Ancona, 1943. La guerra semina dolore, spezza le famiglie e svuota le case. Lo sa bene Laura, che a diciotto anni è rimasta con il fratello Milo perché la madre è mancata da poco, mentre il padre è a combattere in Grecia e da tempo non dà più notizie. Sarà Alda, vedova forte e generosa che ha cresciuto da sola quattro figlie e che è sarta e factotum alla caserma Villarey, ad aiutare Laura, portandola con sé in caserma perché le dia una mano. E mentre Laura impara il nuovo mestiere, la storia subisce cambi repentini: la caduta del Duce, l’armistizio di Badoglio, l’Italia spaccata in due. Quando il 15 settembre Ancona è occupata dai tedeschi, alla Villarey vengono rinchiusi più di tremila soldati italiani, in attesa di essere deportati in Germania nei campi di lavoro nazisti. Alda però non ci sta ed escogita un piano per l’evasione perfetta. Tratto da un’incredibile quanto straordinaria storia vera, “Le sarte della Villarey” è un’emozionante celebrazione della forza delle donne, un esempio di resilienza e Resistenza che diventa grido di speranza ed esortazione a non rassegnarsi mai al buio del mondo.
Titolo: Le sarte della Villarey
Autore: Elena Pigozzi
Editore: Mondadori
Genere: Narrativa storica
Data pubblicazione: 22 Aprile 2025
Voto: 4.5/5
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Recensione
Bentornati, carissimi lettori! Oggi vi porto una bellissima notizia: sono lieta di presentarvi una nuova collaborazione con l’agente letterario Matilde Bella, che ci introduce a un romanzo straordinario: ‘Le sarte della Villarey’ di Elena Pigozzi, edito da Mondadori.
Questo libro, che intreccia il tema della Resistenza con l’arte dell’ago e del filo, è stato scritto da Elena Pigozzi, una versatile professionista che è al contempo scrittrice, giornalista e insegnante. L’autrice, che vanta diverse pubblicazioni di successo tra cui L’ultima ricamatrice (Premio Pavoncella) e La signora dell’acqua (Premio Melvin Jones), ha conseguito un dottorato di ricerca in Linguistica applicata e linguaggi della comunicazione, un percorso che si riflette nella sua profonda sensibilità narrativa.
Le sarte della Villarey” è un romanzo storico ambientato ad Ancona nel 1943, in pieno conflitto mondiale. La giovane Laura, diciottenne, si ritrova sola con il fratello dopo la morte della madre e la scomparsa del padre impegnato al fronte. La sua vita prende una svolta quando viene accolta da Alda, una sarta forte e generosa che lavora come factotum presso la caserma Villarey.
Mentre Laura impara il mestiere, il contesto storico si fa drammatico con la caduta del Duce e l’armistizio. Dopo l’occupazione tedesca di Ancona, la caserma Villarey diventa un luogo di reclusione per migliaia di soldati italiani destinati alla deportazione nei campi di lavoro nazisti.
Alda, mossa da un profondo senso di giustizia e umanità, elabora un audace piano per farli evadere. Tratto da una storia vera, il libro è una toccante celebrazione della forza, della resilienza e della Resistenza delle donne, trasformando il racconto in un inno alla speranza e un invito a non arrendersi mai di fronte alle avversità.
Questo è un libro la cui storia, ispirata a fatti realmente accaduti, è arricchita da riferimenti storici non solo precisi, ma splendidamente integrati nella narrazione.
Ciò che è autentico, non teme il tempo. Anzi, si rafforza grazie al tempo.
Ciò che colpisce è la fluidità della lettura: la storia scorre via velocemente, nonostante la struttura narrativa sia piuttosto originale e non comune. Ho trovato particolarmente interessante questo stile, caratterizzato da capitoli brevissimi, quasi dei flash. Pur pensando che in alcuni momenti un ritmo più disteso avrebbe forse aggiunto un pizzico di suspense in più – quel brivido lungo la schiena che amiamo –, devo ammettere che questa scelta stilistica è risultata coinvolgente e ben riuscita.
È un testo che consiglio assolutamente e che mi ha fatto scoprire un’autrice, Elena Pigozzi, che non conoscevo e che mi ha subito colpita. Spero vivamente di recuperare presto altre sue opere. Voto 4.5/5
