Intervista alla Pianista Sarah Giannetti: “Indubbiamente l’autore a cui mi sento più vicina è Rachmaninov”

Sarah Giannetti è una pianista italiana. Nata a Sarzana, nel 1995, dal 1998 intraprende lo studio del pianoforte, e inizia a tenere concerti nella sua città natale. Dal 2008 Sarah inizia a prendere lezioni al Conservatorio “A. Boito” di Parma, e nel 2016 si laurea con 110, Lode e Menzione d’onore con il Maestro Roberto Cappello. Studia attualmente alla prestigiosa Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, sotto la guida del Maestro Leonid Margarius. Sarah Giannetti è vincitrice di numerose competizioni Nazionali ed Internazionali:

Tra gli ultimi successi ricordiamo

-2018, First Prize winner of “Padova International competition for soloists and orchestra”.(Padova) First Prize winner of “International Competition CMCV”(Verona) Grand Prize Winner of “Global Music Prtnership International Concerto Competition” (Tashkent)

-2019, First Prize Winner of “London Grand Prize Virtuoso

Sarah Giannetti si è esibita nelle più importanti sale da concerto:

Uzbekistan: Turkiston concert Hall of Tashkent. Londra: Shoreditch Treehouse. Spagna: Sala de Leòn. Milano: Galleria di arte moderna (GAM). Venezia: Teatro Toniolo, Sale Apollinee della Fenice. Firenze: Palazzo Vecchio. Padova: Auditorium Pollini, . Sarzana: Teatro Impavidi. Parma: Auditorium Paganini, Palazzo Farnense. Nel mese di Agosto 2019 si esibisce in un concerto a sei pianoforti, al fianco di Valentina Lisitza, Alexei Kuznetsoff, Roberto Prosseda, Gile Bae e Massimo Salotti.

Ha collaborato,in veste di solista, con l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna(ORER),e nel 2018 ottiene la possibilità di suonare con l’Orchestra sinfonica di Padova e del Veneto (OPV), la Pianolink Filarmonica di Milano e con la Venice Philharmonic Orchestra(VCO), debuttando con il Terzo concerto in Re minore di Rachmaninov. In Dicembre 2018 segue il debutto al fianco della National Symphony Orchestra of Uzbekistan, in Tashkent, nella prestigiosa Turkiston Concert Hall, e la sua prima Masterclass da professoressa presso il Conservatorio Nazionale dell’Uzbekistan.


Salve Sarah, grazie per aver accettato di essere intervistata da muatyland.com, iniziamo chiedendole: come e quando si è avvicinata allo studio della Musica? Quando invece ha capito che avrebbe voluto farne un lavoro?

Ogni volta che qualcuno mi pone questa domanda mi viene da sorridere; vorrei avere una risposta meno bizzarra di questa, ma la verità è che non provengo da una famiglia di musicisti. Da piccola ero molto pigra e mal disposta al movimento, così, per gioco, ricordo che mio padre, quasi in preda ad un’illuminazione, esclamò. “Ho trovato come impegnarla senza che si stanchi troppo!”. Il giorno dopo mi portò alla prima lezione di pianoforte: avevo appena tre anni e mezzo. Per quindici anni mi sono occupata parallelamente degli studi scolastici e dello studio del pianoforte e successivamente al diploma classico, ho deciso di dedicarmi completamente alla musica.


Lei è molto giovane, ma nonostante questo ha già collezionato moltissime vittorie a concorsi nazionali ed internazionali. C’è una vittoria che ricorda con più gioia rispetto alle altre? Se si, quale?

Una vittoria è sempre emozionante, ma ce n’è una in particolare che porto nel cuore, “Padova International Competition for soloists and orchestra”. Dopo aver superato le prime due prove solistiche, mi accingevo a suonare per la prima volta il terzo concerto in re minore di Sergej Rachmaninov con un’orchestra di ottanta elementi. Mi trovavo a competere con altri due musicisti straordinari, ed erano anni che un italiano non veniva scelto per le finali, quindi, i giornali, non facevano che parlare di questo da una settimana. Da dietro le quinte sbirciavo la sala gremita di gente e la tensione era alle stelle. Non ero sicura sarei riuscita a gestirla e a regalarmi una vittoria che mi ha aperto in seguito molte strade.


