Recensione: Orgoglio e pregiudizio | Jane Austen

“Non aveva mai capito di amarlo tanto come ora, quando l’amore era vano”
Jane Austen è una delle poche, autentiche grandi scrittrici che hanno saputo fare breccia nei cuori e nelle menti di tutti i lettori, senza eccezioni. Fra i suoi tanti capolavori, Orgoglio e pregiudizio (pubblicato nel 1813) è sicuramente il più popolare e amato: le cinque figlie dell’indimenticabile Mrs Bennet, tutte in cerca di un’adeguata sistemazione matrimoniale, offrono l’occasione per tracciare un quadro frizzante e profondo della vita nella campagna inglese di fine Settecento. I destini di Elizabeth, Jane, Mr Bingley e dell’ombroso Mr Darcy intrecciano un balletto irresistibile, una danza psicologica che getta luce sulla multiforme imprendibilità dell’animo umano, specie quando si trova alle prese con l’amore o qualcosa che all’amore somiglia.

Titolo: Orgoglio e pregiudizio

Autore : Jane Austen

Editore : Feltrinelli

Genere : Classico

Data di Pubblicazione: 1 Giugno 2019

Voto

Classificazione: 5 su 5.

Cartaceo -> 9€ | Ebook -> 2,99€


Recensione

Hey readers,

oggi vi porto un classico senza tempo, che ha fatto innamorare intere generazioni e che ha fatto sognare e sperare…

“Orgoglio e pregiudizio” è la storia della famiglia Bennet e di tutte le peripezie che sconvolgeranno le loro vite (in modo particolare quelle delle due sorelle maggiori Elizabeth e Jane) dopo l’arrivo del giovane e aitante scapolo Mr Bingley e della sua comitiva di amici (tra cui il caratteristico e scontroso Mr Darcy) nell’Hertfordshire nella tenuta in affitto di Netherfield. Il nostro scapolo sin dai primi balli (uno dei maggiori mezzi per interagire e conoscere ragazze del tempo) presta un particolare interesse per Jane, la primogenita delle sorelle Bennet, nonostante le sorelle e gli amici di lui la disprezzino, sia per la mancanza di una cospicua dote sia per l’antipatia che provano verso alcuni dei suoi familiari, che ritengono al limite del ridicolo (come l’imbarazzante e fuori luogo Mrs Bennet e la sorella minore Lydia, una ragazzina banale e priva di senno). Nello stesso ballo abbiamo il primo incontro tra Mr Darcy ed Eliza, in cui lui si rifiuta di ballare con la ragazza ritenendola poco interessante ed aggiudicandosi così l’antipatia di quest’ultima che si aggiunge a quella di quasi tutta la cittadina che gli è ostile per i suoi modi molto sgarbati. La madre delle ragazze sembra disposta a tutto pur di far sposare Jane e Mr Bingley, tanto da rischiare la vita della figliola mandandola (su invito delle acide sorelle del giovane) a Netherfield a cavallo sotto la pioggia, facendola così ammalare e costringendola a rimanere ospite fino a un miglioramento (durante questo soggiorno Elizabeth andrà a piedi a trovarla e verrà anche segretamente derisa per essere arrivata, dopo una lunga traversata nei campi, sporca e affaticata). I sentimenti di Darcy (per cui Eliza continua a nutrire uno smisurato disprezzo), come quelli dell’amico, sembrano infiammarsi per le signorine Bennet fino a quando con l’arrivo dell’inverno i giovani torneranno a Londra e ogni speranza sembrerà perduta….

Trovo Eliza un grande esempio di quello che poteva essere un femminismo ottocentesco molto forte, una protagonista unica, con un carattere capace di salvarla da molte situazioni, ma che al tempo stesso capace di metterla spesso in difficoltà.

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati perciò perfetti per incarnare tutte quelle che sono le varie sfaccettature della società. Inoltre è da osservare quanto sia proprio l’ambiente sociale e i concetti che esso impone a rendere così difficile il rapporto tra i protagonisti che inizialmente si basa sul pregiudizio molto negativo che hanno l’uno per l’altra.

Ho detestato con tutta me stessa le sorelle di Bingley che, forti del proprio posto nella scala sociale, si sentono sempre libere di esprimere giudizi e opinioni senza conoscere a fondo le persone, rivelandosi più volte (in particolare Miss Bingley) come banali oche arroganti capaci solo di parlare per le proprie cause e non particolarmente sveglie.

Mr Collins, il cugino dei Bennet nonché futuro erede della loro proprietà, è uno sciocco che non riesce a far altro se non ammirare incondizionatamente Lady Catherine de Bourgh, l’anziana e nobile zia di Darcy che si rivela fin da subito come una persona che si considera superiore, che crede di aver diritto di esprimere la propria opinione in qualunque ambito e incapace di essere contrariata. Il nostro Collins fino all’ultimo parteggia per la propria signora ignaro del fatto di essere schierato con la persona sbagliata, che lo apprezza unicamente per la sua fastidiosa idolatrazione frutto di un’eccessiva riconoscenza.

Ovviamente ritengo che tutti questi personaggi pur essendo odiosi siano necessari per la storia. Mi aiutano a esprimere ancora meglio il potere di questo libro che, pur essendo complesso e molto antico come mentalità, riesce a coinvolgere in una maniera inaudita, leggendolo si fa il tifo per i protagonisti e si provano emozioni veramente molto forti trattandosi di un libro. Non posso far altro se non consigliarvelo infinitamente.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. illettorecurioso ha detto:

    Uno dei miei libri preferiti! 🙂

    Piace a 2 people

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