Dopo aver girato l’ultima pagina dell’ultimo, potente romanzo di Alessandro Morbidelli “Trenta cani e un bastardo”, l’eco di quella storia cruda, violenta e profondamente umana continua a risuonare dentro di me. È un libro che non lascia scampo, capace di trascinare il lettore dal cemento spietato della Milano delle gang giovanili fino all’apparente quiete della…