di Abbadulche. Abbadulche è un nome di fantasia, se lo volessimo collocare, dovremmo traghettare nell’isola di Sant’Antioco, un’isola della Sardegna che si  affaccia nello stesso mare che confina con Tunisi. E’ lì che nella vita reale Cristina Caboni vive con la sua famiglia. Immagino la natura del luogo, prati sconfinati di tarassaco, di trifoglio, di erba medica, di cardo, di lavanda….un palcoscenico unico nel suo genere per interpretare una storia d’amore e di magia. La storia parla di Angelica bambina, cresciuta da Margherita, colei che l’ha scelta   per il trasferimento delle sue conoscenze e delle sue proprietà. E il palcoscenico si apre, con gli aromi del miele più pregiato, e dall’amore per Nicola, nato ad Abbadulche e divenuto in futuro, un manager di successo. In questo scenario idilliaco non mancano gli intrighi, per invidia e gelosia, Angelica e Nicola bambini che giocano e crescono insieme, per poi separarsi in età adolescenziale e ritrovarsi da adulti…e riscoprirsi ancora innamorati.

Consiglio la lettura a coloro che amano il miele e la Sardegna, vale a dire, a tutti.

Perchè leggere “La custode le miele e delle api” significa immergersi in un mondo cosparso di natura, ideale per “staccare” dopo una giornata di lavoro stressante, un toccassana per la mente.

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