Recensione “La fabbrica delle meraviglie” di Sharon Cameron

In una notte di nebbia Katharine arriva in una misteriosa tenuta vittoriana con l’incarico di controllare che l’eccentrico zio George non stia dilapidando il patrimonio di famiglia. Convinta di incontrare un uomo sull’orlo della follia scopre invece che lo zio è un geniale inventore e sostenta una vivace comunità di persone straordinarie come lui, salvate dai bassifondi di Londra. Aiutato dal giovane e affascinante Lane, George realizza creazioni fantasmagoriche: pesci meccanici, bambole che suonano il pianoforte e orologi dai mille ingranaggi. Ma Katharine comprende ben presto che una trama di interessi oscuri minaccia il suo mondo pieno di meraviglie e, forse, il destino di tutta l’Inghilterra. Età di lettura: da 12 anni.

Titolo: La fabbrica delle meraviglie
Autore: Sharon Cameron
Editore: Mondadori 
Genere: Narrativa per ragazzi
Data pubblicazione: 12 Gennaio 2016
Voto: 4,5/5

Classificazione: 4.5 su 5.

Cartaceo -> 11€ | Ebook -> 4,99€


Recensione

Katharine è una giovane senza dote, inviata dallo zio a controllare l’eredità del cugino, che come nipote maschio erediterà le proprietà della famiglia, ora amministrate dallo zio scapolo.

Katharine torna quindi nella dimora di famiglia e qui inizialmente dopo un approccio astioso nei suoi confronti, conosce una realtà che non avrebbe mai immaginato possibile. Lo zio George soffre di una patologia che lo fa essere un bambino nel corpo di un adulto, ma con un’intelligenza sovraumana. E’ un inventore e come tale crea costantemente, ma ha anche delle limitazioni dovute al suo carattere che chi lo circonda ha imparato ad apprezzare, creando una convivenza a misura di Zio George.

Quello che la ragazza dovrà imparare a sue spese è che vi è chi apparentemente facendo finta di esserne amico, la plagerà inserendola in una trappola che per poco la farà finire internata. Ma in pochissimi capitoli, fortunatamente, verrà completamente tutto ribaltato e la giovane da piccola fiammiferai, diventerà la padrona e amministratrice di una tenuta che andrà completamente ricostruita a causa di uno scampato attacco terroristico.

Insomma, come avete ben capito, sono molte le cose messe sullo spiedo, ma posso assolutamente confermarvi, che nonostante siano molte, funzionano tutte alla perfezione. Non saprei bene come definire il genere del romanzo, che per la cronaca è il primo di una duologia, e che oltre ad essere sicuramente una narrativa per ragazzi, non è (per ora) né un Fantasy né una storia di vita. Forse potrebbe far parte del filone descritto come “riscatto di vita”, ma per definirlo meglio forse dovrei conoscere maggiormente la narrativa dell’autrice.

In ogni caso consiglio il libro a chi voglia leggere di chi nonostante abbia tutto da perdere, decide di mettere davanti a tutto la giustizia. Una purezza d’animo da non dare per scontato. Libro per ragazzi ma adatto anche agli adulti.

Voto 4.5/5

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    trama molto interessante
    con l’escamotage dello zio infantile la bambina non si troverà durante la lettura in un mondo grigio ma in uno molto più accogliente 🙂

    Piace a 1 persona

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