Noi siamo tutto #Film

A causa di una grave malattia che non le permette di uscire fuori di casa, la protagonista di Noi siamo tuttoMaddy (Amandla Stenberg), ha raggiunto la maggiore età senza vivere nemmeno una delle piccole esperienze sperimentate dai suoi coetanei. Cresciuta in una gabbia dorata con la sola compagnia della madre e dell’infermiera Carla (Ana de la Reguera), non ha mai ricevuto il primo bacio, né visto da vicino l’oceano e la spiaggia, se non in fotografia. Le uniche avventure concesse sono contenute nella pila di volumi letti sugli scaffali, quelle future nei libri che non ha ancora sfogliato. Così si è rassegnata a condurre un’esistenza di emozioni surrogato, priva di legami affettivi e relegata tra le pareti domestiche. Il cambiamento arriva con il rombo di un camion dei traslochi che imbocca il vialetto. I Bright, trasferitisi nella casa accanto, spediscono il figlio Olly(Nick Robinson) a presentarsi secondo le regole del buon vicinato, con in mano un invitante ciambellone appena sfornato. Olly nota Maddy nonostante lei cerchi di nascondersi in camera sua, e da allora prova a comunicare con la ragazza in tutti i modi possibili, attraverso vetri, finestre, sms e bigliettini di carta. Tra i due nasce una tenera amicizia, destinata a sfociare in un legame profondo e indissolubile che non potrà essere arginato da una semplice porta chiusa a chiave.

  • DATA USCITA: 
  • GENERE: Drammatico, Sentimentale
  • ANNO: 2017
  • REGIA: Stella Meghie
  • ATTORI: Amandla Stenberg, Nick Robinson, Ana de la Reguera, Anika Noni Rose, Taylor Hickson, Danube Hermosillo, Dan Payne, Sage Brocklebank, Fiona Loewi, Peter Benson, Robert Lawrenson, Francoise Yip
  • PAESE: USA
  • DURATA: 96 Min
  • DISTRIBUZIONE: Warner Bros.

DVD o Blu-ray su Amazon

53683

Basato sull’omonimo romanzo best-seller di Nicola Yoon.

Formato KindleCopertina rigida 


  • SCENEGGIATURA: J. Mills Goodloe
  • FOTOGRAFIA: Igor Jadue-Lillo
  • MONTAGGIO: Nancy Richardson
  • MUSICHE: Ludwig Goransson
  • PRODUZIONE: Alloy Entertainment, Itaca Films, Metro-Goldwyn-Mayer (MGM)

Voto 5/5

 

Citazioni

Questa è la mia stanza preferita, il più delle volte l’adoro perché immagino il vetro che cade e io che mi ritrovo fuori. Sono 17 anni che non esco, se uscissi morirei, scusate se sembro un pò lugubre. Gli irradiatori sterilizzano i miei vestiti, ho un centinario di magliette bianche, la mia divisa standard. Prima della porta d’ingresso c’è la camera d’equilibrio, è ermetica, in casa non può filtrare niente quando la porta è aperta. Non è che non voglia uscire, non posso, i virus più comuni possono uccidermi, è come se fossi allergica a tutto, quello che mangio, quello che tocco, tutto ha delle conseguenze. Ho l’immunodeficienza grave, il mio sistema immunitario fa schifo […] in ogni gocciola di sangue ci sono cellule speciali chiamate linfociti, alcuni linfociti sono bravi a combattere i cattivi, come virus e batteri, ma io ho molti meno linfociti del normale e quelli che ho non sono molto bravi a combattere. Mia madre mi ha iscritta ad un gruppo di sostegno, alcuni di loro sono molto malati, altri hanno grosse difficoltà a socializzare, almeno ho internet. Faccio ginnastica, leggo un mucchio di libri e scrivo brevi recensioni. Seguo un corso on-line di architettura, ogni volta che faccio un plastico ci metto dentro un astronauta, mi immedesimo in lui, mi sento come un astronatura bloccato nello spazio. Ogni giorno è uguale all’altro….forse oggi è diverso.

Se la tua malattia richiede costantemente che qualcuno controlli se respiri ancora, fa comodo avere una madre medico. La malattia mi è stata diagnosticata molto presto, mia madre ha capito cosa c’era che non andata, dopo 8 infenzioni all’orecchio e 2 polmoniti, da neonata non riuscivo a prendere preso, la maggior parte dei bambini non supera i 2 anni di età. Oggi è il mio compleanno, compio 18 anni, ma non significa niente qui dentro. Questa di solito è la faccia che vedono i suoi pazienti, leggermente distaccata preoccupata, chissà se la trovano confortante, io si.

Sono in pochi a sapere della mia esistenza, mia madre, la mia infermiera Carla e sua figlia, Rosa. Carla è con me praticamente da sempre, sono 15 anni che lavora qui, a volte penso che sia intrappolata qui dentro con me.

Mi dico di non rispondere subito qundo Olly mi manda un SMS e poi gli rispondo, subito.

Cara mamma, prima di tutto ti voglio bene, magari lo sai à già, ma magari non avrò modo di ripeterlo. Sei intelligente, forte, gentile e altruista, grazie a te sono sopravvissuta così a lungo e ho conosciuto la mia piccola porzione di mondo, ma non è abbastanza, non faccio questo solo per Olly, o forse si, quando l’ho conosciuto ho scoperto una nuova parte di me che non sa come starsene tranquilla e limitarsi ad osservare. Ricordi la prima volta che abbiamo letto il piccolo principe? Ero turbata perché lui moriva alla fine, non capivo come potesse scegliere la morte per tornare dalla sua rosa, adesso penso di capirlo, io non sto scegliendo la morte, è che se non vado non saprò mai come ci si senti ad essere vivi. Ti voglio bene, Maddy.

Il mio cuore si è fermato, poi ha ripreso a battere, al mio risveglio lui non c’era più.

Vorrei che mi parlassi Maddy, non incontrerò mai una come te, guardi il come se fosse stato creato per te. Ti butti dalle scogliere anche se non sai nuotare, pensi di poter trovare il senso della vita in un libro. Non hai vizi, dovresti trovarne qualcuno, sto cercando di non amarti ma non ci riesco. Questa è la mia ultima email, torniamo a New York, partiamo questa sera appena mio padre esce per andare ad ubriacarsi, mia madre vuole farlo di sera perché ha paura di non riuscirci se se lo trova davanti, finalmente le ho raccontato di te, ti considerea coraggiosa, stare con te mi ha reso coraggioso.

Il destino aveva già portato via a ma mia madre mio padre e mio fratello, lei aveva paura di perdere anche me, così si è autoconvinta che fossi malata, posso capire come si sentiva, più o meno, ci sto provando, mia madre amava mio padre, era l’amore della sua vita e amava mio fratello, lui era l’amore della sua vita e ama me, io sono l’amore della sua vita, io voglio perdonarla, ma per il momento riesco a pensare solo a tutto quello che mi sono persa. Ho cercato di identificare il momento preciso che ha fatto prendere questa piega alla mia vita, forse esiste una versione della mia vita in cui sono malata, una versione in cui muoio alle Hawaii, un’altra in cui mio padre e mio fratello sono vivi e mia madre non è distrutta, esiste perfino una versione della mia vita senza Olly.

Trailer

 

 

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