Il panorama della letteratura poliziesca contemporanea si arricchisce di una nuova e tesa narrazione grazie all’attesissimo ritorno dell’agente federale Aaron Falk, protagonista del romanzo di Jane Harper tradotto magistralmente da Lorenzo Matteoli. La storia prende il via quando Falk è costretto a fare ritorno da Melbourne a Kiewarra, la sua cittadina d’origine nel profondo ed esasperante outback australiano. L’occasione è delle più tragiche: i funerali del suo vecchio amico d’infanzia Luke Hadler, della moglie e del figlio, vittime di quello che le autorità locali hanno sbrigativamente archiviato come un terribile caso di omicidio-suicidio, in cui solo la figlia più piccola della famiglia è stata miracolosamente risparmiata.
La comunità locale è profondamente scossa, ma sotto la superficie della disperazione collettiva covano risentimenti mai sopiti. È il padre di Luke a chiedere a Falk di indagare sulla vicenda, formulando tuttavia una richiesta che somiglia molto a una minaccia, direttamente collegata a un altro mistero mai risolto. Si tratta della morte violenta di Ellie Deacon, una sedicenne dal passato denso di segreti, avvenuta molti anni prima, quando Falk e Luke erano ancora ragazzi. L’agente federale si ritrova così, suo malgrado, bloccato in un paese opprimente, dove una siccità implacabile sembra aver inaridito non solo i campi arsi dal sole, ma anche le coscienze degli abitanti, ognuno dei quali custodisce gelosamente qualcosa da nascondere.
Inizialmente riluttante, Falk decide di scavare a fondo unendo le forze con Raco, un giovane e ingegnoso poliziotto locale che non si accontenta delle apparenze. L’inedita alleanza comincia presto a dare i suoi frutti, sollevando pesanti interrogativi sulla versione ufficiale della strage degli Hadler e riaprendo inevitabilmente vecchie e mai rimarginate ferite. In un crescendo di tensione psicologica e colpi di scena ambientati in un’atmosfera soffocante, i segreti sepolti da anni iniziano faticosamente a tornare a galla, costringendo l’intera comunità a fare i conti con una verità ineludibile che nessuno, ormai, può più permettersi di ignorare.
