Cartaceo -> 18€ | Ebook -> 8,99€
Caitlyn Sullivan, figlia di celebrità di Hollywood, era già una star a dieci anni, ma nonostante l’età amava ancora giocare a nascondino con i suoi cugini nella casa di famiglia a Big Sur. Fu durante uno di quei giochi che scomparve. Malgrado la sua educazione idilliaca e iperprotettiva, Cate si dimostrò scaltra e furba riuscendo a sfuggire ai suoi rapitori. Quando Dillon Cooper la trovò nella sua cucina, ferita e terrorizzata – dopo aver ascoltato la sua storia – decise di aiutarla, offrendole rifugio e la promessa di riportarla a casa. Le disavventure di Cate, però, erano tutt’altro che finite: prima la scoperta di un tradimento che finì per mandare in prigione qualcuno di cui si fidava, poi gli anni di isolamento in Irlanda, al sicuro e protetta – certo – ma con l’inquietudine che cresceva nella sua anima. Alla fine, tornata a Los Angeles con l’intenzione di ricominciare a recitare, nutriva un’unica speranza: invertire l’ordine degli eventi e cancellare tutto ciò che aveva vissuto. Quello che ancora non sapeva però, era che quella notte di molto tempo prima erano stati piantati due semi: uno di un grande amore e l’altro di una terribile vendetta…
-
Creature luminose: il dolce “comfort movie” di Netflix che scalda il cuore
Se state cercando un film capace di coccolarvi e regalarvi un momento di pura serenità, la novità su Netflix “Creature luminose” (adattamento del celebre romanzo Remarkably Bright Creatures di Shelby Van Pelt, che trovare in italiano a questo link Amazon) è esattamente ciò che fa per voi. Diretto con grazia da Olivia Newman, la pellicola…
-
Quanto conosci davvero chi hai accanto? Perché devi assolutamente guardare “Sposare un assassino” su Netflix
Ho appena finito di guardare una docuserie su Netflix che mi ha letteralmente tolto il sonno, e sento il bisogno assoluto di scriverne qui sul blog perché è qualcosa di profondamente diverso dal solito true crime a cui siamo abituati. Si intitola “Sposare un assassino” (titolo originale Should I Marry a Murderer?) ed è un…
-
Semi sotto la cenere: Quattro drammaturgie per una mappa del presente
In questa tappa si analizza la struttura “a costellazione” del volume. Sebbene i quattro testi possano vivere autonomamente, essi formano una genealogia emotiva coerente che attraversa il lavoro, la cultura, il genere e la memoria. In Mamma mi voleva professore si indaga la precarietà affettiva di una generazione che insegue la cultura in un Paese…



