Infernum 616 di David Zurdo e Angel Gutiérrez #Recensione

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Spagna. Il Corpo di Don Higinio, sacerdote in odore di santità, viene riesumato. Ma un’amara sorpresa aspetta la folle schiera di fedeli accorsi per assistere all’apertura della bara: le ossa del religioso sono ridotte in frantumi e all’interno del coperchio è incisa una frase agghiacciante: TUTTO è INFERNO

Parigi: In coma profondo, un’anziana signora dell’altra società osserva la propria anima dirigersi verso la morte. Sta per immergersi in una calda luce rossa quando qualcosa di inspiegabile la trattiene e le spezza le gambe.

Foresta Amazzonica. Un falò, un rito di magia nera. All’improvviso tra le fiamme si materializza un’entità sconosciuta e il suo grido lancinante squarcia il silenzio: TUTTO è INFERNO.

Un Thriller, scritto da David Zurdo insieme a Angel Gutiérrez. Due ingegneri specializzati in misteri storici ed eventi soprannaturali.

Un libro pieno di particolari, dalla Bibbia ai Vangeli apocrifi, 381 pagine che fluiscono senza stancare il lettore.

Due sono i protagonisti principali (tanti girano loro attorno), tramite cui riusciamo a seguire il flusso della storia, che li porterà solo ad un fugace incontro…..

Padre Albert Cloister, un giovane gesuita che appartiene ai Lupi di Dio, un gruppo segreto del Vaticano incaricato di indagare sui fenomeni paranormali

Audrey Barrett, psichiatra alle prese con un caso difficile […] il vecchio Daniel, che soffre di spaventosi sdoppiamenti di personalità e sembra posseduto dal Maligno

Il Maligno, anticamente rappresentato dai numeri 616, nell’era moderna mutati in 696.

Il Maligno […] è solito attaccare coloro che sono più fedeli a Dio nostro Signore. Quelli che lo servono meglio. Sono loro che il Demonio odia con maggiore intensità. L’Onnipotente permette a Satana di compiere la sua opera nel mondo: è un mistero che i teologi non riescono a spiegare. Dee fare parte di un piano, le cui motivazioni e il cui obiettivo ci sfuggono.

E’ proprio lui a possedere il vecchio Daniel, e proprio durante uno degli incontri con la Dottoressa Barrett, che il Demonio le parla e le rivela dove si trova il figlio….scomparso ormai da tantissimi anni. Del ragazzo gli rimane l’ultima foto scattata il giorno della scomparsa; il ragazzo sorridere con un Clown di DisneyLand, il parco dei divertimenti in cui il ragazzo era scomparso quello stesso giorno. Il Luogo in cui si trova il ragazzo è a Fischers Island e il nome della persona che lei doveva cercare (a detta del Demonio) era Anthony Maxwell, l’uomo assomiglia in modo sconvolgente al clown di DisneyLand ed è diventato un famoso scrittore di libri per bambini, con il nomignolo di Bobby Bop. La donna ormai sconvolta per l’insieme di coincidenze, non osa immaginare se il figlio sia ancora vivo oppure no, e fosse ancora vivo, in quale stato? Tenta il tutto per tutto e una volta individuata la casa dello “scrittore” si intrufola all’interno. Nelle stanze sembra tutto nella norma, se non fosse per le due porte impossibili da aprire: la camera da letto e la cantina. Ovviamente questo particolare non la ferma e forza per prima la camera da letto, all’interno stupita, trova la stanza di un bambino. Spaventata dalla perversione dell’uomo corre a forzare la porta della cantina. All’interno sconvolta trova il figlio e molti altri bambini, con la bocca cucita. Libera il figlio e affronta l’uomo uccidendolo e rimanendo ferita in maniera che le sarà fatale.

Diversamente Padre Albert, ottiene la conferma della presenta del Maligno tramite un antico codice….

Si trattava di un insieme di fogli di papiro, poco meno di una trentina, delle dimensioni di venti centimetri per trenta, rilegati con una copertina di cuoio e tenuti insieme da una bindella dello stesso materiale […] Si riferiva alle tentazioni di Cristo nel deserto: TUTTO è INFERNO. E’ a Boston, nell’antica cripta di una Chiesa ormai non più esistente, che il gesuita incontra il Demonio e ottiene la conferma finale che TUTTO è INFERNO e ne rimane sconvolto.

Un anno dopo gli avvenimenti troviamo Albert seduto su uno sgabello, ubriaco al bancone di un infimo locale di Istanbul. E proprio qui, ai bordi della strada, il gesuita vede una bambina che stava per essere travolta da un camion che si stava avvicinando. Per un attimo dimenticando le ferite del corpo e dello spirito si lanciò spingendo via la bambina e venendo travolto dal camion. Si preparò a consegnare l’anima a Lucifero ma infondo al tunnel bianco trovò invece il vecchio Daniel che gli disse:

Se un uomo abbandonasse l’egoismo e il male, se un uomo puro compisse un gesto di bontà realmente disinteressato senza aspettarsi nulla in cambio, neppure la semplice soddisfazione di essere buono, o il premio della salvezza: se qualcuno, pur sapendo la verità, decidesse in ogni caso di operare il bene, allora Lucifero, la più afflitta di tutte le creature, commosso dinanzi a chi vince l’infinita disperazione, lascerebbe cadere una lacrime sulla Terra, che farebbe sbocciare il più bello dei fiori: una rosa rossa, del colore del sangue. E tutto tornerebbe a essere com’era al principio. Dio ritornerebbe al proprio posto e Lucifero, nuovamente buono, siederebbe accanto a lui. E non ci sarebbe più inferno né dolore, dopo la morte. Nè inferno né dolore.

Perchè tutto questo? Lucifero non era in realtà cattivo?

Lucifero ha sempre desiderato redimersi e tornare al bene. Ma l’odio e la superbia glielo impedivano. Il suo cuore rinsecchito si era trasformato in pietra.

Il Gesuita con il suo gesto ha spezzato la corazza che imprigiona il cuore del Demonio, salvando l’umanità e se stesso. Un giorno sarebbe dovuto morire, ma quel giorno non era ancora arrivato

Adesso c’è speranza, perchè il bene esiste di nuovo

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