Lei ha studiato presso i Conservatori di La Spezia e di Parma, conseguendo il titolo accademico presso quest’ultimo. Come ricorda i suoi anni di formazione presso tali istituti?

Ricordo con molta nostalgia gli anni del Conservatorio; credo che fare parte di un’istituzione di alta cultura come questa sia un privilegio inestimabile. Non dimenticherò mai la musica che proveniva dalle aule, il profumo degli spartiti, il viavai dei ragazzi con i loro strumenti in spalla; un’atmosfera magica che porto nei miei ricordi insieme a due insegnanti cui penso di dovere molto di quello che so, la Professoressa Tina Zucchellini e il Maestro Roberto Cappello.


Cosa si sente di dire ai giovani pianisti che si approcciano allo studio di questo strumento e che sperano un giorno di poterne fare un lavoro?

Lo studio del pianoforte ad alti livelli richiede enorme spirito di sacrificio e dedizione completa. Riuscire poi ad affermarsi come pianisti è sempre più difficile: lo standard generale si è alzato molto negli ultimi anni, ed è anche per questo che per fare carriera occorrono una buona dose di fortuna e conoscenze.


Ha un autore che sente più affine a se?

Indubbiamente l’autore a cui mi sento più vicina è Rachmaninov: considerato come “L’ultimo dei romantici”, nella sua musica si ravvisa un languore e melodie inconfondibili, un linguaggio armonico personale e un’accesa densità espressiva di stampo postromantico. Sono profondamente affascinata dal modo in cui le sue pagine riflettano una dimensione di profonda sofferenza interiore e nostalgia.


Qual è l’artista vivente che stima di più e perché? E da quale mito del passato si sente maggiormente ispirata?

Ammetto di avere stima verso molti pianisti, in particolar modo tra quelli italiani cito, ad esempio, Beatrice Rana, Leonora Armellini, Federico Colli e Alberto Nosè, pianista finissimo dotato di grande charme, eleganza e personalità espressiva.

Miti del passato? Sono davvero innumerevoli quelli da cui ogni musicista dovrebbe trarre ispirazione: Arturo Benedetti Michelangeli, Vladimir Horowitz, Glenn Gould, Alfred Cortot, Georges Cziffra e moltissimi altri ancora..


Qual è stata la più bella esperienza professionale che ha vissuto nella sua arte da raccontare ai nostri lettori, e perché proprio quella?

Credo di aver vissuto un’esperienza indimenticabile proprio qualche mese fa, in Uzbekistan. Dopo essermi esibita con la Filarmonica Nazionale da solista, mi è stato chiesto di tenere una masterclass presso il Conservatorio di Tashkent, ove il livello di preparazione degli studenti e la serietà con cui si applicano sono pressochè indescrivibili! Lì per lì, chiaramente, ero assai titubante e intimorita, perchè mi chiedevo se sarei stata in grado di dare lezione agli studenti davanti ai professori del dipartimento di pianoforte senza attirarmi discordie o inimicizie, fornendo ai ragazzi utili consigli e spunti. E’ stato davvero emozionante quando, finita la masterclass, studenti e professori mi sono venuti incontro con omaggi e biglietti di ringraziamento in segno di gratitudine! A quel punto mi sono chiesta se non potesse essere davvero quella, la chiave del loro talento: sapere ascoltare gli insegnamenti altrui e fare tesoro di ogni singolo suggerimento con rispetto e ammirazione.


Un sogno nel cassetto?

Uno solo? Visitare Mosca e Sanpietroburgo!


Quali appuntamenti occuperanno il suo calendario prossimamente, può darci qualche anticipazione?

Certo che ve li posso antiocipare. Il mese di Settembre mi vedrà impegnata in Spagna, a Lèon (3 Settembre), a Bologna (22 Settembre), a Cantù (26 Settembre) e a Fivizzano (29 Settembre).

Trovate tutti i prossimi appuntamenti direttamente alla pagina web del sito www.sarahgiannetti.com!


“Sergej Rachmaninov Piano Concerto No. 3 (2nd – 3rd mov.) -Sarah Giannetti- Venice Chamber Orchestra”
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.