Arianna #Film

locandina

Arianna ha diciannove anni ma ancora non ha avuto il suo primo ciclo mestruale. Gli ormoni che il suo ginecologo le ha prescritto non sembrano avere effetto sul suo sviluppo, a parte un leggero ingrossamento del seno che però le provoca fastidio. All’inizio dell’estate, i suoi genitori decidono di riprendere possesso del casale sul lago di Bolsena dove Arianna era cresciuta fino all’età di tre anni e in cui non era ancora tornata. Durante la permanenza nella casa, antiche memorie cominciano a riaffiorare, tanto che Arianna decide di rimanere anche quando i genitori devono rientrare in città. I pomeriggi passano lenti e silenziosi, mentre Arianna comincia a indagare sul proprio corpo e sul proprio passato; l’incontro con la giovane cugina Celeste – così diversa e femminile rispetto a lei – e la perdita della verginità con un ragazzo della sua età, spingono Arianna a confrontarsi definitivamente con la vera natura della propria sessualità.

  • DATA USCITA: 
  • GENERE: Drammatico
  • ANNO: 2015
  • REGIA: Carlo Lavagna
  • ATTORI: Ondina Quadri, Massimo Popolizio, Valentina Carnelutti, Corrado Sassi
  • PAESE: Italia
  • DURATA: 84 Min
  • DISTRIBUZIONE: Istituto Luce
  • SCENEGGIATURA: Carlo Lavagna, Carlo Salsa, Chiara Barzini
  • FOTOGRAFIA: Hélène Louvart
  • MONTAGGIO: Lizzie Gelber
  • MUSICHE: Emanuele De Raymondi
  • PRODUZIONE: Ring Film

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Voto 5/5

Citazioni

Sono nata due volte, anzi tre, bambino la prima, un giorno stranamente caldo di gennaio a Roma, pochi anni più tardi sono nata di nuovo, questa volta bambina, sulle colline boscose dell’Italia centrale e mia madre mi mise il nome Arianna. La terza volta sono nata io, l’estate in cui mio padre riprese la casa sul lago, dove ero cresciuto, ma per questo ci sono voluti 20 anni.

Non è facile tornare in un posto che pensavi di aver lasciato.

Marcello, amore mio, ho provato a chiamarti, ma in albergo dicono che starai via tutto il giorno e io non riesco a dormire così ti scrivo. Oggi è nata la figlia di Arduino, Celeste, peccato che non c’eri, che bel nome, vero? Anche lei è bella, ha questi occhi grandi ed è piena di capelli, sembra già non aver paura di niente. Abbiamo passato tutto il pomeriggio insieme, tuo cugino però ad un certo punto mi ha presa da parte, non so deve essere stata l’emozione per la nascita di Celeste e mi ha balbettato di nuovo che secondo lui stiamo sbagliando, mi ha ripetuto che i figli sono un dono e che vanno amati per come sono, io non gli ho risposto, ma quando sono tornata a casa ho pianto, se c’eri tut non si sarebbe permesso. Mi sento tanto confusa, oggi ero in quell’ospedale per una cosa così belli e l’idea di tornarci tra un mese per un motivo tanto diverso mi butta un poì giù, so che mi vorresti più forte e lo sarò, basta che tu sarai qui con me. Ci manchi, torna presto, Adele.

Ci ho messo quasi 20 anni a ricomporre tutti i pezzi, certo sarebbe stato meglio se fosse accaduto prima, mi sarei evitata sofferenze inutili. Quando finalmente ho avuto il coraggio di aprire la mia cartella clinica, ho scoperto di essere nata con una sindrome che si chiama 5 alfa reduttasi, sono un’intersessuale, forse se vi dico ermafrodita vi suona più familiare, diciamo che sono a metà tra un uomo e una donna. Il fatto è che essere metà e metà non va bene, quindi i miei genitori mi hanno portata in ospedale e mi hanno evirato, mio padre mi ha detto che la scelta non è stata semplice, che ha avuto dei dubbi, però i medici erano tutti d’accordo. Sarebbe stato bello partecipare alla decisione, ma avevo tre anni ed è andata così. E’ stato più fastidioso essere stata presa in giro per i 16 anni successivi, però ti dicono che lo hanno fatto solamente per vederti felice. Certo che li ho odiati ma alla fine vedi che sono più confusi di te. Quando gli ho chiesto perché lo abbiano fatto mi hanno risposto che sarei stata presa in giro, che non avrei mai potuto fare nemmeno una doccia insieme agli altri bambini, a me sembra che fosse una vergogna più loro che mia, così hanno deciso di nascondere tutto. Hanno passato una vita a convincermi e a convincersi che io fossi una donna, ma di una donna io non ho praticamente nulla, non ho un ciclo non posso avere figli, non ho neanche le tette, perché non prendo più gli ormoni, bhè una cosa ce l’ho…ho una specie di f*** che è sicuramente più bella di quell’anomalia che mi hanno tagliato, ma è anche molto meno utile, io tutte quelle cose di cui parlte qui le ho perse insieme a quell’anomalia. Tecnicamente non posso provare alcun tipo di orgasmo, però secondo me si sbagliano, io una volta l’ho sentito qualche cosa di simile a quello che voi chiamate piacere […] posso passarci anche tutta la vita a cercare una soluzione a questo casino, la verità è che non esiste, non c’è una soluzione, io sono 1+1 che però è uguale a 3, quindi o accetto di essere un errore oppure trovo una matematica mia. Adesso sto lavorando per esclusione, so di non essere mia cugina, so di non essere il suo fidanzato e spero che in un po’ di tempo il campo si restringerà così tanto da riuscire a capire chi sono io,

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