Rachel #Film

rachel_2017

  • DATA USCITA: 
  • GENERE: Drammatico
  • ANNO: 2017
  • REGIA: Roger Michell
  • ATTORI: Rachel Weisz, Sam Claflin, Holliday Grainger, Iain Glen, Andrew Knott, Poppy Lee Friar, Andrew Havill
  • PAESE: USA
  • DISTRIBUZIONE: 20th Century Fox

Rachel è basato sull’omonimo romanzo di ambientazione ottocentesca scritto da Daphne du Maurier, autrice di Rebecca, la prima moglie. Orfano di entrambi i genitori, il piccolo Philip Ashley (Sam Claflin) viene allevato dal cugino Ambrose in una tenuta signorile, nelle nebbiose terre della Cornovaglia. Partito per il continente come scapolo convinto, disinteressato alle donne e assorbito dai propri affari, Ambrose scrive a sorpresa di aver sposato nel viaggio una giovane donna conosciuta in Italia. Da allora le lettere diventano rare e le notizie che riportano fanno temere il peggio. Quando Philip apprende che l’amato parente è infine deceduto in una villa in Toscana e che la vedova di lui, la cugina Rachel(Rachel Weisz), è in viaggio per l’Inghilterra, si ripromette di accogliere la donna con freddezza e ostilità, pianificando malignamente di farle patire i dolori e le sofferenze che sicuramente ha inflitto al cugino sul letto di morte. Ma Rachel non è l’arrampicatrice spregiudicata dipinta negli ultimi messaggi di Ambrose, e spicca invece per fascino e dolcezza. In poco tempo riesce a conquistare l’affetto di (quasi) tutti gli abitanti della casa, compreso quello folle e irrazionale del giovane Philip, sul punto di ereditare la proprietà.

  • REGIA: Roger Michell
  • SCENEGGIATURA: RogeMichell
  • FOTOGRAFIA: Mike Eley
  • MONTAGGIO: Kristina Hetherington
  • MUSICHE: Rael Jones
  • PRODUZIONE: Fox Searchlight Pictures, Free Range Films, Helicopter Film Services.

Voto 4/5

Citazioni

Lei era innocente? Era colpevole? Chi è colpevole? Ero un orfano, Ambros si prese cura di me, era mio cugino, ma l’ho amato come un padre. Dicevano, il bambino ha bisogno di una madre, ma le uniche femmine ammesse in casa erano le cagne. Avevo finito gli studi, che cosa avevo imparato, non mi piacevano i libri, non mi piaceva la città, non mi piacevano i discorsi colti, mi piaceva solo stare qui. Ma Ambros si ammalò, i dottori lo mandarono a curarsi dove c’era il sole. Quanto mi mancava, leggeo tutte le sue lettere con il mio tutore e sua figlia, poi quell’estate iniziò a scrivere di…mia cugina Rachel.

Chi è colpevole, Ambros si  è preso cura di me, era mio cugino ma era come un padre, ora sono un padre, che cosa insegnerò, che cosa dirò ai miei figli, le emicranie mi accecano, lei era colpevole? Era innocecente? Rachel il mio tormento.

Trailer


Per gli amanti della lettura qui potrete avere maggiori informazioni sul libro da cui è tratto il Film

Mia cugina Rachele di Daphne Du Maurier

La trama

Cornovaglia, metà Ottocento. Rimasto orfano a diciotto mesi, dopo la morte improvvisa dei genitori, Philip Ashley viene cresciuto dal cugino Ambrose, uno scapolo impenitente e non privo di una buona dose di misoginia. Per anni il loro ménage familiare scorre sereno e tranquillo e vano risulta qualsiasi tentativo da parte di amici e conoscenti di spingere Ambrose verso le gioie domestiche del matrimonio. Grande è, perciò, lo stupore di Philip nel ricevere una lettera da Firenze, dove da qualche anno Ambrose si reca a svernare per motivi di salute, in cui il cugino gli comunica di aver sposato una lontana parente, la cugina Rachele, vedova di un nobile italiano che è stato ucciso in un duello, lasciandola con un mucchio di debiti e una grande villa vuota. Quando le lettere di Ambrose dall’Italia assumono i toni sempre più confusi e drammatici di un uomo spaventato, lo sconcerto di Philip si trasforma in un’apprensione tale da spingerlo a raggiungere al più presto la città toscana. A Firenze, però, lo aspetta un’amara realtà: Ambrose è deceduto in seguito a un male che lo ha consumato in breve tempo, e Rachele è partita subito dopo il funerale, chiudendo la villa e portando via con sé tutti gli effetti personali del defunto. Rientrato in Cornovaglia, Philip si macera nell’odio nei confronti della cugina Rachele, che si figura come una creatura grottesca e mostruosa capace, davanti al corpo di Ambrose, di afferrare le sue cose, infilare tutto nei bauli e sgusciare via col fare di un serpente. Ma ogni certezza vacilla quando Rachele giunge all’improvviso in Cornovaglia per restituire a Philip gli averi di Ambrose. Intenzionato ad accoglierla con freddo cinismo, se non con aperta ostilità, il giovane si ritrova, turbato e stupefatto, dinanzi a una donna molto diversa da quella che ha agitato le sue veglie e i suoi sogni per mesi. Ma chi si cela, davvero, dietro quella affascinante vedova dai lineamenti belli e regolari e dagli occhi grandi? Una donna che ha perduto l’uomo che amava o una potenziale assassina a caccia di denaro?

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