Roma, Pasqua del 1977. Lei altoatesina, lui romano, sedicenni. Stanno insieme da due anni e sono felici di poter trascorrere insieme quei pochi giorni di vacanza. Ma un destino avverso ha altri piani per loro: durante una serata in un locale vengono drogati e rapiti. Lei violentata, lui costretto ad assistere. I due ragazzi sono distrutti, nulla sembra aiutarli a superare il trauma. Nel frattempo, quello che la stampa ha battezzato lo Stupratore di Pasqua colpisce ancora. E ancora. La polizia brancola nel buio per la totale assenza di tracce e di movente. Gli amici delle due vittime decidono di dargli la caccia per le strade della capitale. Guidati dal brillante e tenace Federico, si cimenteranno in una missione apparentemente impossibile, sfidando un nemico insidioso e intraprendendo un pericoloso viaggio nelle profondità della psiche umana e nell’oscuro e terribile mondo della violenza di genere.
Titolo: Sull’orlo dell’abisso
Autore: Mario Ferrari
Editore: You can print
Genere: Giallo
Data pubblicazione: 2 Gennaio 2024
Voto: 4.5/5
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Recensione
Ben tornati a tutti lettori, oggi sono qui per parlarvi del terzo volume della serie gialla di Mario Ferrari “Sull’orlo dell’abisso” edito You can print.
I due protagonisti, lei altoatesina e lui romani, ormai sedicenni, decidono di passare una serata insieme. Purtroppo, si ritrovano in una situazione pericolosa e vengono drogati, rapiti e la ragazza violentata. Il loro storico gruppo di amici, preoccupato, si mobilita per aiutarli.
I due ragazzi sono in frantumi. La violenza subita li ha sconvolti, li ha catapultati in un abisso di dolore e paura. Si chiudono in se stessi, rifiutano di incontrare gli amici, si buttano a capofitto nello studio, nella ricerca di una normalità che ormai sembra perduta. Nel frattempo, la violenza continua a colpire. Un nuovo crimine, identico a quello che ha coinvolto i due ragazzi. La stampa battezza l’autore degli omicidi come lo “Stupratore di Pasqua”. La polizia brancola nel buio: non ci sono tracce, non c’è un movente. Gli amici delle due vittime non si arrendono. Decidono di dargli la caccia, in una missione che si presenta come impossibile. Ma sono determinati a fermare quel mostro, a impedire che altre vittime cadano nel suo abisso. La ricerca della giustizia è un percorso difficile, ma è anche un percorso di speranza.
L’episodio è un duro colpo per la coppia, che si ritrova a dover affrontare un trauma molto difficile. Il gruppo di amici è un importante punto di riferimento per loro e li aiuta a superare questa difficile esperienza. La violenza, in tutte le sue forme, è una realtà che ci circonda e che spesso ci spaventa. Questo romanzo ci aiuta a comprenderla meglio, a vedere cosa può spingere un essere umano a compiere atti così terribili. Il romanzo affronta il tema della violenza sessuale in modo crudo e senza sconti. L’autore mostra le conseguenze devastanti che la violenza può avere sulle vittime, sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Ritroviamo il nostro gruppo di amici cresciuti. Se in passato li avevamo trovati in un periodo estivo, alle prese con quella che sarebbe dovuta essere un’estate spensierata e divertente, qui li ritroviamo nella loro quotidianità, una quotidianità che la violenza ha stravolto. La violenza è un elemento di cambiamento che sconvolge la vita dei protagonisti, sia individualmente che collettivamente.
La penna dell’autore è molto maturata in questo volume. Il flusso narrativo è più scorrevole e coinvolgente, e la suspense è ben dosata. Tuttavia, in alcuni momenti, la narrativa è un po’ prolissa, rallentando un po’ il ritmo della storia. Credo che questo sia dovuto alla giovane età dei protagonisti. Gli amici investigatori sono ancora in fase di crescita e maturazione, e questo si riflette anche nello stile di scrittura. I loro pensieri e le loro emozioni sono più complessi e sfaccettati, e l’autore ha bisogno di più tempo per descriverli.
Il romanzo affronta anche il tema della violenza di genere, un problema ancora molto attuale. La storia di due giovani vittime ci racconta la sofferenza e il trauma che può causare un atto di violenza sessuale. Ci ricorda che la violenza di genere non è un problema privato, ma un problema sociale che deve essere affrontato con fermezza. “Sull’orlo dell’abisso” è un romanzo che fa riflettere, che ci interroga sulla violenza, sulla natura umana e sul nostro ruolo nella società. È un romanzo che non lascia indifferenti, che ci tocca nel profondo e ci spinge a riflettere su temi importanti.
Un romanzo che merita di essere letto, che tocca il cuore e che lascia il segno, è un inno al coraggio. I personaggi del romanzo, sia le vittime che gli amici che cercano di aiutarle, devono affrontare le loro paure e i loro limiti per riuscire a superare le difficoltà. Il testo è un racconto di formazione, che mostra come la vita possa riservare anche esperienze drammatiche. Tuttavia, anche nei momenti più difficili, l’amicizia può essere un grande sostegno. Voto 4.5/5
p.s.
Ho apprezzato l’inserimento nella storia, di una manifestazione delle famiglie dei dispersi in Russia durante la seconda guerra mondiale. Questa manifestazione è un modo per ricordare un evento tragico, ma anche per dare voce a un dolore che ancora oggi è vivo. Le famiglie dei dispersi cercano ancora di ricevere notizie dei loro cari, ma spesso non hanno mai avuto alcuna risposta, esattamente come la mia famiglia. L’anniversario della battaglia di Nikolajewka, che si è celebrato ieri, 26 gennaio, è una data che le famiglie dei dispersi non dimenticano.

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