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Uno stradone di un chilometro divide Civitavecchia a metà. Da una parte Santa Fermina, con le sue villette a due piani e le vie coi nomi dei fiori; dall’altra Campo dell’oro, i casermoni popolari e i fumi degli impianti industriali che corrodono l’anima delle persone. Di là, un futuro prospero, le bollette in regola, le vacanze al mare; di qua, le famiglie arrancano e i figli, abbandonati a loro stessi, sognano una fuga impossibile. È quello che fa anche Anna, che ha studiato duramente e messo i soldi da parte per potersene andare via, lontano, all’università. Poche settimane ancora e finalmente salirà su un treno, pronta a costruirsi una vita diversa. Tutto sembra andare in frantumi quando Anna vede Simone, il suo fratellino di quattordici anni, in sella a un motorino, con un martello in mano, insieme alla feroce banda criminale che controllala zona. I Sorci, li chiamano, e nei loro affari è bene non immischiarsi mai. Anna vorrebbe salvarlo, ma sa che con certa gente è impossibile trattare. Si scende a patti, semmai, fino alle estreme conseguenze. Con l’autenticità di chi in un posto così ci è nato e cresciuto, Valeria Gargiullo demolisce la retorica che spesso accompagna il racconto delle periferie, e lo fa con la consapevolezza che il Male non è soltanto un nemico, ma anche un compagno quotidiano e una pericolosa tentazione.
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Creature luminose: il dolce “comfort movie” di Netflix che scalda il cuore

Se state cercando un film capace di coccolarvi e regalarvi un momento di pura serenità, la novità su Netflix “Creature luminose” (adattamento del celebre romanzo Remarkably Bright Creatures di Shelby Van Pelt, che trovare in italiano a questo link Amazon) è esattamente ciò che fa per voi. Diretto con grazia da Olivia Newman, la pellicola…
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Quanto conosci davvero chi hai accanto? Perché devi assolutamente guardare “Sposare un assassino” su Netflix

Ho appena finito di guardare una docuserie su Netflix che mi ha letteralmente tolto il sonno, e sento il bisogno assoluto di scriverne qui sul blog perché è qualcosa di profondamente diverso dal solito true crime a cui siamo abituati. Si intitola “Sposare un assassino” (titolo originale Should I Marry a Murderer?) ed è un…
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Semi sotto la cenere: Quattro drammaturgie per una mappa del presente

In questa tappa si analizza la struttura “a costellazione” del volume. Sebbene i quattro testi possano vivere autonomamente, essi formano una genealogia emotiva coerente che attraversa il lavoro, la cultura, il genere e la memoria. In Mamma mi voleva professore si indaga la precarietà affettiva di una generazione che insegue la cultura in un Paese…
