Recensione “Omicidio in primo piano” di Jessica Fletcher e Donald Bain

Scrittrice e detective navigata, con una lunga carriera alle spalle, a Jessica Fletcher non era mai capitato che un suo lavoro fosse tradotto in pièce teatrale. Le luci di Broadway l’attendono, ma presto Jessica si scontra con la difficile realtà dell’ambiente dello spettacolo: sceneggiatori arrivisti, attori poco dotati e produttori arroganti. Tutto normale, ma il gioco si fa duro quando uno dei produttori dello spettacolo viene trovato morto.

Titolo: Omicidio in primo piano
Autore: Donail Bain

Editore: Sperling and Kupfer
Genere: Giallo
Data pubblicazione: 14 Giugno 2005
Voto: 3/5

Classificazione: 3 su 5.

Cartaceo -> 5€

Recensione

Ben tornati a tutti lettori, oggi torniamo all’appuntamento mensile in cui vi parlo di uno dei libri della serie della Signora in Giallo. In realtà sono in ritardo di un mese perché questo di cui vi sto per parlare l’ho letto mese scorso e ho già terminato anche quello del mese corrente. Come mai questo ritardo vi starete chiedendo? Perché purtroppo a malincuore Omicidio in primo piano non è piaciuto per niente.

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Jessica vola a Broadway dove il suo ultimo libro è stato scelto per una rivisitazione teatrale, è molto emozionata e si lancia a capofitto in questa nuova esperienza. Fin da subito nota come il produttore dello spettacolo non sia in ottimi rapporti con tutti coloro che girano attorno alla produzione e come alcuni attori siano stati scelti non per la loro bravura attoriale ma per motivazioni ben diverse. Dopo tutta una serie di cambi continui tra il cast, Jessica viene addirittura pugnalata da un’attrice licenziata. Fortunatamente si trattava di uno coltello di scena e l’amico sceriffo di Cabot Cove dopo questo fatto decide di inviarle un suo adepto come guardia del corpo.

Durante una delle numerose prove e dopo l’ennesima reazione esagitata del produttore, Jessica trova un cadavere in uno dei camerini, ed è proprio quello del produttore citato pocanzi. Molto pochi saranno coloro che piangeranno la tragica morte, ma il dubbio rimane, chi sarà stato?

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L’omicidio è solo uno di una serie molto lunga avvenuta proprio nell’ambiente degli spettacoli di Broadway, la stampa infatti parla di un seria killer. Jessica però la pensa diversamente. Inoltre poco dopo una guarda viene trova misteriosamente senza vita…il mistero si infittisce.

Arriviamo ora al tasto dolente, cosa mi ha fatto storcere il naso a tal punto da definire il libro non all’altezza della serie? La narrazione è noiosa, sembra quasi che il libro sia stato scritto perché obbligati a pubblicarne un altro, con un ritmo serrato che non lascia riposo o tempo di ricaricare le pile allo scrittore. L’ho trovato scialbo, monotono e soprattutto soporifero.

Non vi tedio con novizia di particolari per lasciarvi la possibilità di pensarla diversamente da me. Voto 3/5

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